Trianon, 89 gli aspiranti: in corsa manager e artisti. Fico: «Segnale importante»
Un piccolo esercito in marcia, all?assalto del «Trianon-Viviani»: sono ben 89 le candidature arrivate per dirigere il palco di Forcella. Le indiscrezioni parlano di diversi nomi...
Un piccolo esercito in marcia, all’assalto del «Trianon-Viviani»: sono ben 89 le candidature arrivate per dirigere il palco di Forcella. Le indiscrezioni parlano di diversi nomi tra i big dello spettacolo e della cultura che si sarebbero fatti avanti per guidare il cosiddetto «teatro del popolo», per anni diretto da Marisa Laurito: Lina Sastri, Nello Mascia, Gianfranco Gallo, Giulio Baffi e Massimiliano Gallo quelli più quotati; il condizionale è d’obbligo, trattandosi di voci tutte da verificare.
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Il bando
Ieri si è chiuso il bando per la nuova direzione del teatro; una manifestazione di interesse che ha conosciuto un rinvio per volere di Roberto Fico, nuovo governatore della Regione, ente che è socio di maggioranza del teatro: durante l’ultima fase di presidenza di Vincenzo De Luca i termini per presentare le candidature erano di soli 8 giorni, tra il 23 e il 31 dicembre. Un periodo troppo breve per Fico che aveva congelato la selezione a fine gennaio e prorogato di un mese e mezzo la durata dell’avviso, stabilendo la nuova scadenza alla mezzanotte del 16 marzo.
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Per molti era stato un segnale di cambio di rotta, e lo stesso Fico lo aveva detto senza mezzi termini: «Le procedure vanno svolte con i tempi dovuti» sottolineando che sarebbe stata una cifra della sua governance. Commentando la conclusione del bando si è detto molto soddisfatto della quantità di curriculum pervenuti: «Un risultato eccezionale in termini di partecipazione che ci restituisce la consapevolezza di aver intrapreso un percorso corretto: merito, trasparenza e partecipazione devono guidare i processi di selezione degli uomini e delle donne cui affidare la valorizzazione del nostro patrimonio artistico e culturale» ha detto. «L’elevato numero di proposte progettuali ci consentirà di individuare la soluzione migliore per rafforzarne il ruolo culturale».
I tempi
Si era detto concorde con la proroga il nuovo assessore alla Cultura Ninni Cutaia, figura che viene proprio dal mondo del teatro. E ieri ha fatto eco a Fico: «L’ampia partecipazione registrata alla chiusura del bando è un segnale molto positivo. Ricevere quasi novanta candidature significa che la scelta della Regione Campania di promuovere una procedura aperta, trasparente e meritocratica è stata apprezzata dal mondo della cultura». Proseguendo ha voluto citare la Laurito che la settimana scorsa ha offerto un brindisi di addio al palco: «Il Trianon Viviani rappresenta un luogo simbolico per la valorizzazione della canzone napoletana e della scena teatrale; è cresciuto moltissimo in prestigio e considerazione negli ultimi anni grazie alla conduzione artistica di Marisa Laurito che lascia un teatro quanto mai vivo e che ringrazio».
Nei prossimi giorni, ha aggiunto l’assessore, prenderà avvio l’iter di valutazione delle candidature e dei progetti presentati «secondo le modalità previste dall’avviso pubblico, con l’obiettivo di individuare presto e bene il direttore artistico che guiderà il teatro nel prossimo triennio».
Il toto nomi
E adesso scatta il toto-nomi, frutto di voci di corridoio. Una suggestione sarebbe la Sastri, raffinata interprete e donna di teatro per eccellenza. Mascia ha dalla sua l’essere tra i maggiori studiosi e continuatori di Viviani, mentre l’attore Gianfranco Gallo, che sul palco di Forcella ha lavorato a varie produzioni, ha già diretto teatri, compagnie e rassegne culturali, oltre ad aver recitato per Roberto De Simone, Carlo Croccolo, Mario Scarpetta. Anche Baffi, storico critico di Repubblica e docente all’Accademia di belle arti, ha curato molti festival di spettacolo, e Massimiliano Gallo, attore cinematografico e televisivo di fama nazionale, è nato nel teatro di tradizione avendo recitato con Aldo e Carlo Giuffrè.
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Si tratta, ricordiamolo ancora, di ipotesi, come nel caso del musicologo Pasquale Scialò che sarebbe a tono con una delle mission del teatro - che si chiama «della canzone napoletana» - o di una leva più giovane che vede alternative in Mario Gelardi, per anni direttore del teatro della Sanità, in Francesco Saponaro, regista tra i più apprezzati della scena italiana e nel drammaturgo Fabio Pisano. Ieri si è svolto il consiglio di amministrazione dell’ente teatrale, lo stesso organo che dovrà proclamare il direttore. Chissà se si è dato il via a una prima scrematura dei nomi, resta il fatto che non sarà un lavoro semplice, vista la quantità.