Don Peppe Diana, via al processo di beatificazione del prete ucciso dalla camorra
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L’iter per la beatificazione di don Giuseppe Diana è partito ed è ufficiale. Il vescovo della Diocesi di Aversa, Angelo Spinillo, lo renderà noto domani 19 marzo nella sua omelia nella Chiesa San Nicola di Bari a Casal di Principe, in ricordo del prete casalese che fu ucciso il 19 marzo del 1994. Da allora sono trascorsi 32anni e il momento giusto per dare avvio all’inchiesta che farà di don Diana beato, è arrivato. La notizia attesa da lungo tempo sarà accolta dalla comunità casalese come il segno divino che aspettava da tempo. “I tempi sono ora maturi, il consenso è ampio e generale. Il postulatore di don Diana approvato da monsignor Spinillo è Paolo Vilotta, già incaricato da un anno e mezzo, dall’Associazione Amici e parenti di don Diana voluta dai familiari del sacerdote, in primis dalla sorella Marisa e dal fratello Emilio. La Causa abbraccerà anche tutto quello che è avvenuto dopo la sua uccisione.
APPROFONDIMENTI Cancello ed Arnone, caccia in area non autorizzata sparando da un bunker: armi sequestrate, cacciatore denunciatoSanta Maria Capua Vetere, raid nei bagni della villa: denunciato un minorenneViolenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, la testimonianza di un ex detenuto: «Complotto contro agenti»Domani, la giornata in ricordo di don Giuseppe Diana, comincerà alle 7,30 del mattino nella chiesa San Nicola di Bari a Casal di Principe, per la messa che quel 19 marzo del 1994 il prete casalese non poté celebrare perché i suoi passi vennero fermati dagli spari della camorra.
Il killer entrò in chiesa e incrociò il cammino di don Giuseppe mentre usciva dalla sagrestia e si apprestava a percorrere la navata centrale per celebrare la funzione religiosa prima di recarsi poi a scuola, al Tecnico Industriale Alessandro Volta di Aversa, dove insegnava religione.La messa sarà officiata dal vescovo di Aversa, Angelo Spinillo e al suo fianco ci saranno molti dei sacerdoti della Diocesi e come sempre anche don Luigi Ciotti, il presidente dell’associazione Libera. Ci saranno i familiari di don Diana, in primis la sorella Marisa ed il fratello Emilio, le associazioni che fin dall’inizio non hanno mai smesso di farne memoria così come ha sempre fatto Augusto di Meo, il testimone oculare di quell’omicidio che da oltre trenta anni attende di essere riconosciuto testimone di giustizia. Era in chiesa quel giorno e da allora non ha mai smesso di parlarne. Il ricordo continuerà al cimitero per la deposizione dei fiori non solo sulla tomba di don Giuseppe ma anche dinanzi alle tombe delle vittime innocenti che qui sono seppellite, padri, figli e mariti che il clan dei Casalesi ha ucciso senza che ne avessero colpa. Alle ore 9,30, a Casa don Diana, sede del Comitato don Peppe Diana, per discutere di economia sociale e nuovo welfare volto a costruire ‘Comunità sane, etiche e solidali’ in un incontro aperto ai giovani e alle realtà che gestiscono beni confiscati alla camorra e beni comuni riutilizzati per la collettività, interverrà il presidente della Regione Campania, Roberto Fico. Con lui, il presidente della Fondazione CON IL SUD Stefano Consiglio e la presidente di Enaip Paola Vacchina, ad accoglierli il sindaco di Casal di Principe, Ottavio Corvino. Per tenere vivo il ricordo di don Peppe Diana, gli scout dell’Agesci, del Masci, insieme a Libera e al Comitato don Peppe hanno scelto di lanciare una campagna social.
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La seconda parte della giornata sarà interamente dedicata al mondo della scuola, ai giovani e quanti credono che la cultura sia veicolo indiscusso di legalità. A partire dalle 16 e trenta, per la cerimonia di premiazione del Premio Artistico Letterario, arrivato alla 21esima edizione, ideato ed organizzato da Scuola di Pace don Diana, la chiesa che fu di don Diana e punto di riferimento grazie all’opera attenta di don Franco Picone, che nel tempo è riuscito a ricucire le ferite causate dalla ferocia della criminalità organizzata per poter rinsaldare quel sentimento di fiducia e condivisione, sarà pacificamente invasa da studenti di ogni ordine e grado che hanno dedicato attenzione al tema della Pace partecipando al concorso. Interverranno: Aldo Policastro, Procuratore Generale della Corte di Appello di Napoli, l’assessore regionale alle Politiche Sociali e alla Scuola, Andrea Morniroli; Don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Polis; il vescovo Spinillo, i familiari di don Peppe, il testimone Di Meo, don Picone, il sindaco Corvino e il referente provinciale di Libera Caserta, Simmaco Perillo. I lavori saranno guidati da Lina Ingannato, presidente di Scuola di Pace don Diana.