La prof aggredita: «Una brutta storia, voglio dimenticare»
Il Mattino

La prof aggredita: «Una brutta storia, voglio dimenticare»

Domenica 15 febbraio 2026
6 visualizzazioni

  «Non ho intenzione di parlare di questa brutta storia. Vorrei solo dimenticarla. E nemmeno voglio che me la si ricordi». Taglia corto al telefono e il tono e di quelli che...

«Non ho intenzione di parlare di questa brutta storia. Vorrei solo dimenticarla. E nemmeno voglio che me la si ricordi». Taglia corto al telefono e il tono e di quelli che non ammettono repliche quello della professoressa di matematica dell’Istituto Superiore «Torrente» di Casoria, aggredita in classe dalla mamma di un alunno per punire la prof, dopo una discussione avuta con il figlio il giorno precedente. Un episodio gravissimo, che ha terrorizzato e messo sotto choc la docente e gli alunni della scuola frequentata dalla quattordicenne Martina Carbonaro, uccisa dall’ex fidanzato che non accettava la fine della loro storia.

APPROFONDIMENTI Ischia, vento forte e onde giganti: il mare divora le spiaggeErcolano, falsi corrieri per rubare i farmaci, sventato colpo da 8 milioni di euroGiugliano. Politica e camorra, gli appalti al clan: il pm chiede 169 anni per 43 imputati

LE INDAGINI

La professoressa vittima dell’aggressione, dopo essere stata medicata in ospedale, ha denunciato tutto ai carabinieri della compagnia di Casoria, che hanno avviato le indagini, coordinate dalla Procura di Napoli Nord, diretta dal Domenico Airoma. A rendere pubblico l’ennesimo episodio di aggressione alla docente e anche un successivo atto di bullismo con il pestaggio di un alunno, sono stati gli stessi studenti del Torrente, che ospita 1.500 alunni suddivisi tra i vari indirizzi di studio e che in una mail inviata al Mattino, oltre a denunciare il silenzio calato sui due episodi, hanno manifestato di aver paura e di non sentirsi più al sicuro nella loro scuola.

Questi i dettagli, nudi e crudi, in presa diretta descritti nella mail. «Venerdì 23 Gennaio tra la quinta e la sesta ora (quindi intorno alle 13 circa) una mamma con la scusa di voler prelevare anticipatamente il figlio è entrata a scuola. Poi salendo indisturbata fino al primo piano dell'istituto ha percorso il corridoio fino a raggiungere la classe del figlio, aprendo con violenza la porta dell’aula. Una volta in classe, dove stava facendo lezione la professoressa di matematica, l’ha aggredita dapprima verbalmente poi si è scagliata contro, tirandole con violenza i capelli fino a strapparle ciocche. Solo allora, sono intervenuti i collaboratori scolastici, che hanno bloccato la donna e non senza difficoltà l’hanno allontanata scortandola fino all’uscita».

Casoria, mamma di due alunni picchia la prof in classe: «È panico tra i banchi»

I RAGAZZI

Nel testo della mail, i ragazzi si chiedono come mai non sono stati avvertiti i carabinieri, e a quanto sembra, la prof. di matematica non è stata soccorsa da nessuno. Tanto che, solo dopo aver terminato il suo orario facendo lezione nonostante il dolore e lo choc, si è recata in ospedale e poi dai carabinieri. Poi l’affondo dei ragazzi del Torrente che denunciano il fatto che al rientro in servizio dopo qualche giorno, nulla è accaduto, tranne silenzio e disinteresse, come se l’aggressione non fosse mai avvenuta.

Qualche giorno dopo, ancora un altro gravissimo episodio di violenza gratuita. Due bulli, studenti del Torrente, a lezioni iniziate, sono usciti dalla loro classe al primo piano e sono saliti indisturbati fino al secondo, per pestare un alunno di terza colpito a pugni e calci in faccia. Poi i due violenti sono tornati nella loro classe, come se nulla fosse accaduto.

A differenza dell’aggressione alla prof. di matematica, questa volta la scuola è intervenuta, facendo chiarezza sul violento episodio, tanto che i due “bulli” sono stati sospesi e segnalati ai servizi sociali. La mail dei ragazzi del Torrente si chiude con più di un interrogativo: «In questa scuola, siamo al sicuro? Domanda che al momento è senza risposta, mentre sui social fioccano commenti, anche di docenti ancora in servizio al Torrente, accumunati da critiche feroci sulla gestione della scuola.
 

Condividi questo articolo