Scavi di Ercolano. Terme Suburbane, visita al restauro: pronte all?apertura altre due domus
Il Parco Archeologico apre le porte di alcuni dei siti più significativi dell?antica Hercolaneum, off limits da anni. Con le visite speciali, ogni sabato dagli inizi di ottobre al 12...
Il Parco Archeologico apre le porte di alcuni dei siti più significativi dell’antica Hercolaneum, off limits da anni. Con le visite speciali, ogni sabato dagli inizi di ottobre al 12 dicembre, i visitatori possono assistere ai cantieri in atto delle Terme Suburbane, il complesso termale meglio conservato dell’antica città. Per la riapertura definitiva non c’è ancora una data certa. Inoltre, a breve riapriranno al pubblico dopo decenni la Casa dell’Atrio a Mosaico e la Casa a Graticcio, due delle dimore più importanti della città antica. Giovedì prossimo la cerimonia di presentazione. Sold out anche ieri mattina, come nei sabato precedenti a partire dal 10 ottobre, per le visite straordinarie alle Terme Suburbane interessate da lavori di restauro per una riapertura definitiva. Attraverso le visite al cantiere attivo in corso, i turisti possono scoprire da vicino sia gli ambienti sia le attività di conservazione in corso. I lavori del cantiere di restauro sono stati resi possibili dal programma di conservazione sviluppato nell’ambito del partenariato pubblico-privato con il Packard Humanities Institute, attivo a Ercolano dal 2001, e proseguito dal 2010 con l’Herculaneum Conservation Project.
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La scoperta
Il complesso termale fu scoperto nel 1940 durante la guerra, gli scavi proseguirono fino al 1948 ma a causa del conflitto e della presenza di acque di falda, l’edificio fu portato interamente alla luce tra il 1957 e il 1958, con lo scavo del fronte a mare completato nel 1973. Il sito, probabilmente di età augustea, dopo il terremoto del 62 d.C. fu ampliato con grande sala del cosiddetto “Samovar”, dotata di un raro sistema di riscaldamento a induzione dell’acqua. Le Terme sono comprese tra le mura cittadine e l'antico arenile, ai piedi delle prestigiose domus affacciate sul mare, inizialmente furono concepite in origine come bagno privato della famiglia dei Nonii Balbi e in seguito aperte alla comunità.
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Il commento
«Questo ciclo di visite al cantiere delle Terme Suburbane - ha asserito Federica Colaiacomo, direttrice del Parco Archeologico di Ercolano - rappresenta un’importante occasione per avvicinare il pubblico a uno spazio straordinario, ancora oggetto di un intenso lavoro di restauro, ricco di testimonianze sulla vita privata e sociale dell’antica Ercolano. Accompagnare i visitatori alla scoperta di questi ambienti, in attesa della loro riapertura permanente, significa offrire un’esperienza di conoscenza autentica e partecipata, fondata sul rispetto e sulla tutela di un patrimonio unico al mondo».
Il complesso termale contribuisce agli Outstanding Universal Values che hanno portato Ercolano, insieme a Pompei e Oplontis, a essere iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco, ed è integrato nell’app Ercolano Digitale, che offre contenuti multimediali e percorsi personalizzati di visita. Proseguono, inoltre, le riaperture al pubblico dopo decenni di importanti domus della Ercolano di epoca romana. Dopo la Casa del Colonnato Tuscanico e la Casa del Sacello di Legno, riaperte nel marzo 2025, e la Casa del Mobilio Carbonizzato, tornata accessibile nel luglio 2026, infatti, nei prossimi giorni riapriranno Casa dell’Atrio a Mosaico e della Casa a Graticcio, due dimore importantissime. La riapertura segna una nuova tappa del Progetto Domus, il programma di restauro conservativo dedicato a sei tra le domus più rilevanti del sito. Il progetto è sviluppato nell’ambito della collaborazione tra il Parco Archeologico di Ercolano e il Packard Humanities Institute, attraverso l’Istituto Packard per i Beni Culturali, e finanziato con 5 milioni di euro a valere sui fondi del Contratto Istituzionale di Sviluppo “Vesuvio - Pompei - Napoli”.