Cdp scommette sui territori: 2,6 miliardi in quattro anni. Maxi-investimento a Napoli
Il Mattino

Cdp scommette sui territori: 2,6 miliardi in quattro anni. Maxi-investimento a Napoli

Giovedì 19 marzo 2026
5 visualizzazioni

In quattro anni, dal 2022 al 2025, 143 milioni sono stati destinati da Cassa Depositi e Prestiti per finanziare iniziative e progetti della Regione Campania, sul totale di 1,8 miliardi indirizzati...

In quattro anni, dal 2022 al 2025, 143 milioni sono stati destinati da Cassa Depositi e Prestiti per finanziare iniziative e progetti della Regione Campania, sul totale di 1,8 miliardi indirizzati al sostegno di investimenti chiave in tutto il Paese (ma si sale a 2,6 miliardi, nello stesso periodo, sommando anche i progetti di Province autonome, società partecipate dalle Regioni e finanziarie regionali).

APPROFONDIMENTI Bankitalia, il nuovo anno parte bene Cdp scrive a Euronext e chiede un cambio Cdp, rinvio sui sindaci e in Simest resta Corradini

Patto sul futuro delle imprese: nuovo asse Cdp-Confindustria

I dati sono emersi ieri in occasione di «Oggi, per l’Italia del futuro: quarto Incontro Annuale per lo sviluppo sostenibile delle Regioni», la nuova edizione dell’appuntamento organizzato da Cdp insieme alla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e all’Associazione nazionale delle Finanziarie Regionali (Anfir), in platea 130 rappresentanti del sistema delle Regioni. La quota relativa alla Campania è stata utilizzata in particolare per l’ammodernamento delle infrastrutture di competenza della Regione ma anche per attività di consulenza strategica per l’utilizzo di risorse pubbliche.

Lo scenario


Di sicuro, è la conferma della sempre più forte attenzione di Cassa Depositi e Prestiti verso il Mezzogiorno (che in chiave post-Pnrr è sicuramente un’ottima notizia), come l’ad Dario Scannapieco e i suoi più stretti collaboratori avevano anticipato a Napoli nelle scorse settimane in occasione della tappa locale del roadshow dell’Istituto. Al Sud, spiegò Scannapieco all’Unione Industriali, la leva di Cdp per sostenere la crescita del sistema produttivo si è concretizzata tra il 2023 e il 2025 nel finanziamento di oltre 800 imprese. Inoltre, con l’approvazione del Piano strategico 2025-27 si è aperta un’ulteriore opportunità per il sistema delle Pmi: è stata infatti abbassata la soglia del fatturato per consentire alle piccole imprese, assai diffuse nelle regioni meridionali, di lavorare direttamente con Cdp.

Non è un mistero, del resto, che l’Istituto abbia finanziato importanti infrastrutture dell’Alta velocità ferroviaria come la Salerno-Reggio Calabria e sia presente oggi al Sud con ben 10 presìdi territoriali, su un totale di 28 tra uffici e spazi dedicati che comprendono anche sei Hub macroregionali di coordinamento, per garantire un contatto ancora più diretto con gli Enti e le aziende del territorio. «La collaborazione con le Regioni e le loro partecipate – sottolinea l’ad - ha consentito a Cassa Depositi e Prestiti di sostenere realtà pubbliche e private in oltre il 78% dei Comuni italiani, raggiungendo aree in cui vive più del 97% della popolazione. Le risorse straordinarie del Pnrr hanno consentito di accelerare investimenti indispensabili. La priorità, ora, è rendere strutturale la capacità di programmazione e attuazione degli investimenti pubblici anche oltre la stagione del Piano e assicurare continuità e coesione quali fattori chiave per la competitività nazionale».

L'iniziativa


E in chiave Sud è stata proprio Cdp unitamente al Gruppo Intesa Sanpaolo a garantire un importante investimento a Next Geosolutions, quartier generale a Napoli, tra i gruppi leader a livello internazionale nel campo delle geoscienze marine e dei servizi di supporto alle costruzioni offshore, principalmente nel settore energetico. Si tratta dell’acquisto della nuova unità navale offshore «Siem Day» dalla società norvegese Siem Day II AS, rinominata «NG Supporter», per un valore di circa 112 milioni di dollari. Intesa Sanpaolo e Cassa Depositi e Prestiti, come informa una nota della società partenopea, hanno sostenuto l’operazione con un finanziamento pari al 70% del totale investito che prevede anche una durata di ammortamento pari a 10 anni. In particolare, Intesa Sanpaolo, in qualità di banca capofila, ha deliberato il 60% della quota finanziata, mentre Cdp ha contribuito per il restante 40%, consolidando il proprio ruolo di partner strategico nello sviluppo di progetti ad alto contenuto tecnologico e industriale, con forte vocazione internazionale».

Per Giuseppe Maffia, cfo di NextGeo, l’operazione «ci consente di consolidare la partnership con Intesa Sanpaolo, che storicamente sostiene il piano di sviluppo intrapreso da NextGeo, e rafforza ulteriormente la collaborazione con Cdp, che ricopre sempre di più un ruolo di fondamentale importanza per la nostra crescita anche nei mercati internazionali». Oltre tutto, aggiunge Attilio Ievoli, presidente di NextGeo, l’unità navale acquistata «rappresenta un vero e proprio valore aggiunto per la diversificazione delle nostre attività nei mercati di riferimento. Le caratteristiche tecniche e i sistemi di bordo rendono la NG Supporter un asset navale strategico nel mondo subsea». Per Giuseppe Nargi, direttore regionale Campania, Calabria e Sicilia di Intesa Sanpaolo, la banca «conferma la sua mission di supporto alle eccellenze a livello mondiale che il Sud esprime. Grazie a continui investimenti e alla visione strategica di molte imprese, stiamo progressivamente assistendo ad una riduzione del divario con il Nord Italia».

Condividi questo articolo