Paura e sangue sul bus, studente ferisce autista: «Atto violento e assurdo»
Il Mattino

Paura e sangue sul bus, studente ferisce autista: «Atto violento e assurdo»

Giovedì 26 febbraio 2026
7 visualizzazioni

Quando ha chiesto al giovane di mostrare il biglietto o l'abbonamento questi ha colpito con violenza più volte alla testa il malcapitato autista che non stava facendo altro che il...

Quando ha chiesto al giovane di mostrare il biglietto o l'abbonamento questi ha colpito con violenza più volte alla testa il malcapitato autista che non stava facendo altro che il proprio lavoro. La vittima è riuscita fermare il pullman e metterlo in sicurezza prima di affidarsi alle prime cure dei passeggeri che hanno subito allertato i soccorsi. Trasportato al pronto soccorso della clinica Pineta Grande di Castel Volturno, all'autista sono state riscontrate due profonde ferite lacerocontuse, sono stati necessari ben cinque punti di sutura. A raccontare l'accaduto è la stessa vittima, Gennaro Iorio, 47 anni, di Orta di Atella che ieri pomeriggio ha formalizzato la denuncia presso la locale caserma dei carabinieri.

APPROFONDIMENTI Aversa, studentessa di 23 anni trovata morta in casa: disposta autopsiaTranciati tubi del gas, scuola evacuata a Maddaloni: è caosCamorra, furono vittime e non collusi al clan: assoluzione bis per gli imprenditori Diana

IL RACCONTO

«Con l'autobus - dice il malcapitato - eravamo arrivati a Castel Volturno, ad una fermata nei pressi di una scuola, dove salgono numerosi studenti. Così è avvenuto anche questa volta. È entrato un gruppo di studenti che ho invitato ad obliterare i biglietti o a mostrare l'abbonamento e a sedersi. Uno di questi mi ha detto di non avere l'abbonamento, mi ha chiesto se volessi vedere quello di un amico e mi ha detto, con fare minaccioso, di stare zitto e di portarlo dove voleva lui».

«Ad un tratto si è alzato e mi ha chiesto di fare una fermata dove non era prevista ed io ho cercato di spiegargli che mi era vietato, che rischiavo un provvedimento disciplinare e mi sono fermato poco dopo alla fermata prevista. Lui mi ha colpito violentemente alla testa con il cellulare e poi è scappato, mentre io mi accasciavo soccorso dagli altri studenti». «Un gesto violento assurdo che non mi aspettavo. A lui - ha concluso Gennaro - vorrei dire che se alla sua età (avrà tra i 15 e i 17 anni) reagisce in questo modo quando è contrariato da qualcuno per sciocchezze, come reagirà quando avrà i veri problemi della vita - Ho una figlia di 15 anni e mai si sarebbe comportata in questo modo».

Non ha il biglietto, aggredisce l'autista del bus e gli spacca la testa

In una nota, Air Campania, l'azienda che gestisce la linea di trasporto, ha affermato di aver «immediatamente attivato le procedure interne per sostituire l'operatore e garantire la regolare ripresa del servizio», ed ha espresso «piena solidarietà al proprio dipendente, condannando con fermezza l'episodio e ha ribadito l'impegno per la sicurezza di lavoratori e utenti, sottolineando la necessità di installare dispositivi di emergenza (panic button) a bordo dei mezzi».

LE REAZIONI

Marco Sansone, responsabile Usb Trasporti ha dichiarato: «Schizzi di sangue ovunque. Così si presentava l'autobus dell'Air Campania, su cui ha subito l'ennesima aggressione un autista del trasporto pubblico locale, al suo rientro in deposito. Quello delle aggressioni fisiche e verbali nei riguardi del personale front line del trasporto pubblico locale è sicuramente un problema culturale e sociale, ma come Unione sindacale di base continuiamo a denunciare la carenza di sicurezza, a partire dall'installazione delle paratie di protezione a bordo dei mezzi, la cui obbligatorietà doveva partire il primo gennaio 2026 e che invece ha subito una proroga. Le cabine in cui operano gli autisti degli autobus devono essere chiuse e protette, perché ieri abbiamo assistito ad un'altra aggressione con conseguenze limitate per lavoratore e viaggiatori, ma se il colpo sferrato dall'aggressore fosse stato più violento ed avesse provocato la perdita dei sensi dell'autista, ora staremmo parlando di tragedia annunciata. Non si può uscire di casa la mattina per andare a lavorare e ritirarsi la sera con la testa spaccata».

Sulla stessa lunghezza d'onda Alessandro Susio della Usb Lavoro Privato: «È la prova provata di ciò che andiamo dicendo da tempo sulla necessità di non rinviare oltre l'obbligo di installazione delle paratie come da normativa sulla sicurezza Cuna, perché se il posto guida dell'autista fosse stato protetto, oggi avremmo un lavoratore in meno aggredito fisicamente. Auspichiamo che l'azienda acceleri i tempi di adeguamento alla normativa». Anche Angelo Lustro, segretario generale Filt Cgil Campania e Napoli interviene sul caso: «L'ennesima aggressione ai danni di un lavoratore di Air Campania è un fatto gravissimo che non può essere archiviato come una semplice emergenza quotidiana. Siamo stanchi di esprimere solidarietà dopo ogni episodio: chi garantisce un servizio pubblico essenziale non può essere lasciato solo e senza tutele. Chiediamo interventi immediati e strutturali: dispositivi di emergenza attivi su tutti i mezzi, collegamenti diretti con le forze dell'ordine, rafforzamento dei controlli e un piano straordinario per la sicurezza del personale viaggiante. Se non arriveranno risposte concrete e tempi certi, metteremo in campo tutte le iniziative sindacali necessarie per tutelare lavoratrici e lavoratori. La sicurezza non è un costo, è un diritto».

Lusciano, rapina a bancario di Melito sotto casa finisce in sparatoria: arrestato 49enne

Era appena il 7 febbraio scorso quando si era verificata un'altra aggressione: un'autista di bus dell'Air Campania fu aggredita nei pressi di Capua mentre tentava di sedare una lite tra due passeggeri sul percorso Castel Volturno-Capua. La donna, Antonia, aveva ricevuto un pugno al volto che le aveva provocato ferite per le quali si era reso necessario l'intervento del 118.
In quell'occasione, la Filt-Cgil provinciale, con il segretario Tommaso Pascarella, aveva condannato con fermezza l'aggressione, definendola «inaccettabile» e richiamando l'urgenza di interventi concreti per proteggere i lavoratori del settore dei trasporti pubblici, già quotidianamente esposti a rischi e difficoltà.

Condividi questo articolo