Napoli, presentato il nuovo murale di Jorit al Maradona: la street art che ritrae i campioni del calcio
Il Mattino

Napoli, presentato il nuovo murale di Jorit al Maradona: la street art che ritrae i campioni del calcio

Venerdì 20 marzo 2026
5 visualizzazioni

Un volto per ogni generazione, o quasi, un campione per ogni emozione: è questa l?idea alla base del nuovo murale realizzato da Jorit all?esterno dello stadio Maradona, dedicato...

Un volto per ogni generazione, o quasi, un campione per ogni emozione: è questa l’idea alla base del nuovo murale realizzato da Jorit all’esterno dello stadio Maradona, dedicato ai principali protagonisti della storia del Calcio Napoli.

 L’opera, già diventata meta di tifosi e curiosi, celebra la formazione ideale scelta dai tifosi tramite un sondaggio lanciato sui social dall’artista partenopeo: Zoff, Bruscolotti, Ghoulam, Krol, Koulibaly, Juliano, Cavani, Hamsik, Careca, Maradona e Mertens.

APPROFONDIMENTI Stadio, Manfredi «Non serve l’intesa con De Laurentiis»Murales di Jorit allo stadio Maradona, oggi l'inaugurazione: per il restyling spuntano investitori internazionaliFrancesco Totti al murales di Maradona 

Napoli, inaugurato il murales di Jorit allo stadio Diego Armando Maradona

 «Mi piace pensare allo stadio come luogo di aggregazione – ha spiegato Jorit – vorrei che un papà venisse qui con il figlio e gli raccontasse i campioni della sua epoca. Così il tifo diventa motivo di unione in un’epoca sempre più dispersiva. Questa è una delle ragioni per cui ho deciso di coinvolgere i tifosi nella scelta dei giocatori: non avrei mai voluto decidere da solo, sarebbe stata una responsabilità troppo grande. Ogni escluso ha avuto il suo testa a testa, ma alla fine la formazione finale è diventata il simbolo di un legame indissolubile tra la città, la squadra e la passione dei suoi tifosi».

Il progetto 

L’opera si inserisce nel più ampio progetto della Human Tribe dell’artista, che mira a portare Napoli nel mondo e il mondo a Napoli, valorizzando luoghi simbolo della città e rendendo l’arte pubblica, gratuita e accessibile. «Volevo celebrare lo stadio antropologicamente come luogo di emozioni – ha aggiunto Jorit – lo stadio è un po’ vecchiotto, va ripreso. Io provo a fare del mio in un calcio che vivo come tifoso. Ci abbiamo messo molto tempo io e i miei collaboratori, e tutto è stato autofinanziato dalla mia fondazione».

Murales di Jorit allo stadio Maradona, oggi l'inaugurazione: per il restyling spuntano investitori internazionali

 All’inaugurazione ha partecipato anche il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, che ha sottolineato il valore simbolico dell’opera: «Questo murale è un omaggio che Jorit ha voluto fare alla città e alla storia della squadra. È un modo per ricordare tanti campioni che hanno contribuito ai successi del Napoli, ma anche un segnale di riqualificazione dello stadio, che rappresenta la casa del calcio a Napoli ed è un patrimonio collettivo».

L’opera 

Il murale, che campeggia all’esterno della Curva A, è un vero e proprio viaggio emotivo nella storia del club. Dal leggendario Dino Zoff, simbolo di una Napoli degli anni Settanta, ai capitani eterni come Antonio Juliano e Giuseppe Bruscolotti, fino a giocatori come Kalidou Koulibaly, diventato con Ancelotti e Sarri forse il centrale più forte d'Europa, e Marek Hamsik. E ancora, icone del gol e del talento come Edinson Cavani, Dries Mertens, il belga diventato con 148 gol l'attaccante più prolifico della storia del Napoli e il duo storico Careca e Diego Armando Maradona, che ha reso immortale il Napoli degli anni Ottanta e Novanta. Manca qualche nome come Ferrara, Cannavaro, Insigne, Lavezzi, Higuain solo per citarne qualcuno e guardando al passato Jeppson, Sivori e Altafini, ma tant'è non si può volere tutto e per metterli tutti non basterebbe tutto il San Paolo/Maradona.

 Lo stesso Jorit ha sottolineato che la scelta nasce da un sondaggio in ogni caso soggettivo e quindi opinabile. «Questo progetto nasce dall’idea di valorizzare uno dei luoghi più iconici della città – ha aggiunto Jorit – dove le persone si incontrano, condividono emozioni e vivono momenti insieme. I volti rappresentati non appartengono solo ai singoli individui, ma soprattutto ai tifosi e alla città. Sono veri e propri totem nei quali ognuno può riconoscersi». Il murale ha già iniziato a diventare meta di tifosi e appassionati, che si fermano a scattare fotografie, discutere della loro epoca calcistica preferita e confrontarsi sui giocatori più iconici. La scelta di affidare ai tifosi la decisione dei protagonisti della formazione ideale rafforza il legame emotivo e simbolico tra la città e il club. Lo street artist partenopeo ha così realizzato un’opera capace di coniugare arte e sport, memoria e futuro, storia e contemporaneità, trasformando l’esterno dello stadio Maradona in un luogo di aggregazione e identità collettiva. Un luogo dove genitori e figli possono condividere racconti, aneddoti e emozioni, e dove ogni tifoso può riconoscersi nei propri eroi. Di padre in figlio come nel "claim" dell'ultimo scudetto conquistato dal Napoli lo scorso anno.

Condividi questo articolo