Decreto carburanti, taglio accise per 20 giorni. Social card rafforzata e stretta sulla speculazione: le misure del governo
Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge per ridurre il prezzo dei carburanti, che hanno subito una impennata per la crisi innescata dalla guerra in Iran. Un taglio delle...
Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge per ridurre il prezzo dei carburanti, che hanno subito una impennata per la crisi innescata dalla guerra in Iran.
Un taglio delle accise sui carburanti per 20 giorni. È la principale misura approvata in cdm contro il caro-benzina. La norma, di cui tutti saranno beneficiari, "assorbe" il rafforzamento della social card che avrebbe invece riguardato solo i redditi bassi. Sarebbero poi previsti anche aiuti all'autotrasporto, alla pesca e un potenziamento dei poteri di Mr Prezzi.
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Taglio delle accise, le parole di Salvini
Il vicepremier Matteo Salvini ha sottolineato: «Il Consiglio dei ministri ha approvato decreto carburanti che prevede un sostanzioso taglio delle accise, che già dalle prossime ore si trasformerà in una riduzione del prezzo della benzina e del diesel», ha detto ospite su Rete4 a ‘Dieci minuti’. «Un sostanzioso aiuto, a tempo: perché bisogna vedere cosa succede in Medioriente», ha spiegato il ministro.
«Non stiamo parlando di 3 o 4 centesimi al litro, stiamo parlando di 20-25 centesimi al litro, e chiaro che questo deve essere automaticamente tolto dal prezzo - ha sottolineato il vicepremier - Se oggi il diesel e mediamente a 2-2,10 euro, e chiaro che domani deve scendere sotto i 2 e scendere sotto l'1,90».
Decreto carburanti, ecco i provvedimenti del governo
Uno speciale regime di controllo dei «fenomeni distorsivi lungo la filiera di approvvigionamento e distribuzione dei carburanti» che coinvolge Mr Prezzi, la Gdf, l'Antitrust per eventuali sanzioni e infine, se necessario, anche la magistratura «per verificare la sussistenza del reato di 'manovre speculative'», prevede un articolo contenuto in una bozza ancora provvisoria del decreto contro il caro-benzina.
Misure a tempo
Sul tavolo, per il momento, ci sarebbero risorse sotto il miliardo.
Si tratterebbe - come riferisce l'Ansa - di un primo pacchetto di misure a tempo - si ragiona su un orizzonte di qualche settimana - ma «siamo pronti a proseguire», assicurano le stesse fonti, se la crisi innescata dalla guerra in Iran non dovesse rientrare.La social card sarà rafforzata «al fine di sostenere il potere d'acquisto dei nuclei familiari meno abbienti, anche a seguito dell'incremento del costo del carburante», mentre per gli autotrasportatori arriverà un aiuto sotto forma di credito d'imposta, prevede ancora la bozza provvisoria del dl carburanti.
Il contributo per i redditi bassi sarà riconosciuto «nel limite pro capite derivante dalla ripartizione» del nuovo stanziamento di 130 milioni che porta da 500 a 630 milioni i fondi a disposizione della social card nel 2026. Per gli autotrasportatori sarà invece riconosciuta un credito d'imposta al 28% sull'acquisto di gasolio per un totale di 608 milioni di euro. Tutte cifre ancora suscettibili di modifiche.
L'articolo sui controlli
Il Garante per la sorveglianza dei prezzi, si legge nell'articolo riguardante i controlli, «sulla base del monitoraggio dell'andamento del prezzo alla pompa, se rileva un anomalo e repentino incremento dei prezzi o delle quotazioni internazionali di riferimento comunica alla GdF il dettaglio degli operatori della distribuzione e delle relative compagnie petrolifere, presso i quali accertare e verificare, sulla base della documentazione contabile disponibile, le eventuali anomalie sui costi e prezzi giornalieri di acquisto del carburante e, risalendo lungo la filiera, il costo giornaliero di acquisto del greggio e dei prodotti raffinati da parte del titolare dell'autorizzazione petrolifera sui mercati di riferimento.
Le risultanze degli accertamenti della GDF sono immediatamente trasmesse al Garante per la sorveglianza dei prezzi per l'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 2, comma 199 quinquies della legge 24 dicembre 2007, n. 244», - cioè per riferire al Ministro delle imprese e del made in Italy che ne informa, ove necessario, il Governo per l'adozione di adeguate misure correttive o di ogni altra iniziativa ritenuta opportuna - e al Garante per la concorrenza e il mercato «per l'eventuale avvio dei procedimenti sanzionatori di competenza previsti dalle vigenti disposizioni».
«Ove ravvisi i presupposti, il Garante per la sorveglianza dei prezzi trasmette entro due giorni all'Autorità giudiziaria le risultanze istruttorie di cui al comma 2, corredate da un rapporto, al fine di verificare la sussistenza del reato di 'manovre speculative su merci' di cui all'articolo 501 bis codice penale».