Qualiano, l?abbraccio a Luciano tra lacrime e silenzio: città ferma per l?addio
Il Mattino

Qualiano, l?abbraccio a Luciano tra lacrime e silenzio: città ferma per l?addio

Mercoledì 25 febbraio 2026
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È il momento del dolore a Qualiano. Nel pomeriggio di ieri la salma di Luciano Capasso, il 25enne travolto e ucciso da una valanga sulle Alpi Svizzere, è giunta dopo il lungo viaggio...

È il momento del dolore a Qualiano. Nel pomeriggio di ieri la salma di Luciano Capasso, il 25enne travolto e ucciso da una valanga sulle Alpi Svizzere, è giunta dopo il lungo viaggio da Saint Moritz. Ad attendere il corpo, “scortato” dal fratello Tarry, l’altro fratello, Emmanuel, e la mamma, Raffaela Grande che l’ha accolto con queste frasi: «Preparavamo la sua festa di laurea. Il tuo funerale sia come una festa». Struggenti le parole scritte sui social per il figlio scomparso: «Le vette hanno preso il tuo coraggio, ma non la tua memoria che resterà per sempre con noi. Il tuo sorriso, la tua risata, il tuo grande cuore vivranno per sempre…incancellabili. La tua avventura continua nei nostri cuori perché nulla finisce e tu sei lì, tra le vette che tanto amavi. Per sempre Mamma».

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I resti di Luciano questa mattina saranno esposti nella camera ardente di un casa funeraria. Un lungo, silenzioso viavai di persone che vogliono rivedere il viso del 25enne prima che venga sigillato nello cassapanca zincata del feretro. Alle 16, infine, l’addio, con la cerimonia funebre nella chiesa Maria Santissima Immacolata di Qualiano, in via Falcone. Zona appartata, lontano dal caos di piazza Rosselli, tra campagna e città. Ad annunciarlo è stata la mamma Raffaela, con un post apparso su Facebook, diventato in questi giorni un luogo di pellegrinaggio virtuale per tutti quelli che hanno lasciato un pensiero o una frase di vicinanza alla famiglia Capasso.

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La solidarietà


«Non ci sono parole, non doveva accadere questo», scrive Antonio, incredulo. «Lo ricordo piccolino e bellissimo. Sarà un angelo», il commento di Annamaria. Attestati di vicinanza e stima che si moltiplicano, perché Luciano, sin dalla sua scomparsa, avvenuta il 18 febbraio, è diventato il figlio di tutti. Il ragazzo solare, lavoratore, sportivo, avventuriero, laureando in Giurisprudenza, entrato negli smartphone e nelle tv degli italiani con gli strazianti appelli della mamma a riportarlo salvo dall’inferno di ghiaccio e neve di Fuorcla Trovat, cresta rocciosa ai piedi del massiccio del Bernina, a 2500 metri di altitudine, dove una valanga di tipo 4 l’ha improvvisamente inghiottito il 18 febbraio poco prima dell’alba nel mezzo di una tormenta.

Da lì 4 giorni di angoscia, un Sms inviato dal localizzatore GPS che ha alimentato false speranze, i silenzi dalla Farnesina, le accuse alle autorità elvetiche che faranno partire due elicotteri in volo solo il 21 febbraio. Tutto passato. Oltre ai sogni di Luciano, resteranno in Svizzera anche le polemiche sui soccorsi e i veleni legati alle telefonate tra la polizia cantonale e il fratello Emmanuel (“Preparatevi al funerale”, dicevano da Saint Moritz).

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La scelta 

La famiglia, dopo l’agguerrita battaglia condotta anche sui media, ha deciso di mettere da parte carte bollate e denunce per concentrarsi sul rientro della salma e sull’ultimo saluto. «Ma non saranno funerali. Non chiamateli così. Sarà un matrimonio, una festa di laurea - ripete mamma Raffaela in lacrime -. Luciano si godeva la vita, responsabilmente. Amava fare tantissime cose. Ha vissuto tante vite in una. I giovani - è il suo ultimo appello - prendano esempio da lui, coltivino le loro passioni e inseguano i loro sogni. Mio figlio è morto così, facendo ciò che amava fare».

A confermarlo c’è l’ultimo video, l’ultima testimonianza social inoltrata pochi minuti prima della valanga: una manciata di secondi in cui il ragazzo, con il cappuccio della tuta termica calato sul viso, sfida la tormenta di neve tra le montagne che adorava. «Aveva questa passione, questa voglia di vivere, di buttarsi a capofitto in ciò che amava fare», ricorda il sindaco Raffaele De Leonardis, vicino alla famiglia in questo momento di lutto. Come all’inizio, la fascia tricolore sarà al fianco dei Capasso anche nel momento doloroso del distacco. Poi, conclusi i funerali, il corpo di Luciano sarà portato a Casal Di Principe, dove sarà tumulato nella cappella di famiglia.
 

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