Casoria, mamma di due alunni picchia la prof in classe: «È panico tra i banchi»
Si è presentata all'ingresso della scuola, chiedendo di poter parlare con uno dei due figli. Lei, madre di due studenti, non ha avuto difficoltà a varcare la soglia della scuola...
Si è presentata all'ingresso della scuola, chiedendo di poter parlare con uno dei due figli. Lei, madre di due studenti, non ha avuto difficoltà a varcare la soglia della scuola Torrente di Casoria. E non ha alcun problema ad entrare in aula, per collocarsi davanti alla docente di Matematica.
Una scena drammatica, che si è materializzata sotto gli occhi di tanti studenti, alcuni dei quali sono stati costretti a scappare, ad allontanarsi dall'aula: la mamma dei due alunni ha aggredito la docente dei propri figli, ha picchiato la professoressa che era in classe a fare lezione. Una aggressione verbale prima e fisica poi, che ha reso necessario il trasferimento della docente in ospedale per le cure mediche. E che ha fatto scattare una denuncia con tanto di indagini avviate da parte dell'arma dei carabinieri.
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I FATTI
Ma andiamo con ordine, a ripercorrere un episodio di violenza e di intolleranza nei confronti di una insegnante. Siamo all'interno del Torrente, un istituto professionale che negli ultimi anni si è specializzato nella formazione alberghiera e nei percorsi in materia di marketing turistico. Una eccellenza sul territorio, che consente la formazione di tanti alunni e cittadini nell'area metropolitana, per altro conosciuto sul territorio perché è stato la scuola frequentata da Martina Carbonaro uccisa lo scorso maggio dal suo ex fidanzato. Restiamo all'aggressione. Un episodio accaduto alcuni giorni fa, nel pieno di una mattinata di lavoro: la donna ha un volto conosciuto, si limita a salutare i custodi che sono all'interno del gabbiotto iniziale.
Ha due figli iscritti in due classi differenti, punta dritto all'aula nella quale sta svolgendo il suo lavoro la docente di Matematica. È con lei che se la prende. Bussa alla porta, fa qualche passo all'interno dell'aula, si pone di fronte alla docente che nel frattempo si è alzata in piedi. Tensione a fette sin dalle primissime fasi, si comprende che la donna che arriva dall'esterno non ha alcuna intenzione di limitarsi a un saluto. In pochi frangenti vengono violate tutte le prassi disposte all'interno dell'istituto. Fatto sta che i toni si surriscaldano. La voce si alza, volano degli insulti indirizzati alla docente, che non può fare a meno di indietreggiare di fronte all'inciviltà della sua interlocutrice.
Ma non è finita. La scena peggiore arriva di qui a qualche istante, quando la donna che ormai è al centro dell'aula e appare padrona della situazione decide di aggredire fisicamente la professoressa. Urla e spintoni, un'aggressione fisica destinata a lasciare tracce indelebili nella coscienza della docente. Decisivo a questo punto l'intervento di alcuni alunni che riescono a superare il momento di imbarazzo e frapporsi tra le due donne. Intervengono anche i bidelli, la situazione viene riportata alla calma. Non esistono ragioni comprensibili per giustificare quanto accaduto. Intanto, su questa vicenda scatta la denuncia ai carabinieri della compagnia locale. Un esposto che è corredato anche dal certificato medico che attesta le conseguenze fisiche e psicologiche vissute dalla professoressa. Inchiesta in corso, si muove la Procura di Napoli Nord, che a questo punto ha disposto una delega ad hoc per accertare quanto accaduto alle porte di Napoli. E non è finita, purtroppo.
IL RETROSCENA
Doverosa anche una verifica da parte degli organi interni all'istituto. Più in particolare, il caso viene affrontato dalla dirigente Annamaria Orso, che sta facendo verifiche su quanto avvenuto alcuni giorni fa all'interno del suo istituto. Parliamo di una realtà decisamente scossa. Non era mai accaduto che una docente venisse picchiata all'interno di questo istituto, per giunta davanti agli alunni. Una brutta pagina di cronaca, che ha anche sollevato la reazione di tanti genitori e di gruppi studenteschi. In tanti chiedono chiarezza, ma anche trasparenza: «Perché su un episodio tanto grave, per altro confermato dalle indagini in corso dei carabinieri, non abbiamo ricevuto alcuna informazione?
Per quale motivo, non abbiamo letto una nota ufficiale? Chiediamo al prefetto di intervenire per riportare la dovuta serenità tra aule e corridoi di questa scuola». Intanto, appena qualche giorno fa un altro episodio di violenza: in questo caso, si è trattato di un pestaggio di due ragazzi iscritti al secondo anno nei confronti di un alunno iscritto al terzo anno. Brutta vicenda, anche perché siamo nella scuola nella quale era iscritta Martina Carbonaro: la 14enne uccisa dall'ex di fronte alla sua determinazione a troncare la loro relazione. Un caso che ha commosso in tanti, ma che non è riuscito ad impedire un episodio tanto vergognoso: con una madre che va a picchiare la prof dei figli, sotto gli occhi di alunni impauriti, nel cuore di un istituto che fa da presidio di cultura e legalità.