Turisti, dati record. Febbraio fa il pieno: «Quasi due milioni»
Gli innamorati hanno scelto Napoli, per San Valentino. È stato, ed è, un febbraio da boom di visite, questo agli sgoccioli. Il turismo rappresenta la costante positiva maggiormente...
Gli innamorati hanno scelto Napoli, per San Valentino. È stato, ed è, un febbraio da boom di visite, questo agli sgoccioli. Il turismo rappresenta la costante positiva maggiormente impattante, a livello economico, sul territorio partenopeo, a partire dal post-Covid a oggi. E, nello specifico, il 2025 è stato l’anno in cui il capoluogo campano ha sbriciolato ogni record. Secondo uno studio del Centro Studi di area Intesa Sanpaolo Srm, i numeri hanno fatto registrare un più 106% rispetto ai flussi pre-pandemia del 2019.
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febbraio fa il pieno
«Quasi due milioni»
Questi risultati acquistano maggior peso alla luce dei dati relativi al febbraio 2026 che, secondo le stime dell’Osservatorio Comunale al Turismo in capo all'assessorato di Teresa Armato, chiuderà con quasi due milioni di vacanzieri, oltre 200mila in più del febbraio 2025. Va da sé che, tradizionalmente, il secondo mese dell’anno rappresenta un periodo di bassa stagione dei flussi di visite. A una manciata di mesi dalla Coppa America, in sostanza, l’appeal di Napoli è ai massimi livelli. Secondo lo studio il tasso di turisti stranieri che arriva a Napoli è superiore del 9% rispetto alla media nazionale. In città, nel 2025, è arrivato dall’estero il 65% dei turisti, contro il 56% di stranieri che visitano il resto d’Italia.
Il target
In buona sostanza, il target di vacanzieri che scelgono Napoli sta cambiando. Ed è destinato a cambiare ulteriormente in vista della Coppa America. È anche su questo aspetto che si sofferma l’assessora al Turismo di Palazzo San Giacomo Teresa Armato: «La previsione è di arrivare a circa 1,9 milioni di turisti, per il mese che si sta per concludere, ma è presto per chiudere il consuntivo – dice – I numeri sono positivi, in ogni caso, e superano le cifre dell’anno scorso. Un fatto che ci proietta verso la Pasqua e verso il grande evento dell'America’s Cup. Tra non molto inizieranno ad arrivare turisti per l’evento velico: intensificheremo i servizi di decoro e verremo incontro alle esigenze che ci verranno esposte al tavolo sul turismo dagli operatori del settore. È giusto che Napoli accolga ogni tipo di visitatori, ma il livello qualitativo di coloro che arriveranno in città per l’America’s Cup richiede un adeguamento verso l’alto dell’offerta. Il turismo è uno dei settori più floridi dell’economia napoletana». Tornando ai dati dell’Osservatorio, nello specifico i turisti arrivati a Napoli, da inizio febbraio fino allo scorso weekend, erano stati 1,7: 331mila presenze per il ponte di San Valentino, 310mila tra 20 e 23 del mese, e quasi 600mila dal 16 al 22 febbraio.
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Le stime
La proiezione, che sarà ufficializzata in queste ore, stima che saranno 1,9 milioni entro la fine del mese (entro il prossimo fine settimana, in sostanza, con il 28 febbraio che cadrà di sabato). L’obiettivo dell’amministrazione è superare i 20 milioni di vacanzieri, nell’anno in corso. Una possibilità concreta, se si considera che il dato definitivo dell'incoming, nel 2025, parla di 20milioni e 108mila presenze all'ombra del Vesuvio (i dati sono sempre quelli dell'Osservatorio comunale al Turismo). Per il mese di gennaio, inoltre, le cifre raccontano di un milione e 540mila arrivi a Napoli. Un dato più che lusinghiero, anche se va considerato che il primo mese dell'anno risente, in positivo, ancora dell'onda lunga dei vacanzieri delle festività natalizie. E del comparto crociere, che a gennaio vive un periodo di alta stagione. Tutte cifre che rimarcano, una volta di più, il fatto che la destagionalizzazione dei flussi a Napoli sia ormai diventata una realtà accertata, al contrario della delocalizzazione, sulla quale c'è ancora strada da fare. Numeri a parte, in ogni caso, il turismo in città è in fibrillazione. Con la Coppa America che si avvicina ogni giorno di più, Napoli lavora per elevare le sue capacità d’accoglienza.
Le strutture
Sono diverse, a partire dal Miramare, le strutture alberghiere extralusso che si preparano ad aprire i battenti nell’ottica del flusso di arrivi legato alle regate. Bisogna alzare l’asticella dell’accoglienza, per cogliere al meglio le opportunità che saranno portate all’ombra del Vesuvio dal grande evento. Novità anche sul fronte del settore extralberghiero: è stato accolto il ricorso presentato da Abbac «contro l’Agenzia delle Entrate riguardo alla classificazione catastale di un’unità immobiliare – dice il presidente di Abbac Agostino Ingenito – i ricorrenti hanno contestato l’avviso di accertamento che ha modificato la categoria catastale da A2 (civile abitazione) a D2 (albergo senza ristorazione)».