Rischio sismico, per il sito del Fusaro Leonardo punta sul monitoraggio h24
Il Mattino

Rischio sismico, per il sito del Fusaro Leonardo punta sul monitoraggio h24

Venerdì 27 febbraio 2026
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Non poteva che partire dai Campi Flegrei il progetto, targato Leonardo, per contrastare il rischio di terremoti e avere stabilimenti più sicuri. Così, dopo qualche mese di test,...

Non poteva che partire dai Campi Flegrei il progetto, targato Leonardo, per contrastare il rischio di terremoti e avere stabilimenti più sicuri. Così, dopo qualche mese di test, “Sisma 2.0” è entrato nella sua fase operativa, pronto ad essere esportato non solo negli altri stabilimenti del gruppo ma anche in altre tipologie di edifici.

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Lo scenario è quello del Fusaro, in un'area dove sono registrati in un anno qualcosa come 6.700 eventi sismici e dove bisogna imparare a convivere con il bradisismo e non farsi prendere dalla paura. Da qui l'idea di realizzare, in uno dei poli nazionali d'eccellenza nello sviluppo e nella produzione di tecnologie radar, sia in ambito civile che militare, un sistema digitale di monitoraggio sismico per la gestione delle emergenze.

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La novità è che il modello non si limita solo a monitorare la situazione con una sofisticata rete di sensori ma è in grado di prendere e suggerire decisioni rapide, in meno di due minuti, grazie a una piattaforma intelligente che combina dati scientifici, sensoristica avanzata e algoritmi decisionali. Il progetto nasce dalla collaborazione tra LGS, la startup italiana Builti – specializzata nel monitoraggio di infrastrutture critiche – e il professore Marco Savoia dell'Università di Bologna, tra i massimi esperti di ingegneria strutturale e sismica in Italia. L'obiettivo è chiaro: tutelare l'incolumità del personale, garantire la continuità operativa degli impianti e ridurre drasticamente i tempi di reazione in caso di eventi sismici. Sisma 2.0, infatti, rappresenta una delle prime soluzioni integrate nel panorama italiano capaci di fornire risposte oggettive, automatizzate e site-specific a eventi sismici, sfruttando l'interazione tra ingegneria strutturale avanzata, sensoristica distribuita e algoritmi predittivi. Non a caso, in pochi mesi, ha già ottenuto due importanti medaglie: il premio innovazione allo Smau e l'Innovation Award che premia le idee progettuali di sviluppo ad alto tasso di innovazione, relativi alle aree di business presidiate dal Gruppo Leonardo.

Il modello

Ma come funziona il modello? Nel caso di un evento sismico, Sisma 2.0 elabora i dati in tempo reale, valuta l'impatto registrato e classifica gli edifici in base al potenziale danno strutturale, tenendo conto sia delle performance sismiche dei fabbricati sia dell'accelerazione massima del suolo registrata durante il terremoto. Nel giro di meno di due minuti, il sistema invia automaticamente segnalazioni via e-mail e Sms al personale responsabile del sito, specificando quali edifici potrebbero essere stati coinvolti e suggerendo azioni immediate in termini di verifiche strutturali ed evacuazioni cautelative. Ma non basta.

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A breve, l'algoritmo sarà ulteriormente evoluto: i dati elaborati verranno inoltrati anche ai tecnici strutturisti, che riceveranno istruzioni dettagliate sui sopralluoghi da effettuare, consentendo un notevole risparmio di tempo e risorse. Ma non si tratta solo di garantire l'incolumità fisica dei lavoratori e l'efficienza tecnica di una fabbrica che utilizza tecnologia all'avanguardia. Durante le fasi di collaudo si è osservato un effetto immediato sul clima aziendale: una sensibile riduzione dell'ansia tra i dipendenti, grazie alla possibilità di accedere a informazioni chiare, tempestive e condivise. Attraverso un sistema di comunicazione interna, infatti, tutto il personale riceve aggiornamenti diretti sulle condizioni di sicurezza post-evento. Una modalità che promuove trasparenza, partecipazione e cultura della prevenzione, fanno sapere dal quartier generale di Leonardo a Roma, «rafforzando il rapporto di fiducia tra persone e organizzazione».

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