Avellino, Massimo e Marisol aggrediti: «Borseggiati a Firenze»
Il Mattino

Avellino, Massimo e Marisol aggrediti: «Borseggiati a Firenze»

Venerdì 13 febbraio 2026
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Una coppia di avellinesi aggredita e rapinata nel cuore di Firenze. Le vittime sono l'imprenditore Massimo Giordano e sua moglie, la cantante Mary Marisol Petruzziello. Borseggio alla stazione...

Una coppia di avellinesi aggredita e rapinata nel cuore di Firenze. Le vittime sono l'imprenditore Massimo Giordano e sua moglie, la cantante Mary Marisol Petruzziello. Borseggio alla stazione e fuga, ma Massimo insegue il borseggiatore e lo blocca. Ma l'uomo aveva già passato ad un complice il portafogli sottratto dallo zainetto della moglie. Spariti 1300 euro.

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La coppia era arrivata a Firenze con una speranza in tasca e un carico di preoccupazioni nel cuore. Una visita all'ospedale Careggi, l'ennesimo passo di un percorso lungo e faticoso fatto di un intervento, controlli e terapie. Poi, in pochi secondi, la paura si trasforma in rabbia. In via Nazionale, a due passi dalla stazione di Santa Maria Novella, tra turisti con le valigie e pendolari diretti ai binari, Marisol sente qualcuno armeggiare alle sue spalle.
«Ho avvertito chiaramente che mi stavano aprendo lo zaino. È stato un attimo. Mi sono girata e li ho visti: due, forse tre ragazzi attaccati alla borsa. Era già aperta. Il portafoglio non c'era più». È accaduto nel primo pomeriggi di mercoledì. La coppia avellinese, Mary e il marito Massimo Giordano, stava raggiungendo la stazione per prendere il treno Italo delle 15.30 dopo una tac effettuata in mattinata. «Siamo usciti dall'ospedale, abbiamo mangiato qualcosa e ci siamo incamminati verso Santa Maria Novella».

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Mary non resta immobile. Poi l'aggressione: «Ho gridato: "Mi hai rubato il portafoglio". L'ho preso per la giacca. Lui mi ha spintonata, mi fa ancora male il ginocchio». Il portafoglio, spiegano, sarebbe stato passato immediatamente a un complice che si è dileguato tra la folla. «È stato tutto studiato aggiunge Massimo uno distrae, l'altro prende e scappa». Il marito si lancia all'inseguimento. «L'ho rincorso e l'ho bloccato. Si divincolava, cercava di scappare. Solo un ragazzo albanese ci ha aiutato a metterlo a terra. Gli altri? Qualcuno diceva di lasciarlo, che lo stavamo facendo soffocare».

Una scena concitata, ripresa anche in un video poi circolato sui social. «Una ragazza gridava che aveva già chiamato i carabinieri. Per fortuna sono arrivati subito». Decisivo l'intervento dei militari del Radiomobile, che hanno fermato e arrestato uno dei presunti responsabili, un giovane di nazionalità tunisina, mentre il complice è riuscito a far perdere le proprie tracce. «Sul suo cellulare arrivavano le chiamate del giovane bloccato racconta Massimo che gli diceva di portare i soldi. Ma i carabinieri non sono riusciti a rintracciarlo».

Nel portafoglio c'erano oltre 1.300 euro in contanti: «Erano soldi che stavo mettendo da parte per le cure di Massimo spiega Mary che insegna ad Avellino tra quindici giorni dobbiamo tornare a Firenze per la radioterapia. Non mi hanno rubato solo dei contanti, mi hanno tolto serenità. Poi all'improvviso arriva uno di loro che mi invita a seguirlo. Mi porta dove mi avevano rubato il portafoglio. Stava a terra, senza soldi all'interno».

Dopo l'arresto, la coppia resta in caserma per oltre due ore per formalizzare la denuncia. Intanto il treno parte: «Abbiamo mostrato al personale di Italo e Trenitalia la denuncia, la documentazione medica, abbiamo chiesto solo un po' di buon senso. C'erano posti liberi nel treno successivo. Ci hanno risposto che non era possibile. Abbiamo dovuto acquistare altri due biglietti, quasi 200 euro. In quel momento ti senti abbandonato».

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Nel lungo post pubblicato su Facebook, Mary affida ai social la sua amarezza: «Chiedo giustizia e certezza della pena. Chi ci risarcirà?». E ancora: «Dopo un anno difficile, siamo ancora in salita ma sulla buona strada. Episodi come questo ti fanno male, ma non ci fermeranno». L'uomo arrestato dovrà rispondere di rapina e aggressione. Le indagini dei carabinieri proseguono per identificare il complice. Per Mary e Massimo resta la ferita di un pomeriggio da dimenticare, consumato nel cuore di una delle strade più frequentate di Firenze. «I soldi vanno e vengono conclude Massimo la salute è la cosa più importante. Ma quello che fa male è l'ingiustizia. E la sensazione di non essere tutelati».

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