Box tecnologico, formazione lampo: niente certificazione per i sanitari
Il Mattino

Box tecnologico, formazione lampo: niente certificazione per i sanitari

Giovedì 26 febbraio 2026
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Nella tragica vicenda del trapianto di cuore fallito al piccolo Domenico Caliendo, a non funzionare sono stati più che il gesto tecnico-chirurgico dei team impegnati nel prelievo a Bolzano...

Nella tragica vicenda del trapianto di cuore fallito al piccolo Domenico Caliendo, a non funzionare sono stati più che il gesto tecnico-chirurgico dei team impegnati nel prelievo a Bolzano e nel successivo trapianto a Napoli, una serie di procedure collaterali risultate cruciali per il drammatico epilogo.

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La conservazione e il trasporto dell'organo, donato da un altro sfortunato bambino altoatesino di 4 anni, avvenuti con un contenitore dato, sebbene fosse stato sostituito dal 2023 al Monaldi, da un altro tipo di contenitore tecnologico chiamato Paragonix. Uno strumento monouso, in cui c'è un alloggio ad hoc per l'organo da trasportare e un liquido refrigerante che mantiene una temperatura costante tra 0 e 4 gradi. Temperatura monitorata in continuo grazie ad un termometro digitale. Il Monaldi è stata tra le prime aziende ospedaliere in Italia sede di un centro trapianti a dotarsene nel 2023, e il centro trapianti per adulti ha regolarmente utilizzato questo contenitore. Non il team del Centro trapianti pediatrici, invece, che avrebbe riferito di non sapere dove fossero e come utilizzarli per carenze nella formazione.

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Chi fa la formazione e chi la dispone in questi casi? Da quanto abbiamo appreso, il team trapianti per adulti la prima formazione l'ha seguita a cura dell'azienda fornitrice. Durata: poco più di un'ora per un apparecchio di semplice utilizzo. E in effetti risulta che il team trapianti per adulti ha seguito tali corsi iniziali. Non c'è tuttavia un elenco e, a quanto ci risulta, a coloro che hanno partecipato al corso iniziale non è stata rilasciata alcuna certificazione richiesta ora per il futuro.

Gli audit

La questione è stata affrontata, in maniera più o meno approfondita, in almeno uno dei tre audit interni convocati dalla direzione dopo il 23 dicembre. «L’equipe del Monaldi – è scritto nel verbale di uno degli audit – ha raggiunto la sede del donatore, l’ospedale di Bolzano, secondo il disciplinare trasporti di cui all’Accordo Stato Regioni del 2015 che attiene anche al coordinamento dei trasporti connessi ai trapianti, adottato dalla Regione Campania nel 2018». Il successivo accordo Stato-Regioni, che disciplina in maniera più rigorosa con strumenti più evoluti il monitoraggio del trasporto, è stato siglato a settembre del 2025 ma non ancora recepito dalle Regioni. Ma al Monaldi i contenitori di trasporto hi-tech erano in uso al centro trapianti adulti dal 2023. I due punti cruciali della tragedia che ha colpito Domenico e la sua famiglia sono il confezionamento dell’organo prelevato con ghiaccio secco anziché d’acqua, il mancato controllo del congelamento in fase di trasporto e le «possibili incongruenze – è scritto nell’audit – in sala operatoria tra il timing dell’arrivo del cuore e il momento in cui è stato trapiantato». Sappiamo come è andata, purtroppo. La determina aziendale di acquisto del sistema Paragonix è del 13 dicembre del 2023. «È emerso che l’equipe prelievo non abbia utilizzato questo dispositivo medico invece regolarmente usato in eventi simili in azienda – c’è scritto nel verbale – In più, si precisa che la sala operatoria deputata alle attività trapiantologiche ha in dotazione almeno due dispositivi Paragonix e un terzo è in farmacia in caso di necessità».

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Il Centro nazionale trapianti nel periodo 2023 e 2024 aveva proposto azioni correttive e di miglioramento del modello organizzativo precedente recepito dall’azienda nel 2024. Come mai, dunque, il team dei trapianti pediatrici non ha utilizzato il nuovo sistema di trasporto organi e il team adulti si? E quali sono le codifiche di controllo per l'ok cuore finale prima del trapianto? Il programma trapianti ha un responsabile centrale e uno per ogni fase dl Programma (adulti e pediatrico). Ciascuna sezione ha un responsabile di lista e delle fasi pre e post trapianto e momento chirurgico. In questa catena le falle anche nella formazione.

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