Nordio al Plebiscito: c?è la stretta di mano con il pg Policastro
Stretta di mano tra Carlo Nordio e Aldo Policastro. Dopo gli scontri anche duri che ci sono stati nel corso della campagna referendaria tra il ministro della Giustizia e il Procuratore Generale...
Stretta di mano tra Carlo Nordio e Aldo Policastro. Dopo gli scontri anche duri che ci sono stati nel corso della campagna referendaria tra il ministro della Giustizia e il Procuratore Generale presso la Corte d’appello di Napoli, a pochi giorni dal voto torna un clima di rispetto istituzionale. L’occasione è stata la celebrazione in piazza del Plebiscito a Napoli alla festa per il 209esimo anniversario della polizia penitenziaria. Non c’è stata, invece, la stretta di mano con il procuratore Nicola Gratteri. «Non ho visto Gratteri, ho stretto la mano a Policastro», ha detto Nordio parlando con i giornalisti al termine della cerimonia. Ma il ministro non si è soffermato sui temi del referendum, parlando soltanto della situazione carceraria in occasione della celebrazione. L’occasione pubblica a Napoli, insomma, non è stata utilizzata per fare campagna referendaria, nemmeno al termine dell'evento. Anche dagli altri esponenti del Governo presenti pochi interventi. «Vede questo sorriso? Lo vedrà anche il 24 marzo», ha detto il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro rispondendo ai cronisti che gli chiedevano delle sue sensazioni per l’esito del voto.
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La cerimonia
L’inno d’Italia, cantato dall’allieva agente Lisa Capano, ha aperto la celebrazione di piazza Plebiscito. Poi ecco la lettura del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: «Senso del dovere, consapevolezza del delicato ruolo affidato, lealtà nei confronti delle istituzioni caratterizzano l’opera quotidianamente svolta nella gestione degli istituti penitenziari, tutelando i diritti e la dignità delle persone detenute, per corrispondere alla funzione rieducativa della pena». Nel messaggio che Mattarella ha inviato al capo del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Stefano Carmine De Michele viene sottolineato «il compito particolarmente complesso, reso ancora più gravoso dalle difficili condizioni in cui versano gli istituti carcerari e dalle tensioni che ne derivano». Parola poi a Nordio che ha ricevuto gli onori del reparto schierato. E sulla situazione delle carceri, il ministro ha assicurato agli agenti della penitenziaria: «Sappiamo le condizioni in cui operate e cerchiamo di migliorarle, come pensiamo di aver fatto. Sappiamo anche che la situazione carceraria è disomogenea, perché accanto a istituti di eccellenza ne abbiamo altri che risentono di decenni di trascuratezza da parte di tutti. Stiamo cercando di rimediare ma posso assicurarvi che il nostro primo obiettivo è quello di migliorare la vostra condizione». E ancora, il ministro, nel suo intervento ha aggiunto: «La giustizia, come sapete, impugna da un lato la bilancia e dall'altro la spada. La bilancia è il simbolo dell'equilibrio, la spada è l'equilibrio temperato dalla forza. La giustizia senza la forza, sarebbe impotente. Ma la spada senza la bilancia sarebbe violenza e sarebbe arbitrio. Voi rappresentate la spada: una giustizia senza sanzione, sarebbe una giustizia inutile e soprattutto un’ingiustizia che genera la violenza».
La giornata
All’evento hanno partecipato, tra gli altri, anche il governatore Roberto Fico, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il prefetto di Napoli Michele di Bari e il presidente del consiglio regionale Massimiliano Manfredi. Presente anche il vicepresidente del calcio Napoli Edoardo De Laurentiis. Consegnate anche alcune onorificenze tra cui due medaglie d’oro al merito civile consegnate da Nordio a Saveria Giuseppa Acierno, vedova dell’agente scelto Michele Gaglione ucciso il 6 agosto 1992, e al vicesovrintendente Romano Barba, coinvolto nello stesso agguato. I sottosegretari Delmastro e Andrea Ostellari, inoltre, hanno consegnato le promozioni per merito straordinario a Xenia Francesca Palazzo (vincitrice della staffetta mista alle paraolimpiadi a Parigi) e Maurizio Migliaccio. Al termine della cerimonia, Nordio e il prefetto di Bari hanno visitato alcuni stand che sono stati aperti per quattro giorni prima di recarsi a Palazzo Salerno, sede del Comando territoriale Sud dell’Esercito. In mattinata Delmastro, il capo dipartimento De Michele e il dirigente generale del Corpo di polizia penitenziaria Augusto Zaccariello hanno partecipato nella casa circondariale di Napoli Poggioreale “Giuseppe Salvia” alla deposizione di una corona d’alloro in memoria dei caduti del corpo.