La Ruota degli Esposti a Napoli, sos del parroco: «Invasa dai rifiuti»
Il Mattino

La Ruota degli Esposti a Napoli, sos del parroco: «Invasa dai rifiuti»

Lunedì 23 febbraio 2026
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Uno dei tesori più preziosi del patrimonio Unesco a Napoli rischia di essere dimenticato tra degrado rifiuti. È il complesso monumentale della Ruota degli Esposti nel cuore di...

Uno dei tesori più preziosi del patrimonio Unesco a Napoli rischia di essere dimenticato tra degrado rifiuti. È il complesso monumentale della Ruota degli Esposti nel cuore di Forcella, la ruota di legno girevole dove fino al 1800 era possibile abbandonare i neonati per affidarli alle suore. Per preservare questo gioiello di storia e arte della basilica della Santissima Annunziata, il parroco si è improvvisato spazzino e tutte le mattine, don Emanuele Iacolare armato di guanti, scopa e paletta pulisce l'area davanti l'ingresso della basilica ma il suo impegno non basta. «Rifiuti e siringhe vengono depositati all'interno dei cancelli che delimitano la chiesa e l'intero plesso» spiega il parroco dell'Annunziata che da solo e, spesso, aiutato da volontari ripulisce l'area antistante l'ingresso della basilica ma il vero problema riguarda la Ruota degli Esposti.

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Le grate 

«Lo spazio tra le grate esterne e la Ruota è pieno di immondizia ma non è un'area in nostra custodia, altrimenti sarei pronto a pulirla da siringhe e rifiuti» annuncia don Emanuele deciso a lanciare un appello per salvare la storia e la bellezza dell'Annunziata. Il problema dei cumuli di rifiuti lanciati negli spazi delimitati dalle cancellate del plesso monumentale dell'Annunziata non è nuovo ma sta diventando un'emergenza costante, nonostante gli sforzi dell'Asia presente sul territorio. «Lo spazzino dell'Asia pulisce e fa quello che può ma le criticità maggiori riguardano gli oggetti ingombranti che vengono lasciati all'esterno della chiesa, come divani o materassi e il lancio di siringhe, bottiglie e immondizia dentro le cancellate» spiega don Emanuele che, come parroco, ha in custodia l'area della basilica mentre la zona della Ruota degli Esposti è affidata dal Comune partenopeo a Napoli Servizi.

«Pur volendo entrare nell’area davanti alla Ruota, se dovessi pungermi con una siringa o avere problemi, mi troverei in una posizione sbagliata perché non è un'area di cui ci possiamo prendere cura come comunità parrocchiale» aggiunge don Emanuele che, per questo, chiede «un'attenzione costante sulla problematica e non interventi isolati e sporadici» offrendo la «massima collaborazione con gli enti coinvolti». La gravità della situazione è stata al centro di segnalazioni e denunce da parte di Armando Simeone, consigliere della quarta municipalità che collabora con i comitati del territorio nelle azioni di pulizia e lotta al degrado.

La segnalazione 

«Abbiamo segnalato al Comune, alle istituzioni municipali e alla Prefettura il degrado che imperversa nella zona ma nulla è stato fatto - spiega Simeone - eppure, quello che colpisce, è che la Ruota degli Esposti è inserita nei siti storici dei percorsi turistici del Comune di Napoli, quindi viene promossa ma non curata». La richiesta che più di tutte è stata sollevata dal rappresentante del consiglio municipale riguarda «la necessità di manutenzione costante e non straordinaria, come succede in occasione di eventi perché serve una pulizia quotidiana che non può contare solo sulle azioni dei volontari di associazioni e della parrocchia». Tra le iniziative intraprese per scuotere le istituzioni c'è stata anche «una raccolta firme a cui è seguito un incontro in Prefettura ma le cose invece di migliorare stanno peggiorando, per questo chiediamo a tutte le istituzioni che ci sia una presa di coscienza reale con le dovute conseguenze» conclude Simeone. Il messaggio lanciato da don Emanuele Iacolare vuole essere un'appello «per collaborare tutti al salvataggio del plesso e non un'accusa».

Il messaggio

Le sue parole, infatti, riguardano anche la volontà di “educare al rispetto e alla civiltà” perché quei luoghi appartengono a tutti. «Il mio punto di vista è perseverare col buon esempio perché con la continuità si crea la mentalità» spiega il parroco dell'Annunziata che sottolinea il carattere «inclusivo della Ruota che rappresenta la storia di Napoli, una storia che non va tradita ma conservata». «Abbiamo fatto un percorso di formazione di sei mesi con gli operatori parrocchiali che volontariamente e gratuitamente sono a disposizione per visite guidate in diverse lingue - conclude don Emanuele - esprimiamo il desiderio di far riaprire e rendere visitabile il prezioso succorpo Vanvitelliano, al di sotto della chiesa, vogliamo preservare l'arte, la bellezza e il significato inclusivo di questi luoghi».

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