Svolta energetica, Leonardo punta su Nola e fotovoltaico. L?impianto in grado di produrre quasi 10 megawatt
Il Mattino

Svolta energetica, Leonardo punta su Nola e fotovoltaico. L?impianto in grado di produrre quasi 10 megawatt

Domenica 1 novembre 2026
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Il più grande impianto fotovoltaico di Leonardo nasce in Campania, a Nola, alle porte di Napoli. Oltre 24mila pannelli solari distribuiti su una superficie di 80mila metri quadrati,...

Il più grande impianto fotovoltaico di Leonardo nasce in Campania, a Nola, alle porte di Napoli. Oltre 24mila pannelli solari distribuiti su una superficie di 80mila metri quadrati, equivalente a più di dieci campi da calcio, per una potenza di quasi 10 megawatt. È il progetto più importante del programma di autoproduzione energetica avviato dal colosso italiano dell’aerospazio e della difesa per ridurre i consumi, abbattere le emissioni e aumentare l’autonomia energetica dei propri stabilimenti. E la Campania conquista un ruolo di primo piano nella strategia del gruppo: considerando anche gli impianti di Pomigliano d’Arco e Benevento, la potenza installata nella regione raggiunge quasi 14 megawatt, pari al 32% del programma nazionale.

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Complessivamente, i pannelli occupano oltre 115mila metri quadrati, una superficie equivalente a circa 15 campi da calcio. Il primato spetta allo stabilimento di Nola, specializzato nella produzione di componenti metallici e meccanici in lega leggera per aerostrutture e nell'assemblaggio automatizzato e semiautomatizzato di pannelli e sezioni di fusoliera. Qui Leonardo ha realizzato un impianto da 9,8 megawatt, tra i più estesi in Italia in ambito industriale, capace di coprire circa il 24% del fabbisogno energetico del sito. Una produzione equivalente ai consumi annui di oltre 4mila famiglie. L'investimento consente di alimentare una parte significativa delle lavorazioni industriali con energia prodotta direttamente nello stabilimento, riducendo il ricorso alla rete elettrica e l'esposizione alle oscillazioni dei prezzi. Accanto a Nola contribuiscono al programma altri due poli strategici della presenza di Leonardo nel Mezzogiorno. Il primo è Pomigliano d'Arco, storico centro dedicato alla produzione di aerostrutture e alla progettazione di velivoli.

Il secondo è Benevento, sede delle attività elicotteristiche e parte del centro di eccellenza per le trasmissioni meccaniche. Tre realtà industriali che rafforzano il peso della Campania non soltanto nella filiera aerospaziale nazionale, ma anche nella transizione energetica delle grandi imprese manifatturiere. Il progetto campano si inserisce in un piano molto più ampio che interessa 20 stabilimenti Leonardo distribuiti sul territorio italiano. La potenza complessiva prevista raggiunge circa 43 megawatt, configurando il programma come una delle maggiori iniziative di autoproduzione fotovoltaica in ambito industriale nel Paese. Una volta a regime, gli impianti garantiranno circa 55 gigawattora di elettricità all’anno, sufficienti a coprire oltre il 10% dei consumi energetici italiani del gruppo. Il beneficio ambientale stimato è di circa 13mila tonnellate di anidride carbonica evitate ogni anno.

Le risorse

«Investire nell’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili consente a Leonardo di rafforzare la propria autonomia energetica, migliorare l’efficienza dei consumi e contribuire alla sicurezza degli approvvigionamenti», sottolinea il presidente Francesco Macrì. Un investimento che permette anche di ridurre «l’esposizione alla volatilità dei mercati energetici», coniugando competitività industriale e sostenibilità. Ma il fotovoltaico rappresenta soltanto una parte della strategia. Leonardo ha infatti completato anche il programma «Illuminazione LED Full Potential», con l'installazione di circa 125mila corpi illuminanti ad alta efficienza. L’investimento complessivo è stato di 31 milioni di euro e consentirà un risparmio stimato pari al 7% dei consumi italiani del gruppo, evitando ulteriori 10mila tonnellate di CO2 ogni anno. Considerando i due interventi, il beneficio ambientale complessivo previsto arriva dunque a circa 23mila tonnellate di emissioni evitate annualmente. Il piano si estende inoltre alla rete dei fornitori attraverso programmi di formazione e supporto per migliorare l'efficienza energetica lungo tutta la filiera produttiva. Una strategia che punta a rendere più sostenibile la crescita di Leonardo e che trova proprio negli stabilimenti della Campania uno dei suoi principali punti di forza.

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