Nola. Choc in duomo, sfregiata la statua di San Paolino
A terra. La mano nel gesto della benedizione rimasta intatta, scampata alla furia di una donna che ieri mattina si è introdotta nella Cattedrale di Nola ed ha scaraventato a terra la statua...
A terra. La mano nel gesto della benedizione rimasta intatta, scampata alla furia di una donna che ieri mattina si è introdotta nella Cattedrale di Nola ed ha scaraventato a terra la statua di San Paolino. Un gesto inspiegabile che ha provocato seri danni alla scultura del 1500 e che, soprattutto, ha gettato un’intera comunità nello sgomento. La scultura del santo al quale è dedicata la festa dei Gigli, il compatrono di una città che vive nel culto del vescovo che visse all’insegna della carità e dell’amicizia è stata buttata giù dalla nicchia della cappella in cui si trova dagli inizi del 1900. Un colpo al cuore per Nola che ha accolto la notizia con sgomento.
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Lo sconforto
C’è chi ha versato lacrime e chi si è avventato contro l’autrice del folle proposito. La statua di legno ha resistito al passaggio dei secoli, scampando perfino all’incendio che nel 1861 mandò in fumo la cattedrale di piazza Duomo: ieri, invece, la rovinosa caduta. La mitra, la mano, il vestito, la base e perfino il pastorale d’argento. Per non parlare ai danni causati all’altare di marmo.
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È accaduto poco prima delle 9. Il sagrestano ha sentito un tonfo e è corso in chiesa: le mani in testa alla vista della statua sul pavimento, l’uomo si è accorto della presenza della donna e ha tentato di bloccarla. Sono corse altre persone e sono stati allertati i carabinieri che sono corsi nel Duomo, evitando anche le reazioni inferocite dei fedeli.
«Farfugliava parole senza senso – ha raccontato don Mimmo De Risi, il parroco della Cattedrale – ma una cosa è certa: non si è trattato di un furto». «Chi ha compiuto questo gesto ha inteso solo danneggiare la statua», ha precisato il sacerdote per smentire la voci diffuse subito dopo l’accaduto. La donna, sulla quarantina, è residente a Cicciano e non ha saputo spiegare il motivo del suo accanimento sulla statua.
Il ricovero
In evidente stato confusionale le è stato attivato il trattamento sanitario obbligatorio ed è stata denunciata per vilipendio e danneggiamento di opere religiose. Secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri della compagnia di Nola, diretta dal capitano Edgard Pica, dopo essere entrata in chiesa si sarebbe diretta verso la cappella di San Paolino raggiungendo la nicchia da dove con forza avrebbe scaraventato a terra la statua che dopo essersi abbattuta sull’altare è caduta a terra frantumandosi. Emozioni fortissime tra i fedeli e tra i maestri di festa della prossima edizione dell’evento dedicato a San Paolino.
La storia
«La statua – racconta la direttrice dell’ufficio beni culturali della diocesi di Nola, Antonia Solpietro – è stata subito messa in sicurezza. L’abbiamo portata nel museo ed ho immediatamente contattato la Soprintendenza: adesso dovremo condividere un progetto di somma urgenza e di messa in sicurezza che dovrà essere eseguito da una ditta specializzata».
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Un nuovo intervento dopo quello del 2005 che riportò la scultura all’antico splendore. A finanziare il restauro fu l’emittente televisiva Videonola. E ieri proprio la tv cittadina si è fatta di nuovo avanti: «Sono cresciuta con il culto dei santi che mi è stato trasmesso da mia mamma. Vedere la statua di San Paolino – racconta Pina Alba Pandico, editrice di Videonola – ridotta in quel modo mi ha spezzato il cuore. Ecco perché ho subito manifestato la disponibilità a sostenere i costi dell’intervento».