Napoli, in degrado il palazzo di San Giuseppe Moscati: «Inaccettabile, vite umane esposte a un pericolo evitabile»
Il Mattino

Napoli, in degrado il palazzo di San Giuseppe Moscati: «Inaccettabile, vite umane esposte a un pericolo evitabile»

Martedì 24 febbraio 2026
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Ennesima storia di incuria e degrado urbano nel cuore del centro storico di Napoli. Questa volta si tratta delle condizioni gravissime in cui si trova un edificio in Via Cisterna...

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Ennesima storia di incuria e degrado urbano nel cuore del centro storico di Napoli. Questa volta si tratta delle condizioni gravissime in cui si trova un edificio in Via Cisterna dell’Olio n° 10, che da luogo simbolo e prima vera dimora napoletana di San Giuseppe Moscati, è diventato discarica a cielo aperto e rifugio di fortuna. 

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La denuncia del caso arriva dal deputato Francesco Emilio Borrelli, sensibilizzato sulla questione dalle continue segnalazione di cittadini ed esercenti della zona, profondamente preoccupati per lo stato di abbandono in cui versa l’immobile. 

È importante notare come, l'edificio in questione presenti gravi elementi di deterioramento strutturale che già nel 2023 hanno portato al cedimento di un solaio a cui seguì lo sgombero delle famiglie residenti, mai più rientrate dopo quell’episodio.

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«Oggi ci troviamo davanti all’ennesimo insulto alla storia e alla dignità di Napoli», dichiara Borrelli. «Un luogo che dovrebbe essere custodito e valorizzato, perché legato alla vita di San Giuseppe Moscati, è stato lasciato all’abbandono, tra degrado, rifiuti e pericoli strutturali. È inaccettabile che un simbolo della nostra memoria venga trattato come uno spazio senza valore, mentre rappresenta un pezzo fondamentale della nostra identità».

La pericolosità della situazione diventa ancora più chiara se si considera la posizione dell'edifico storico. La strada non è solo al centro di percorsi turistici che portano numerosi visitatori, attratti dal valore storico e culturale della zona, a passarvi davanti senza alcuna protezione o delimitazione di sicurezza. Ma è anche vicinissimo al Cinema Modernissimo, che richiama ogni giorno numerosi avventori che sostano proprio sotto il palazzo, esponendosi inconsapevolmente a un potenziale pericolo.

Il deputato Borrelli ha anche aggiunto: «Qui non siamo solo davanti a una ferita morale, ma a un rischio concreto per la pubblica incolumità. Parliamo di un immobile pericolante sotto il quale sostano cittadini, lavoratori e turisti. È impensabile che, in una delle aree più frequentate del centro storico, non siano stati adottati provvedimenti urgenti per la messa in sicurezza. Stiamo parlando di vite umane esposte a un pericolo evitabile». 

All’interno e nelle immediate adiacenze dell’edificio si registra inoltre una condizione di grave abbandono, con la presenza stabile di una persona senza fissa dimora che vive in condizioni di estrema precarietà, mentre a fornire assistenza sono esclusivamente i residenti e gli esercenti della zona, attraverso gesti quotidiani di solidarietà.

«Non possiamo accettare che siano i cittadini a sostituirsi alle istituzioni.

La solidarietà del quartiere è un esempio straordinario di umanità, ma non può colmare il vuoto delle responsabilità pubbliche. Chiederò verifiche immediate, la messa in sicurezza dell’edificio e l’avvio di un percorso concreto di recupero. Napoli merita rispetto, e i suoi luoghi simbolo devono essere protetti prima che sia troppo tardi». Così conclude Borrelli. 

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