Bagnoli: ecco 1,5 miliardi per le bonifiche dell?area: «Tanto lavoro per tutti»
I fatti prima di tutto: «L?investimento per le bonifiche nell?area di Bagnoli è di 1,5 miliardi, i lavori di risanamento dureranno tra i 5 e i 6 anni potremo così...
I fatti prima di tutto: «L’investimento per le bonifiche nell’area di Bagnoli è di 1,5 miliardi, i lavori di risanamento dureranno tra i 5 e i 6 anni potremo così garantire lavoro sicuro e retribuito, che non è mai scontato, ai lavoratori svantaggiati di Bagnoli» così il sindaco e commissario per le bonifiche dell’area ex Italsider Gaetano Manfredi.
APPROFONDIMENTI America's Cup, Manfredi: «Sforamenti polveri a Bagnoli? Già presi provvedimenti»Cumana, riapre la tratta Bagnoli-Girolamini: ecco la dataRegate, al Rione Terra via al bando per i team: «Ora vinca il migliore»
Ad assumere saranno le aziende che stanno lavorando alle bonifiche: «Ad oggi nei cantieri nell’area dell’Italsider - racconta l’ingegnere Davide Pelenghi, rappresentante Greenthesis, cioè di tutte le imprese che hanno aperto i cantieri nel sito della ex fabbrica del ferro - sono già a lavoro circa 250 persone tra cui anche lavoratori di Bagnoli e ora faremo selezioni mirate per dare precedenza a lavoratori svantaggiati di questo territorio. Questo è il nostro impegno verso la comunità di Bagnoli».
Parole pronunciate prima ancora di firmare la “Dichiarazione di intenti” che richiama le “clausole sociali” ovvero assunzioni di chi proviene da territori svantaggiati, parole pronunciate anche alla presenza dei sindacati, Cgil, Cisl e Uil, che hanno condiviso il Patto.
Un “Patto territoriale” che vede protagonista la parte pubblica in maniera consistente, una garanzia non di poco conto per le imprese e per chi ambisce a un lavoro. Non a caso la firma sul protocollo è stata apposta in Prefettura alla presenza del Prefetto Michele Di Bari: «Questo protocollo - spiega di Bari - è stato sottoposto al vaglio del Viminale che ha dato il via libera. E fra qualche giorno andremo a sottoscrive un protocollo di legalità per quanto riguarda l’esecuzione dei lavori nell’area di Bagnoli». A firmare per la parte pubblica Manfredi nella doppia veste di Commissario di Governo per le bonifiche nell’area ex Italsider e di sindaco. Come Commissario ha utilizzato i poteri speciali per accelerare sul Patto. Come sindaco garantisce alle imprese, tra le altre cose, la formazione professionale a spese del Municipio di chi sarà assunto e l’accesso alla banca dati del Comune dove già sono state profilate 600 professionalità. Protocollo firmato naturalmente da Invitalia, l’Agenzia per lo sviluppo dello Stato e Soggetto attuatore di tutte le opere che si fanno a Bagnoli.
Per l’attuazione del Patto Manfredi ha delegato il sub commissario Dino Falconio, regista del Patto sotto il profilo amministrativo. E per il Comune l’assessorato alle Politiche del Lavoro retto da Chiara Marciani. A seguire il protocollo sarà il dirigente della Marciani Alfonso Sperandeo. Il Patto territoriale non è nato ieri ma nel 2023 e a metterlo in moto è stata proprio l’assessora che coinvolse già all’epoca i comitato e le associazioni di Bagnoli citati nella stessa “Dichiarazione di intenti”. «Il Sindaco-Commissario - si legge nel documento - nel 2023 ha attivato un Tavolo di discussione partecipata sulla tematica del lavoro riferita alle attività di bonifica e rigenerazione dell’area di rilevante interesse nazionale Bagnoli-Coroglio, raccogliendo le istanze dei comitati e delle associazioni del territorio, di concerto con l’Assessore alla Politiche Giovanili ed al Lavoro».
Ascolto che si concretizzò nell’Auditorium della Porta del Parco a Bagnoli affollato da centinaia di aspiranti lavoratori per Bagnoli. Alla presenza delle Agenzie per il lavoro. Il Comune convocò la giornata “matching” ovvero l’incontro tra chi chiede lavoro e chi lo offre. A valle di questa giornata un investimento dal fondo povertà di 7 milioni per attuare 800 tirocini dalla durata di un anno con i tirocinanti a 800m euro al mese.
Allora sono stati “profilati” 600 aspiranti lavoratori Comune attivò 800 tirocini dalla durata di un anno con i tirocinanti che hanno percepito per il periodo del tirocinio 600 euro al mese. Insomma si tratta di formazione professionale. Nella banca dati del Comune sono stati profilati 600 aspiranti lavoratori tra operai, tecnici e amministrativi. Un primo bacino a cui le aziende potranno accedere per valutare questi aspiranti lavoratori, tutti del territorio di Bagnoli. L’idea che la rinascita di Bagnoli deve vedere i bagnolesi protagonisti è viva da tre anni e i comitati e le associazione territoriali sono stati ascoltati pedissequamente dalle Istituzioni.
Per le imprese che volessero assumere ci sono una serie di agevolazioni come «l’Esonero per l’assunzione di beneficiari dell’Assegno di inclusione» e molti incentivi se si assumono d determinate categorie di persone. Come per l’assunzione di donne vittime di violenza beneficiarie del “Reddito di libertà” incentivi «per l’assunzione stabile di giovani, per le donne disoccupate da sei a 24 mesi».
E ancora «incentivi per l’assunzione di lavoratori 50+ disoccupati da oltre 12 mesi». A questo si aggiungano agevolazioni fiscali e ancora più marcate se si assume gente detenuta o internata. Cgil, Cisl e Uil invece hanno marcato un altro aspetto della vicenda occupazionale: «Accelerare anche per il protocollo sicurezza sul lavoro».