Corse a folle velocità con l?auto dei genitori: coinvolti nove minori
Il Mattino

Corse a folle velocità con l?auto dei genitori: coinvolti nove minori

Giovedì 26 febbraio 2026
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Ancora ragazzini protagonisti di vicende di cronaca. Due episodi simili a poca distanza di tempo e di zona. Nove minori finiscono nei guai, tre di loro sono anche stati arrestati e trasferiti al...

Ancora ragazzini protagonisti di vicende di cronaca. Due episodi simili a poca distanza di tempo e di zona. Nove minori finiscono nei guai, tre di loro sono anche stati arrestati e trasferiti al Centro di prima accoglienza dei Colli Aminei. Hanno tutti preso l’auto dei propri genitori e si sono lanciati in folli corse per la periferia della città con auto «prese in prestito» dai loro genitori. Senza alcun permesso. 
 Entrambi i gruppi, composti da tre e sei ragazzi tutti di età compresa tra i 14 e i 17 anni, sono stati bloccati dai carabinieri nell’ambito di normali servizi di controllo del territorio. Comun denominatore, appartenere a famiglie senza particolari problematiche ed essere in strada in tarda serata in un giorno feriale. 

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LA FUGA

Sono le 23 di martedì sera quando i carabinieri della compagnia Stella, impegnati in un servizio di controllo del territorio, intimano l’alt ad una Fiat Panda. A bordo ci sono tre persone. L'auto prima si ferma e poi riparte a forte velocità. I carabinieri risalgono sulla gazzella ed inizia un lungo inseguimento, durato circa trenta minuti, da Secondigliano a Villaricca, dove l’automobile viene fermata e, con grande sorpresa, i militari dell’Arma scoprono che alla guida c’è un minore. Durante la fuga il ragazzo esegue manovre pericolose spesso contromano, taglia rotonde senza rispettare le precedenze e le direzioni, sbatte contro alcuni guard rail. Errori non soltanto dettati dall’alta velocità ma anche dall'inesperienza. Ad un certo punto il giovane ferma la sua corsa, i suoi due amici scendono e tentano un’altra fuga a piedi ma vengono fermati con non poche difficoltà. Sono anche loro minorenni, di 14 e 15 anni. Nell'abitacolo della Panda, invece, i carabinieri ritrovano un coltello e una mazza da baseball. La procura dei Minori dispone per loro l’arresto e il trasferimento nel centro di prima accoglienza dei Colli Aminei. Inutili i pianti e le richieste di perdono. Il figlio della proprietaria della Panda ha implorato ai carabinieri di lasciarlo andare perché «Mamma non lo sa». 

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L’ALT

Stessa zona, altra pattuglia sempre della compagnia Stella. Mentre alcuni carabinieri inseguono la Panda, i loro colleghi intimano l'alt a una Bmw X6. Il grosso Suv stava transitando in piazza di Vittorio: quando i militari alzano la paletta l’automobilista non si ferma. L'inseguimento - con punte di 150 chilometri orari - termina a corso Secondigliano. È qui che i militari riescono a fermare l'auto e trovano, a bordo, sei ragazzini: tutti minorenni. Alla guida c’è un sedicenne, gli altri cinque sono tutti coetanei: tra i 16 e i 17 anni e sono tutti di Giugliano. Quando i carabinieri si sono avvicinati al minore alla guida, questi ha reagito. Così per lui è scattata una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale e guida senza patente. Anche lui aveva preso l’auto di nascosto, sottraendo le chiavi al padre. Anche lui ha suppplicato i carabinieri: «Papà non lo sa, non glielo dite!». Una richiesta inutile. La prima telefonata che gli uomini in divisa fanno è proprio al padre, poi anche agli altri genitori. La procura, per loro, ha disposto l’affidamento alle famiglie.

LA PROCURATRICE

Sempre più minori protagonisti di episodi di cronaca. Un dettaglio che sottolinea anche il procuratore capo Patrizia Imperato. «La situazione è sicuramente peggiorata in modo esponenziale negli ultimi tempi - dice - soprattutto perché al di là dell’aumento numerico dei procedimenti penali, che comunque non è significativo, sono le condotte illecite ad essere sempre più gravi, anche gravissime: tentativi di omicidio, omicidi, violenze quasi sempre ingiustificate non accompagnate da atti predatori ma dalla sola ottica di sopraffazione». 
 Per la Imperato: «I ragazzi stanno attraversando un periodo, che mi auguro finisca quanto prima, di grande fragilità: non riescono a rispettare l’altro». Di qui il suo appello: «Ragazzi, la vita è meravigliosa, godetevela, infiammatevi per le passioni non per la violenza. vivete tutti i vostri giorni con entusiasmo e imparate a rispettare la vita degli altri».

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