Edoardo Cosenza: «Maradona, spalti a 6 metri come nello stadio di Parigi»
Dal restyling del Lungomare «che sarà ultimato entro un anno» al nuovo Maradona: «La distanza degli spalti dal terreno di gioco sarà tra i 6 e i 12 metri al...
Dal restyling del Lungomare «che sarà ultimato entro un anno» al nuovo Maradona: «La distanza degli spalti dal terreno di gioco sarà tra i 6 e i 12 metri al massimo, il nuovo stadio sarà come il Parco dei Principi di Parigi». L’assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza - alla web Tv de Il Mattino - traccia la roadmap di questo ultimo scorcio di consiliatura.
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Il restyling del Lungomare quando terminerà? Perché ci sono stati dei ritardi?
«Abbiamo approfondito il tema della migliore pavimentazione possibile, di qui i ritardi. Via Nazario Sauro è quasi finita. Ora dobbiamo affrontare la parte davanti agli alberghi, dove il massetto di cemento armato è già pronto. Il tratto più delicato è quello di piazza Vittoria dove ci sono molti ristoranti e tantissimi lavoratori e bisogna accelerare. La fine di tutti i lavori è prevista entro un anno, in tempo per la Coppa America».
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Con la Coppa America si installeranno le piattaforme sugli scogli?
«C’è un dialogo aperto con le sovrintendenze e il sindaco Manfredi è ottimista che si possa trovare una soluzione, ma il problema c’è».
In via Acton sono stati fatti i lavori di pavimentazione, ma sono subito emersi altri dissesti e allagamenti.
«In via Acton, dove sono in corso i lavori per il tram del mare, c’è un problema legato al deflusso delle acque. Con i vecchi sanpietrini la pioggia si intrufolava e l’acqua trovava la strada per arrivare a mare. Ora con l’asfalto non è più così. Ci sono opere idrauliche che farà “Abc Acqua pubblica” nel più breve tempo possibile. Abbiamo trovato la soluzione».
Ci sono molti cantieri aperti, anche per le metropolitane, che provocano ingorghi.
«I cantieri danno fastidio, è il motivo per il quale per decenni non si sono fatti. Io e il sindaco siamo due ingegneri, non diremo mai che non si devono fare, l’alternativa è non fare nulla e non siamo di questo avviso. Sono disagi che bisogna sopportare perché i vantaggi poi saranno importanti. Tra i cantieri ci sono quelli delle Fs che stanno ammodernando le stazioni, ad esempio quella di piazza Cavour».
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Un Piano traffico potrebbe essere utile?
«Certo ma non fa miracoli. Il tema è diminuire le auto aumentando il trasporto pubblico, soprattutto su ferro: Anm ha superato i 100 milioni di passeggeri l’anno, la linea 1 ne fa 200mila al giorno».
Serve anche la linea 6: quando effettuerà un servizio fino a sera?
«Per la Linea 6 stanno arrivando i nuovi treni, quelli che ci sono non possono essere in esercizio per più tempo altrimenti vanno in crisi. Entro fine anno ne arriveranno due e durante i giorni feriali ci sarà l’estensione dell’orario della Linea 6 almeno fino alle 20,30».
Linea 1: quando si chiude l’anello?
«Non mi sbilancio sulle date perché non dipende solo dal Comune, c’è anche Ansfisa. Tribunale e Capodichino sono pronte, il problema sono le gallerie: una è terminata l’altra pure ma ci serve per spostare il materiale ed è quella che collegherà Capodichino con Di Vittorio. Sarà l’unica metropolitana al mondo che collega aeroporto, porto e alta velocità. Per Capodichino nel 2027 ci sarà una navetta su binario singolo che collegherà l’aeroporto».
Lo stadio Maradona sarà ristrutturato dal Comune per gli Europei del 2032?
«Per me Napoli ha solo il Maradona e il Comune punta alla riqualificazione dello stadio con o senza Euro 2032. Poi se il presidente De Laurentiis vuole un altro stadio noi non lo ostacoliamo. Anzi, il Maradona senza calcio incassa di più, solo a giugno più di tre milioni, dal Napoli incassiamo 900mila euro l’anno. Quello che abbiamo è un disegno della tribuna del 2015 presentato dalla Ssc Napoli che non abbiamo toccato».
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Il progetto del Comune qual è?
«Rimettere in sesto il terzo anello, diventerà meglio del primoo anello, dove non c’è visibilità, è fuori dai parametri Uefa. Il nuovo Maradona sarà come il Parco dei Principi a Parigi e si vedrà la partita a 6 metri dal terreno di gioco. Con terzo anello tra curve e distinti, settori più popolari, avremo 10mila posti in più per i tifosi».
Per partecipare a Euro 2032 bisognerà trovare l’accordo con De Laurentiis, lo ha detto il ministro Abodi.
«La convenzione con il Calcio Napoli scade nel 2027-2028 e gli Europei si terranno nel 2032. Il Comune andrà avanti secondo il modello Uefa. A oggi la Società ha presentato un progetto alla Zes, ma è un preliminare e la Zes non decide su un preliminare. Sarà la Regione a finanziare i lavori al Maradona. Sono stati erogati 150 milioni per l’Arechi a Salerno, per Napoli ne serviranno almeno 200».