Giugliano, rifiuti dal mare: ripulito il regno delle tartarughe
Il Mattino

Giugliano, rifiuti dal mare: ripulito il regno delle tartarughe

Domenica 22 febbraio 2026
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Il mare restituisce tutto. Lo fa senza sconti, senza filtri, portando a riva ciò che per anni è stato nascosto sotto la superficie: ciabatte consumate, bottiglie di plastica, vetro,...

Il mare restituisce tutto. Lo fa senza sconti, senza filtri, portando a riva ciò che per anni è stato nascosto sotto la superficie: ciabatte consumate, bottiglie di plastica, vetro, bidoni, rasoi, accendini, frammenti di una quotidianità incivile che oggi si trasforma in emergenza ambientale. È questo lo scenario che si presentava alla «Spiaggia delle Tartarughe», lungo il tratto di arenile alla destra della foce dei Regi Lagni, uno dei luoghi più preziosi e al tempo stesso più feriti della costa domiziana.

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Le recenti mareggiate hanno sollevato dal fondale una quantità impressionante di rifiuti, depositandoli sulla spiaggia. Un tappeto di plastica e materiali di varia natura che soffoca il sistema dunale e mette a rischio un ecosistema fragile, già duramente provato da anni di incuria e sversamenti illegali. Per rispondere a questa emergenza, l’associazione Domizia ieri ha tenuto una Operazione speciale di pulizia. Un intervento straordinario che ha coinvolto associazioni, studenti e che ha avuto l’obiettivo di restituire dignità a un tratto di costa fondamentale anche per la biodiversità. Qui, infatti, trovano rifugio e riproduzione le tartarughe marine Caretta caretta, sempre più presenti negli ultimi anni, e il Fratino, una delle specie protette più rare d’Italia.

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Le tartarughe

La presenza massiccia di rifiuti rappresenta una minaccia concreta per la sopravvivenza delle tartarughe, proprio alla vigilia della stagione riproduttiva. Da diversi anni le caretta caretta stanno scegliendo il litorale domizio per far nascere i propri piccoli. Una scena mai vista, almeno di recente, che ha creato un vero e proprio movimento. Solo nel 2025 su tutta la costa sono stati ben 44 i nidi. «Dieci di questi nidi sono su 700 metri di spiaggia dove il canale ha restituito tanti rifiuti che noi umani non siamo riusciti a smaltire correttamente» spiega Vincenzo Ammaliato, presidente dell’associazione Domizia. «Restituire sicurezza e naturalità a questo luogo è un dovere morale prima ancora che ambientale», sottolinea l’associazione Domizia.

Durante l’evento i rifiuti sono stati raccolti, differenziati, contati e pesati direttamente in spiaggia, per restituire anche numeri e dati a un problema troppo spesso ignorato. Non solo pulizia, ma anche sensibilizzazione: durante la mattinata che ha riguardato sia la spiaggia che la foce dei Regi lagni sono state realizzate installazioni artistiche con beach litter e contenuti video rivolti ai settori produttivi coinvolti, per ricordare che ciò che finisce in mare, prima o poi, ritorna. Al termine della giornata anche tavoli tecnici tra i soggetti promotori per avviare azioni permanenti di prevenzione, contrasto agli sversamenti nei Regi Lagni e applicazione concreta della Legge «SalvaMare».

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Sulla zona negli anni il vento è in parte cambiato, c’è una maggiore sensibilità alla salvaguardia dell’ambiente e dell’ecosistema. «È un percorso avviato tempo fa quello di sensibilizzare la cittadinanza attiva, non solo per non inquinare ma anche per ripulire quanto ancora viene sversato in mare, sulle spiagge o in strada» dice Mario Grimaldi, presidente dell’Ente Riserva Foce Volturno, Costa di Licola.

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