Italia-Africa, Meloni: «Con il Piano Mattei nuova pagina delle nostre relazioni. Mobilitati miliardi di euro in 2 anni»
«Abbiamo fatto crescere il Piano Mattei così tanto che oggi non è più visto come una strategia italiana, ma come una sinergia di respiro internazionale». Lo ha...
«Abbiamo fatto crescere il Piano Mattei così tanto che oggi non è più visto come una strategia italiana, ma come una sinergia di respiro internazionale». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, nel suo intervento di apertura del secondo vertice Italia-Africa, ad Addis Abeba.
Meloni ad Addis Abeba per il Piano Mattei
APPROFONDIMENTI Il vertice Italia-Africa«Due anni fa, quando ho avuto l'onore di ospitarvi a Roma abbiamo assunto un impegno molto ambizioso, ossia scrivere una pagina nuova nella storia delle nostre relazioni, costruire un modello di cooperazione fondato su fiducia e rispetto reciproco, una cooperazione da pari a pari lontana da qualsiasi tentazione predatoria e dall'approccio paternalistico che per lungo tempo ha distorto rapporti fra Africa, Europa, Occidenti, e ha spesso impedito alle nostre nazioni di comprendere le straordinarie qualità e potenzialità dei popoli africani», ha sostenuto la premier parlando del Piano Mattei.
Per Meloni con il Piano Mattei «stiamo contribuendo a rivoluzionare il modo di guardare all'Africa e conseguentemente di agire in Africa».
Gli investimenti economici
«In questi due anni - ha ricordato la presidente del Consiglio - abbiamo avviato e concluso progetti concreti di grande impatto sociale, mobilitando miliardi di euro tra risorse pubbliche e risorse private.
Lo abbiamo fatto dando concretezza a un metodo che coinvolge le energie migliori del popolo italiano in un gioco di squadra che svalorizza tutto il Sistema Italia, in parte presente anche qui oggi e che ovviamente ringrazio».Per Meloni «imprese, università, mondo della cooperazione e della ricerca, un patrimonio di eccellenze che ha lavorato in modo coordinato per perseguire un obiettivo comune. E questo obiettivo non è quello di attuare un semplice pacchetto di progetti, ma è quello di dare forma a un patto tra nazioni libere, noi e voi, che scelgono di lavorare insieme perché si fidano l'una dell'altra e sanno trovare insieme le aree di collaborazione nelle quali poter fare la differenza in un'ottica di benefici condivisi».
Il fronte Nigeria
«Ogni progetto del piano Mattei è attraversato da un filo rosso, che è l'attenzione all'istruzione e alla formazione, perché il nostro obiettivo non è creare nuove dipendenze, ma sostenere il protagonismo dei popoli africani e costruire vere opportunità di riscatto. E questo è possibile solo se si mette al centro la valorizzazione del capitale umano fin dai primi anni di scuola», ha aggiunto la premier.
«Ecco perché abbiamo lanciato insieme alla Nigeria, e in partenariato con la Global Partnership for Education, la campagna per raccogliere 5 miliardi di dollari e migliorare la qualità dell'istruzione per 750 milioni di bambini in oltre 91 nazioni», ha ricordato Meloni, annunciando che su questo tema sarà «felice di co-presiedere a giugno un vertice a Roma con il presidente Tinubu».