Ruota degli Esposti a Napoli, operazione decoro: «Liberata dai rifiuti»
Il Mattino

Ruota degli Esposti a Napoli, operazione decoro: «Liberata dai rifiuti»

Martedì 24 febbraio 2026
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Il grido d’aiuto di don Emanuele Iacolare non è rimasto inascoltato. Dopo l’appello lanciato sulle pagine de «Il Mattino» dal parroco della basilica della Santissima Annunziata è cominciata la rinascita del plesso monumentale della chiesa nel cuore di Forcella.

Fino a ieri, don Emanuele si era armato di guanti, scopa e paletta per ripulire gli spazi compresi tra le cancellate e l’ingresso della basilica con una «stretta al cuore» nel vedere il degrado e l’abbandono che crescevano davanti alla Ruota degli Esposti, a pochi metri da lui. Lo spazio tra le grate e la ruota di legno girevole che per decenni ha salvato il destino dei bambini orfani, lasciati alle amorevoli cure delle suore, era diventato una discarica.

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«Con l’aiuto dei volontari siamo riusciti, ogni mattina, a liberare l’immondizia e le siringhe che lanciavano all’interno delle grate davanti la chiesa» ha spiegato il parroco «ma non possiamo pulire l’area adiacente alla Ruota perché non l’abbiamo in custodia, altrimenti sarei disposto a eliminare anche lì rifiuti, bottiglie e siringhe». Il grido d’aiuto di Don Emanuele è stato accolto dal Comune di Napoli deciso a recuperare il gioiello Unesco in tempi brevi. Già da ieri mattina, l’intera area del complesso monumentale è stata ripulita a fondo restituendo bellezza e dignità ad un luogo unico al mondo.

La bonifica

Ieri mattina è stata realizzata un’approfondita operazione di polizia straordinaria nell’area con un intervento congiunto di Asia e Napoli servizi. A distanza di poche ore dall’appello di don Emanuele che insieme alle denunce del consigliere municipale Armando Simeone aveva puntato il dito sul rischio di far “soffocare” tra i rifiuti l’arte e la storia della chiesa nel cuore di Forcella, si è messa in moto la macchina comunale. «A seguito dell’immediata attivazione del Tavolo permanente sul decoro urbano, struttura operativa voluta dal sindaco Manfredi e su suo impulso diretto, è intervenuto il personale di Asia e di Napoli Servizi» si legge in una nota dell’amministrazione comunale che descrive le modalità degli operatori intervenuti anche all’interno delle aree delimitate dalle grate di recinzione del plesso monumentale.

«La bonifica ha riguardato uno spazio delimitato da una recinzione in ferro e chiuso da un cancello, all’interno del quale erano stati abbandonati rifiuti di ogni genere, alcuni dei quali potenzialmente pericolosi” continua la nota che sottolinea l’importanza di “ripulire un luogo storico e altamente simbolico della città ma anche di restituirgli il decoro che merita».

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Don Emanuele Iacolare non ha intenzione di abbassare la guardia e, adesso, ancora di più chiede la collaborazione tra le istituzioni e il territorio. «Io non ho intenzione di fermarmi proprio adesso, bisogna andare avanti e ora alzare la posta” spiega il parroco. E aggiunge: «Non abbandonate questo sito e Forcella, non vogliamo eventi spot ma la normalità l’Annunziata in qualsiasi altra città di Europa sarebbe promossa di più e noi come comunità parrocchiale e di cittadini dobbiamo tutelare l’identità di questo sito che è simbolo di accoglienza e riparo».

Il parroco

Dopo le segnalazioni e le raccolta firme promossa dal consigliere della quarta municipalità Armando Simeone, la richiesta ora è ottenere «un progetto continuativo». «Siamo soddisfatti della pulizia e tante istituzioni mi hanno contattato a cominciare dal commissariato di zona e dalla segreteria dell’assessore comunale De Iesu ma ci aspettiamo che ci sia una programmazione ordinaria su cui contare, l’installazione di faretti per illuminare la zona e una collaborazione costante per tutelare questo gioiello Unesco» conclude Simeone.

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