Precipita da un ponteggio, operaio salvo grazie al casco
«Salvo grazie a tutti i dispositivi di sicurezza». È stato un epilogo felice e raccontato con estrema lucidità quello dell?operaio rimasto coinvolto in un incidente...
«Salvo grazie a tutti i dispositivi di sicurezza». È stato un epilogo felice e raccontato con estrema lucidità quello dell’operaio rimasto coinvolto in un incidente sul lavoro a Napoli. Una caduta dall’alto che avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi. L’uomo di 49 anni, assistito all’ospedale Cardarelli, è precipitato ieri mattina dal ponte in via di costruzione tra il palazzo della Procura e il Tribunale, al Centro Direzionale.
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La struttura
L’incidente sul lavoro è accaduto poco prima delle otto del mattino nell’area del cantiere aperto a Palazzo di Giustizia per la costruzione di un ponte con la funzione di passaggio pedonale tra la Procura e il Tribunale di Napoli. Dai primi di febbraio, tra i due edifici è stata montata una struttura sopraelevata per la costruzione di un corridoio che consentirà ai magistrati e al personale interno amministrativo di spostarsi più facilmente tra gli uffici dei palazzi giudiziari. Fino a ieri mattina, i lavori erano andati avanti in maniera rapida senza alcun intoppo ma, evidentemente, qualcosa non è andato per il verso giusto e uno degli operai che si trovavano a circa due metri d’altezza da terra, è precipitato. Il 49enne che ha impattato contro il suolo, però, indossava tutto il corredo di protezione previsto dalla legge e fin dai primi soccorsi, le sue condizioni cliniche non sono apparse gravi come è stato confermato dalle dimissioni ospedaliere avvenuto nella tarda mattinata di ieri.
I soccorsi
Il 49enne, operaio specializzato, è stato soccorso in un primo momento dall’ambulanza che gli ha prestato la prima assistenza sul posto per trasferirlo successivamente all’ospedale Cardarelli. Dopo l’intervento della postazione 118 “Incurabili”, l’uomo che è rimasto sempre lucido e cosciente è stato sottoposto a cure ospedaliere per un trauma al naso, un lieve trauma toracico e alla spalla destra. La diligenza e l’attenzione per l’uso dei dispositivi di sicurezza è balzata immediatamente agli occhi dei suoi soccorritori dal momento che l’operaio indossava le scarpe antinfortunistica, il caschetto di protezione, era dotato del moschettone e di ogni altro presidio a norma per garantire la propria sicurezza. “Sono salvo perché indossavo tutte le protezioni” ha detto F.S. che ieri, dopo alcune ore di assistenza ospedaliera, è stato dimesso. L’uso dei dispositivi di sicurezza ha limitato la gravità dell’incidente ma le risposte in merito alla dinamica e alle eventuali cause della caduta sono oggetto dell’indagine avviata dal procuratore aggiunto Antonio Ricci.
Il sindacato
Di certo, quanto accaduto, come ha sottolineato Nicola Ricci, segretario generale Cgil Napoli e Campania «ha invertito la statistica delle morti bianche in città, questa volta la vita è stata salvata dall’attenzione alla sicurezza da parte del lavoratore e della ditta». «Bisogna tenere alta l’attenzione, i controlli ed estendere la patente a crediti anche alle ditte», ha fatto sapere Melicia Comberati, segretaria generale Cisl Napoli che ha ricordato il «protocollo siglato con l’osservatorio sulla sicurezza del Comune di Napoli». Un appello condiviso dal segretario generale Uil, Campania Giovanni Sgambati impegnato nella battaglia «per maggiori ispezioni, più prevenzione e il riconoscimento dell’omicidio colposo sul lavoro».