Schlein frena i veleni: «Io qui per ascoltare». Resta il gelo su Salerno
«Sono qui solo per ascoltare», tira dritto la Schlein quando incrocia i giornalisti all?ingresso di Santa Chiara. Dentro è appena iniziata la due giorni (sino ad oggi) di...
«Sono qui solo per ascoltare», tira dritto la Schlein quando incrocia i giornalisti all’ingresso di Santa Chiara. Dentro è appena iniziata la due giorni (sino ad oggi) di campagna d’ascolto organizzata dai dem e nessuno ha voglia di infilarsi in polemiche. Che ci sono se, in contemporanea, durante la sua rituale diretta settimanale Vincenzo De Luca annuncia praticamente la sua candidatura a sindaco di Salerno.
APPROFONDIMENTI America's Cup, Manfredi: «Sforamenti polveri a Bagnoli? Già presi provvedimenti»
O meglio non ufficializza la sua corsa ma annuncia il programma: «Vorrei dedicarmi alla definizione di un programma di investimenti per Salerno città e provincia, su quattro obiettivi: sicurezza, lavoro, ambiente politiche sociali. Filoni sui quali sto lavorando per un programma di rilancio del nostro territorio», dice l’ex governatore chiarendo ciò che tutti sanno da settimane. Vertici del Pd compreso anche se tutti erano convinti che avrebbe atteso la scadenza naturale del suo delfino e quindi la primavera del 2027 (invece ha fatto pressing per far dimettere il sindaco dem Enzo Napoli).
Non conoscono però De Luca che ha già pronte tre liste civiche, le sue storiche più «A testa Alta» che debutta così alle amministrative, e metterà tutti davanti al fatto compiuto. Pd compreso che deve decidere ora se appoggiarlo (però rompendo con i grillini) o mettere in campo un candidato di Campo largo e chiudere tutti i ponti con l’ex governatore. O, ancora, costruire un’alleanza su De Luca, tentando di convincere i riottosi grillini. Anche perché nella maggioranza (e in giunta) di Roberto Fico ci sono anche i deluchiani di A testa alta. Vedremo ma il puzzle non è affatto di semplice composizione.
Il nodo
«Intanto deve ancora ufficializzare la sua volontà di candidarsi, quando lo farà decideremo. Oggi (ieri, ndr) ha annunciato il programma, magari è a sostegno di un altro candidato», la prende larga il deputato Marco Sarracino, della segreteria nazionale del Pd, che però non si tira indietro sull’argomento considerato spinoso dai dem.
«Saremo testardamente unitari - aggiunge a margine - come ha detto la nostra segretaria, lavoreremo perché nel centrosinistra a Salerno ci sia l’unità e si vada verso una candidatura che tenga dentro il Campo largo come abbiamo fatto a Napoli con Manfredi e in Campania con Fico. Questo è il modello che vogliamo costruire a livello nazionale e sono certo che lavoreremo su quel modello in tutte le città che vanno al voto anche in questa tornata di amministrative».
Poi torna sul voto di novembre scorso: «Noi anche in queste regionali avevamo la possibilità di candidare qualcuno del Pd e abbiamo scelto di non farlo per tenere unita la coalizione. Il tema non è se dobbiamo candidare qualcuno del Pd o dell’M5s, dobbiamo trovare la candidatura più unitaria per il Campo largo e che possa continuare a far bene, visto che ancora oggi bisogna sapere quali sono i motivi che hanno portato alle dimissioni del sindaco. Riteniamo che - conclude - si debba costruire un percorso che parta dal Campo largo e che metta in campo delle proposte per Salerno e che possano dare anche degli elementi di innovazione».
Piero De Luca, segretario regionale del Pd e figlio dell’ex governatore, preferisce concentrarsi invece sulla due giorni dem. In prima fila accanto alla Schlein (che oggi interverrà alla fine dei lavori) che prima di arrivare a Santa Chiara ha fatto tappa in una libreria di Pomigliano, al centro Annalisa Durante a Forcella e alla chiesa dei Girolamini.
«Questa è la prima di una serie di iniziative, che si svolgeranno anche in altre città e dedicate all'ascolto dei territori delle comunità, con l'obiettivo di lavorare alla costruzione di un programma alternativo a quello della destra», spiega Piero De Luca. Poi aggiunge: «Partiamo dal confronto con le categorie e qui a Napoli discuteremo di cultura, di scuola, di formazione e di ricerca, temi centrali per il Pd. Su questi settori il governo sta tagliando, mentre noi dobbiamo andare in direzione opposta». Nelle sale invece i quattro tavoli tematici, incentrati su scuola, università, territori e diritto a restare mentre oggi si svolgerà la sessione plenaria, con i saluti del governatore Fico e del sindaco Manfredi e le conclusioni affidate alla Schlein.
E in uno di questi tavoli ieri interviene Andrea Mormiroli, assessore regionale al Welfare in quota dem/Schlein. Presenza sgradita all’europarlamentare del Pd Pina Picierno: «Mi dicono - scrive sui social - che l’assessore in quota Schlein, si esibiva in interessanti esternazioni, alcune passibili di querela, sia presente e molto vocale all'iniziativa del Pd a Napoli. Spero che tra le tante parole dette e da dire, trovi anche quelle per chiedere scusa». E rilancia un vecchio post di Mormiroli in cui attaccava lei e Fassino per le posizioni considerate filoisraeliane.