Incendio al Teatro Sannazaro, pista dei pm: «Rogo partito dal tetto»
Il Mattino

Incendio al Teatro Sannazaro, pista dei pm: «Rogo partito dal tetto»

Martedì 24 febbraio 2026
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Un piccolo oggetto incandescente dietro l?inferno che ha divorato un pezzo di storia di Napoli. A una settimana esatta dal terribile incendio che ha distrutto il Sannazaro, l?inchiesta...

Un piccolo oggetto incandescente dietro l’inferno che ha divorato un pezzo di storia di Napoli. A una settimana esatta dal terribile incendio che ha distrutto il Sannazaro, l’inchiesta chiamata a individuare cause ed eventuali responsabili subisce una prima, brusca accelerazione. Uno scenario, quello dell’innesco dall’alto, che non esclude al momento le altre ipotesi investigative fin qui vagliate, che restano infatti ancora tutte in piedi.

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Sotto la lente della Procura ci sono però adesso una serie di nuove testimonianze, ritenute attendibili e dal cui racconto è emerso a chiare lettere il lancio di qualcosa dall’esterno nei minuti immediatamente precedenti l’incendio che ha divorato la cupola, prima, e poi l’intero teatro di via Chiaia. Le fiamme che alle prime luci di martedì scorso hanno squarciato la tranquillità del salotto buono di Napoli sono ancora ben impresse negli occhi della città. Da quel giorno non è mutata l’ipotesi di reato - incendio colposo, al momento a carico di ignoti - formulata nell’ambito dell’inchiesta condotta dal sostituto procuratore Mario Canale e dall’aggiunto Antonio Ricci.

Le indagini

Il primo giro di boa delle indagini già a metà settimana, con la mossa della Procura di notificare alle persone offese di questa storia, cioè gli affittuari del teatro e i proprietari degli appartamenti lambiti dalle fiamme, l’avviso relativo alla definizione di un accertamento peritale. Un passaggio necessario che consentirà ai soggetti potenzialmente coinvolti di incaricare i propri consulenti in vista della maxi-perizia chiamata a fare chiarezza sui punti cruciali: origine, punto di innesco e modalità di propagazione delle fiamme. Resta ancora in piedi la pista colposa, legata a un possibile incidente o a una gestione negligente di parti della struttura, in particolare nell’area dei cavi elettrici o del quadro di collegamento.

Un punto, quest’ultimo da non sottovalutare: il quadro elettrico sarebbe stato spento, cosa che abbatte la possibilità di un corto circuito all’origine del rogo. Ma alla luce dei nuovi accertamenti, non può essere esclusa del tutto nemmeno la pista dolosa. Se davvero l’innesco fosse partito dall’esterno, si aprirebbe uno scenario completamente diverso. Sul tavolo di investigatori e inquirenti sono infatti finiti in questi ultimi giorni i verbali nei quali sono state messe nero su bianco alcune nuove testimonianze. Inedite anche le circostanze riferite. Una, su tutte, rischia di spalancare le porte a una nuova pista. Qualcuno avrebbe lanciato dall’esterno del teatro, in particolare dall’alto, qualcosa che di lì a breve ha scatenato le fiamme che hanno poi avvolto la cupola. Anche la dinamica della propagazione resta oggetto di approfondimento. Le fiamme hanno colpito e compromesso almeno il secondo e il quarto piano dell’edificio, mentre quello intermedio risulterebbe, almeno dalle prime ricognizioni, meno danneggiato.

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Una traiettoria, quella assunta dallo sviluppo del rogo, ritenuta dagli inquirenti anomala, ma che potrebbe trovare spiegazione nella diversa natura dei materiali presenti e che ora viene riletta alla luce della nuova ipotesi investigativa. La “strana” propagazione potrebbe però anche essere stata causata dal collasso della cupola del teatro, precipitata sulla platea quando le fiamme hanno raggiunto l’apice. Gli inquirenti stanno comunque continuando a passare al setaccio l’intero corredo amministrativo e di sicurezza. Sotto la lente di ingrandimento, dunque, attestati, nulla osta, certificazioni, licenze, richieste di interventi e verbali redatti prima e dopo gli ultimi eventi ospitati dal teatro.

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Una verifica a tutto campo per accertare che ogni misura prevista sia stata rispettata. Su un binario parallelo corre intanto veloce il nuovo filone di indagine chiamato a fare luce sul misterioso innesco dall’alto. Un mozzicone di sigaretta, nella migliore delle ipotesi, lanciato da uno dei balconi adiacenti al teatro e finito, forse, in un punto della cupola in cui si erano accumulate delle sterpaglie. Un oggetto infuocato scagliato con intenzionalità, ma per motivi ancora tutti da chiarire, nel più tetro degli scenari. Le risposte arriveranno però solo con gli esiti delle consulenze tecniche e degli accertamenti scientifici.

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