Carmine schiacciato dai Tir, le parole struggenti di Irene: «Eri il centro del mio mondo»
«Provo a tenere strette le tue parole quando il dolore mi toglie il respiro. Eri il centro del mio mondo, la mia casa, il mio posto sicuro». Irene Lamberti trascina le parole mentre fa...
«Provo a tenere strette le tue parole quando il dolore mi toglie il respiro. Eri il centro del mio mondo, la mia casa, il mio posto sicuro». Irene Lamberti trascina le parole mentre fa i conti con un amore che le è stato strappato via come quando un colpo di vento improvviso lacera gli aquiloni. Quella violenza impetuosa che ne cambia la direzione in maniera brusca; che sa impossessarsi di quella leggerezza per trasformarla in caduta. Irene è la fidanzata di Carmine Albero, il 24enne di Sarno, morto mentre era al lavoro, rimasto schiacciato tra due motrici.
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Un amore giovane il loro, fatto di foto buffe e bigliettini divertenti lasciati a sorpresa qua e là. «Aropp e te nun m'annammor» le scriveva Carmine su un cartoncino a sorreggere i fiori. Lei, con gli occhi aperti da poco ad una vita adulta, deve raccogliere i pezzi di sè e di un dolore inaspettato. «Vorrei fosse tutto un sogno - dice - vorrei svegliarmi e trovare il buongiorno come ogni mattina, sentire ancora le labbra pronunciare "ti amo". Invece resteranno ricordi, incisi per sempre nella mia mente e nel mio cuore. Ricordi che fanno male, ma che custodirò come la cosa più preziosa che ho, perché non mi sono mai sentita amata come mi amavi tu: sostenuta, incoraggiata, vista davvero. E di questo te ne sarò eternamente grata.
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Dal primo giorno che ci siamo visti mi hai detto: "Tu sarai la mia compagna di viaggio". E lo siamo stati. Ho scoperto l'amore vero, quello che non chiede, ma dà. Quello che resta anche nei giorni difficili. Ho scoperto cosa significhi sostenersi, scegliersi, camminare insieme. C'eri sempre: a chiedermi come stavo, a prendermi la mano quando mi sentivo giù, a ricordarmi chi sono. Spero davvero che tu sia ancora con me, in un modo diverso. Spero che dal cielo tu mi possa vegliarmi, che mi protegga, mi tenga in piedi quando io non ne avrò la forza. Perché senza di te è come camminare senza cuore, come vivere con un vuoto che nessuno potrà mai colmare. Ma l'amore che mi hai dato non morirà. Vivrò anche per quello».