Liceo Alberti a Napoli, certificati di agibilità scaduti. La preside: «Ora si va in Did»
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Aumenta l’emergenza al Liceo Alberti. Da circa un mese i mille studenti iscritti alla scuola di via Pigna hanno dovuto ridurre drasticamente l’orario delle loro lezioni perché è agibile soltanto il piano terra dell’istituto a causa del cedimento della scala esterna antincendio. Nelle ultime settimane, quindi, la presenza massima nella scuola è stata di 240 persone.
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La situazione
Da ieri la situazione è peggiorata ulteriormente perché i Vigili del Fuoco dopo l’ultimo sopralluogo fatto lo scorso fine settimana hanno stabilito che per questioni di sicurezza la capienza massima della scuola va portata a 100 persone. Questo perché la Scia antincendio all’Alberti risulta scaduta dal 2021 e da allora non è stata più ripresentata da Città Metropolitana, nonostante nel 2024 sia stato aperto un cantiere ancora in attività per una serie di interventi finanziati con i fondi del Pnrr.
La necessità di presentare la nuova Scia richiede ora ulteriori interventi per i quali la stessa Città Metropolitana prevede che la conclusione sia da fissare per il 7 marzo prossimo. Stando così le cose, anche l’orario ridotto, che prevedeva nove ore di lezione a settimana per le quinte e sei ore per tutte le altre classi, è diventato impossibile.
L'emergenza
Per fare fronte a questa ulteriore emergenza la dirigente scolastica dell’Alberti, Silvia Parigi, ha deciso di ricorrere, a partire da oggi, alla Ddi, la didattica digitale integrata. Questa soluzione era già stata prospettata la scorsa settimana ma l’Ufficio scolastico regionale non aveva dato la propria determinante autorizzazione ritenendo che non ci fossero i presupposti per avviare la Ddi. Stavolta invece la posizione è cambiata e attraverso una pec inviata venerdì sera alla preside Parigi, l’Urs ha comunicato che «al fine di garantire il diritto allo studio delle studentesse e degli studenti e ferme restando eventuali soluzioni che dovessero essere prospettate dall’ente locale (la Città Metropolitana, proprietaria dell’immobile di via Pigna, ndr), si rimette all’esclusiva competenza della dirigente ogni valutazione in merito alle migliori misure di organizzazione della didattica da adottare per far fronte alla situazione contingente».
La dirigente ha anche stilato la programmazione in presenza per tutta la settimana che prevede due turni di lezione al giorno: uno dalle 8 alle 11 e l’altro dalle 11 alle 14. Il sabato invece sarà osservato un solo turno dalle 8 alle 12 e a scuola saranno presenti soltanto quattro classi. Negli altri giorni, invece, saranno otto, sette o addirittura sei, le classi che potranno accedere a scuola. La didattica digitale integrata resta quindi l’unica possibilità per poter consentire agli studenti di svolgere i programmi previsti per le varie classi. La precedente bocciatura della Ddi da parte dell’Ufficio scolastico regionale aveva suscitato delusione e proteste tra gli studenti e i loro genitori che vivono questo momento con grande preoccupazione perché ritengono che si stia violando il diritto allo studio dei ragazzi e anche il loro diritto alla socialità. Inoltre, a causa degli orari così ridotti, molti studenti trovano grandi difficoltà nell’approfondimento delle materie, cosa che potrebbe pregiudicarne la preparazione soprattutto in vista degli esami di maturità.
I tempi
Il problema principale resta comunque il ritorno a una normalità che al momento non è vicina.L’ulteriore riduzione del numero di ingressi a scuola ha ora fatto riaprire anche l’ipotesi di cercare ospitalità per gli studenti dell’Alberti in altre scuole napoletane. Tre quelle prese in considerazione ci sono l’Augusto Righi e il Vittorio Emanuele II di Fuorigrotta, raggiungibili con delle navette messe a disposizione da Città Metropolitana, e il De Nicola, che si trova nel quartiere Arenella a poca distanza dall’Alberti.