Scuola dei magistrati, via all?anno formativo: lo inaugura Mattarella
È un fiore all?occhiello nell?ambito della formazione dei giovani magistrati, ed è un?istituzione incastonata nello scrigno prezioso di Castel Capuano. Un tesoro...
È un fiore all’occhiello nell’ambito della formazione dei giovani magistrati, ed è un’istituzione incastonata nello scrigno prezioso di Castel Capuano. Un tesoro nei tesori di Napoli. Parliamo della Scuola superiore di magistratura, punto di riferimento per la cultura giuridica nazionale. Oggi alle 11 ad inaugurare il nuovo anno formativo ci sarà una presenza d’eccezione: quella del presidente Sergio Mattarella.
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Il programma
L’arrivo del Capo dello Stato sarà salutato dal quartetto d’archi San Carlo - composto dai maestri Salvatore Lombardo, Pasquale Murino, Andrea De Martino e Alberto Senatore - che eseguirà l’inno nazionale. A seguire, gli interventi del vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Fabio Pinelli e del viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto. A concludere i lavori sarà la presidente della Scuola, Silvana Sciarra. All’evento parteciperanno autorità istituzionali e giudiziarie, oltre ad alcuni studenti dell’ultimo anno del ciclo di studi del liceo classico “Renato Cartesio” di Giugliano in Campania, del liceo Scienze umane economiche e sociali “Elsa Morante” e dello scientifico “Piero Calamandrei” di Napoli.
Presenti ovviamente i vertici degli uffici giudiziari, con in testa la presidente della Corte d’Appello di Napoli, Maria Rosaria Covelli e il procuratore generale, Aldo Policastro; non si esclude che oggi a Castel Capuano vi sia anche il procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri. Ad accogliere il Capo dello Stato ci sarà anche il presidente della Fondazione Castel Capuano, Aldo De Chiara, che sta proseguendo l’importante lavoro di recupero avviato dal suo predecessore, Antonio Buonajuto.
Punto di eccellenza
Nella solennità del secondo più antico castello cittadino verrà dunque inaugurato il nuovo anno che prevede corsi di formazione per i giovani magistrati, che si affacciano alla professione con un arricchimento giuridico di alto profilo garantito, appunto, dalla Scuola. Dalla fine degli anni ‘90 la maggioranza degli Stati europei si era munita di Scuole della magistratura; l’indipendenza della formazione giudiziaria trovava oramai menzione in numerosi documenti del Consiglio d’Europa e dell’Unione Europea. Alla istituzione della Scuola superiore della magistratura si perviene così in Italia nell’ambito della più ampia riforma dell’ordinamento giudiziario: in base ad una legge del luglio 2005 viene emanato il decreto legislativo che detta una prima regolamentazione della Scuola.
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La Scuola è un ente autonomo che assicura l’attuazione del diritto-dovere alla formazione professionale degli appartenenti all’ordine giudiziario e svolge altri compiti didattici e di ricerca; tra questi, la formazione permanente dei magistrati e, in collaborazione con il Consiglio superiore della magistratura, quella iniziale dei magistrati in tirocinio; garantisce poi anche la formazione dei responsabili degli uffici giudiziari e quella dei magistrati onorari.