Federica Brignone, oro olimpico bis nello slalom gigante: «Non capisco più nulla». Record Italia, è la ventesima medaglia
Federica Brignone cala un bis leggendario. C?è ancora l?Italia a dettare legge ai Giochi Olimpici. La fenomenale valdostana fa suo anche il gigante femminile di Cortina e scrive...
Federica Brignone cala un bis leggendario. C’è ancora l’Italia a dettare legge ai Giochi Olimpici. La fenomenale valdostana fa suo anche il gigante femminile di Cortina e scrive un capitolo memorabile nella storia dello sport azzurro. Vent’otto anni dopo Deborah Compagnoni, un’italiana torna a vincere tra le porte larghe. E al traguardo la svedese Sarah Hector e la norvegese Thea Stjernesund, che arrivano seconde ex aequo, si inchinano letteralmente. C'è un solo precedente di due ori olimpici nella stessa edizione: Calgary '88 con Alberto Tomba oro in gigante e in slalom. Ma non finisce qua. Quella di oggi per l'Italia è la 20esima medaglia a questa Olimpiade: già eguagliata Lillehammer '94, l'edizione precedente con più podi nella storia dei Giochi invernali.
APPROFONDIMENTIGli italiani in gara oggiIl medagliereIl calendarioFoto
Il trionfo della tigre
Due ori in due gare per questa campionessa per la quale le parole di elogio sono ormai finite.
Federica Brignone soltanto pochi giorni fa otteneva il trionfo in superG, il primo successo a cinque cerchi. E adesso stiamo parlando già di un altro successo, impensabile qualche mese fa quando la valdostana stava facendo riabilitazione al J Medical per tornare a sciare dopo il grave infortunio di dieci fa agli Assoluti in Val di Fassa. Ma “La Tigre delle Nevi” non è un tipo che si arrende così facilmente e lo ha dimostrato a questi Giochi.Nonostante quella gamba martoriata dall’infortunio più incredibile della sua storia sportiva, ancora gonfia di dolore dieci mesi dopo, Fede ha saputo combattere con il proprio corpo per entrare nella leggenda della manifestazione più importante, quella che tutti gli atleti sognano di vincere.
Peccato per il piazzamento di Lara Della Mea, al suo miglior gigante in carriera, che chiude quarta. Ma la tarvisiana deve essere orgogliosa della sua prestazioni
La prima manche
Federica Brignone aveva chiuso davanti a tutte nella prima manche, con Sofia Goggia a sorpresa terza (alla fine decima), regalando brividi azzurri. Fede aveva spacca in due una manche che fino alla sua discesa si era sviluppata nel segno del massimo equilibrio, con tutte le atlete racchiuse in 4 decimi. «La neve era facilissima, il tracciato non era particolarmente difficile – ha confessato Brignone dopo la prima discesa – A parte le prime curve, non presentava grosse difficoltà, si doveva solo andar dritto. Ho solo cercato di sciare pulita e di fare scelte intelligenti sui cambiamenti di terreno. Alla fine bisognava solo invertire sempre prima del dosso, un po’ come avviene nei SuperG. Magari per me è stato più facile, ma ho fatto una manche corretta, mettendocela tutta, ed è andata bene. Quando ho messo i bastoni fuori dal cancelletto, ho sentito il fragore del pubblico ed è stato bello, adrenalinico. Un entusiasmo pazzesco».
Ora la scelta difficile
Adesso Federica combatte per decidere se fermarsi. Per domani è prevista una conferenza stampa. Oggi Brignone è scesa per vincere, forse per salutare. Annuncerà il ritiro? Oppure annuncerà che non proseguirà questa stagione? Intanto, la festa può (ri)cominciare.
Le parole dopo l'oro bis
Brignone ai microfoni Rai, con gli occhi commossi: «Vi giuro che sono talmente senza parole che non riesco a capire niente. In realtà oggi sono stata tranquilla, mi sentivo fin troppo tranquilla fin dalla prima manche. Avevo paura di non essere abbastanza aggressiva. Nella seconda manche, ero di nuovo tranquilla. E mi chiedevo: come mai? Ma ho pensato solo a sciare e mi sembrava di aver fatto una manche così così. Ho provato a spingere e quando ho tagliato il traguardo e ho visto che ero prima, ho sentito solo urla e non ho capito nulla. Questa gara l'ho dominata? No. Ero tranquilla per fare una gara normale, come una normale gara di sci. L'ho vista non dico easy, ma quasi. Me la sono vissuta bene».