Pozzuoli, paziente muore: i parenti aggrediscono il primario
Il Mattino

Pozzuoli, paziente muore: i parenti aggrediscono il primario

Venerdì 27 febbraio 2026
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Un 66enne ricoverato all?ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli muore e i suoi parenti, in preda alla rabbia, fanno irruzione nel reparto di chirurgia generale e dopo aver inveito...

Un 66enne ricoverato all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuolimuore e i suoi parenti, in preda alla rabbia, fanno irruzione nel reparto di chirurgia generale e dopo aver inveito contro il personale medico e paramedico in servizio, aggrediscono con pugni e calci il primario Biagio Sodano, mandandolo al pronto soccorso per le ferite riportate.

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Su questo ennesimo episodio di violenza ai danni dei camici bianchi indagano ora le forze dell’ordine, che hanno raccolto le testimonianze di chi era presente al momento della selvaggia aggressione per ricostruire e accertare l’intera vicenda, mentre l'associazione «Nessuno Tocchi Ippocrate», presieduta da Manuel Ruggiero, sottolinea che quella avvenuta all’ospedale più grande dell’Asl Napoli 2 Nord «è la quinta aggressione avvenuta dall'inizio del 2026, che si aggiungono alle altre tre già avvenute nell'Asl Napoli 1 Centro». 

L’operazione 

Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, il paziente 66enne era stato sottoposto ad una operazione chirurgica al pancreas otto giorni fa ed era rimasto ricoverato nel reparto guidato dal primario Sodano per la convalescenza. Intorno alle 11 di ieri mattina, poi, i sanitari del nosocomio flegreo avrebbero deciso di sottoporlo ad una Tac di controllo: al termine dell’esame, per cause ancora tutte da accertare, pare che il 66enne abbia avuto un malore e sia morto sul colpo. A quel punto la furia cieca dei parenti del paziente morto si è abbattuta su Biagio Sodano.  

Le reazioni

Sull’episodio interviene anche la direzione generale della terza azienda sanitaria più grande d’Italia, che abbraccia un territorio che si estende su 32 Comuni dell’area metropolitana di Napoli. «Come direzione esprimiamo la piena e totale solidarietà al nostro personale aggredito all’ospedale di Pozzuoli – dice Monica Vanni, direttrice generale dell’azienda sanitaria locale Napoli 2 Nord -. Quest’episodio è tanto più odioso in quanto è stato perpetrato ai danni di un chirurgo che aveva operato un congiunto degli aggressori alcuni giorni prima, per una patologia complessa. Ancora una volta il professionista che interveniva per salvare una vita è stato oggetto di violenza. Tutti insieme dobbiamo stigmatizzare questo gesto in modo forte».

Alle parole della direttrice generale, fanno eco le dichiarazioni di Manuel Ruggiero. «L’episodio – commenta il presidente dell'associazione «Nessuno Tocchi Ippocrate» – ha generato momenti di tensione all’interno della struttura sanitaria. Il medico aggredito ha successivamente ricevuto le prime cure presso il pronto soccorso e ha provveduto a farsi refertare. Contestualmente, è scattata d’ufficio la denuncia per quanto accaduto, mentre le forze dell’ordine stanno svolgendo gli accertamenti del caso per ricostruire l’esatta dinamica dell’aggressione».  

I precedenti 

Resta il problema della violenza che continua a registrarsi nelle strutture sanitarie locali: appena qualche giorno fa medici e infermieri erano stati aggrediti all’ospedale San Paolo di Fuorigrotta, mentre lo scorso novembre il Cup, centro unico di prenotazione dell’Asl Napoli 2 Nord di Monterusciello, era rimasto chiuso per molti giorni a causa di una aggressione compita da due donne agli addetti al front office degli uffici amministrativi dell’azienda ospedaliera.

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