Caserta, città delle donne: un festival lungo tre giorni| Segui la conferenza in diretta streaming
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Caserta la città delle donne. È il titolo del festival, in programma dal 6 all’8 marzo, promosso dalla Fondazione Orizzonti, che punta a rendere Caserta un grande polo attrattivo dedicato all’eccellenza femminile.
Oggi a Roma, alle 17.30, si svolgerà a Palazzo Wedekind la conferenza stampa di presentazione a cui parteciperanno il presidente della Fondazione Orizzonti Giuseppe Menniti, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, la ministra per la Famiglia, Natalità e le Pari opportunità Eugenia Maria Roccella e Lella Golfo, presidente della fondazione Marisa Bellisario. Modererà l’evento il giornalista e conduttore televisivo Nicola Porro.
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Tre giorni di incontri, spettacoli, laboratori e performance daranno vita a una manifestazione dalle molteplici sfaccettature, in cui donne di ogni età, provenienza e professione condivideranno talento, idee e creatività. L’obiettivo finale è quello di trasformare il capoluogo della Terra di lavoro in uno spazio vivace e aperto al dialogo, alla scoperta e alla partecipazione in piazze, luoghi storici, hub digitali e spazi culturali in un’esperienza unica. Il programma si sviluppa attraverso diversi filoni ma con un comune denominatore: il talento femminile.
Nell’ambito della kermesse si terrà la festa dell’editoria femminile che offrirà uno spazio dedicato a libri, presentazioni e confronti sulle narrazioni al femminile, mentre «Creator hub - voci digitali del femminile» sarà il laboratorio dedicato alla creatività digitale e alle nuove forme di racconto. Il fulcro dell’iniziativa sarà «Heritage San Leucio – Visioni, diritti e futuro al femminile», con tavole rotonde e panel dedicati ai temi dei diritti e dell’innovazione sociale. A completare il programma, «Il villaggio delle donne – una festa, un incontro, una comunità», animerà la città con musica, laboratori ed eventi conviviali, configurandosi come una piazza, nel senso più profondo del termine, ovvero come luogo di incontro e condivisione. La visione è chiara: creare una rete di esperienze, condividere competenze con l’obiettivo di costruire un futuro in cui l’eccellenza femminile rivesta un ruolo centrale, non solo nel dibattito pubblico ma che sia sempre più diffuso nei vari gangli della società.
La storia
La scelta di Caserta ha un valore simbolico preciso che affonda le sue radici nella storia della real colonia di San Leucio, fondata nel 1776 dai Borbone sulla collina alle spalle della reggia di Caserta. Qui, oltre due secoli fa, il Codice Leuciano sancì per la prima volta al mondo la parità giuridica tra donne e uomini, introducendo un modello sociale di straordinaria modernità.
San Leucio divenne un centro di eccellenza non solo per la produzione della seta, ma per un’organizzazione fondata su istruzione obbligatoria, assistenza sanitaria per tutti, abolizione della dote e libertà di scelta nel matrimonio. Donne e uomini godevano degli stessi diritti sul piano giuridico e lavorativo, con pari formazione e retribuzione nei setifici. Un’esperienza pionieristica che anticipò di oltre un secolo molte conquiste che seguirono nel corso del Novecento. Grazie a questa esperienza avanguardista e ai risultati industriali ottenuti, l’Unesco ha riconosciuto San Leucio, patrimonio dell’umanità, consacrando il suo modello di progresso sociale pioneristico.
La fondazione
Da questo primato storico nasce il festival promosso dalla Fondazione Orizzonti che ha sede all’interno di un antico setificio leuciano.
Lo scopo è di promuove iniziative di alto valore sociale volte a sostenere la crescita culturale, l’inclusione e la parità di genere, contribuendo allo sviluppo del territorio, la tutela e la valorizzazione del patrimonio di Caserta e del borgo di San Leucio. È un progetto che unisce memoria e futuro, valorizza l’eredità culturale del territorio e punta a riportare Caserta al centro del dibattito nazionale su leadership femminile, diritti e parità di genere. È del tutto evidente che con questo progetto che guarda al futuro, si intende mandare un messaggio di innovazione sociale legata a un territorio, ma che possa diventare un modello esportabile per la valorizzazione del talento femminile.