Caro benzina a Napoli: prezzi ridotti solo dal 30% dei distributori
Il Mattino

Caro benzina a Napoli: prezzi ridotti solo dal 30% dei distributori

Venerdì 20 marzo 2026
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Benzina, si salvi chi può. Il taglio delle accise di 20 giorni stabilito dal governo Meloni per fronteggiare i rincari derivati dal conflitto in Medioriente è stato recepito da...

Benzina, si salvi chi può. Il taglio delle accise di 20 giorni stabilito dal governo Meloni per fronteggiare i rincari derivati dal conflitto in Medioriente è stato recepito da appena 5 benzinai su 15, tra quelli sondati da Il Mattino ieri dalle 13 alle 17. Un campione parziale, ma che è comunque significativo del fatto che le pompe non si siano affrettate a calare i prezzi. In sostanza, il Diesel si aggirava ieri intorno ai 2,10 euro al litro.

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1,9 per la benzina (il riferimento in quest’articolo è ai prezzi self). La situazione dovrebbe migliorare in queste ore. Ma una volta recepito il taglio delle accise, «i prezzi del carburante torneranno quelli di prima della guerra in Iran», quando la benzina si aggirava intorno all’1,6-1,7 euro al litro. Al di qua dello sgravio temporaneo delle accise, si naviga a vista, in ogni caso: la situazione è destinata a cambiare «con aumenti del carburante previsti per venerdì e per sabato, stando all’andamento dei mercati», spiegano alcuni benzinai. In altre parole, i prezzi dipenderanno dall’evolversi del conflitto, oltre che dalle speculazioni dei mercati.

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I prezzi

In pratica, il decreto legge prevede che fino all’8 aprile l’accisa su Diesel e benzina scenda da 67 a 47 centesimi al litro (su Gpl aumenterà di 2 centesimi al kg, da 15 a 17). Ricordiamo che le accise sono tasse, e che il relativo introito entra pertanto nelle casse dello Stato (la manovra costerà circo 420 milioni di mancati introiti, secondo le stime). Con un provvedimento pubblicato in Gazzetta ufficiale con la data del 18 marzo, il governo ha stabilito un taglio delle accise di 20 centesimi al litro (25, se si considera l’Iva), che dovrebbe essere stato attivo già da ieri. Ma così non è stato in molti casi, come documentato dalle foto e dalle parole stesse dei benzinai. «Eni non ci ha comunicato nulla di ufficiale – spiega il titolare di una pompa in zona ospedaliera – appena ci arriverà una nota abbasseremo i prezzi».

Il prezzo non è comunque fra i più alti: 1,80 per la Super e 2.02 per il Diesel. Un distributore Esso però applica già il taglio: 1.7 euro per la benzina e 1,91 per il Diesel: «Ho subito abbassato i prezzi - dice Corrado Lauritano a Cappella Cangiani - avevo la benzina a 1,94 stamattina. Dall’inizio della guerra abbiamo avuto aumenti di 5 centesimi al giorno, spesso». Poco oltre, c’è una Ip: Benzina a 2,15 e super a 1,89. Anche qui niente taglio alle accise. Le cose non migliorano neppure in zona Cardarelli. Solo una pompa su quattro applica gli sconti a Napoli Est, nel pomeriggio di ieri. Il prezzo più basso va a una Q8 in zona via Marina: 1,65 per il Senza Piombo e 1,88 per il Diesel. 1,65 per un’altra Q8 “virtuosa” in zona Gianturco. Ma gli sconti, ieri pomeriggio, erano episodici: 2,149 euro al litro per il Diesel in via De Amicis (in direzione Toscanella) e 1,88 per la benzina.

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Le previsioni

Probabilmente in queste ore diversi benzinai caleranno i prezzi, ma di certo il taglio alle accise è stato random, nel primo giorno degli sconti sulla tassa stabiliti dal governo. Una partenza a rilento, quella del freno ai rincari, per i benzinai all’ombra del Vesuvio. Anche a Santa Teresa degli Scalzi, ieri pomeriggio, si pagava il Diesel a 2,186 e la Super a 1,926. Solo in una pompa delle 15 visitate ieri abbiamo trovato il cartello regionale con i prezzi medi. «Non lo esponiamo più - è il refrain dei benzinai - so solo dirle che non è più obbligatorio, da circa un anno». Invece Nereo Pengue, benzinaio dei Colli Aminei (altezza Tribunale Minorile), lo espone. E ha subito applicato il taglio delle accise ieri mattina: «Abbiamo controllato i prezzi dal sito – sorride – e ora abbiamo il Diesel a 1,91 e la benzina a 1,70. Sono stato contattato via Whatsapp dall’ispettore». All’orizzonte non tutto è roseo. Maurizio Festa, benzinaio Fuel, ci spiega: «Attualmente il taglio comunicato ai media è di 25 centesimi al litro, ma non ci è arrivata nessuna circolare. Per venerdì però è previsto un aumento di 84 millesimi al litro di gasolio e 38 millesimi di benzina. Parliamo di 8,5 centesimi in più, in parole povere. Per sabato l’aumento previsto dai mercati è di 11 centesimi per il gasolio e di altri 3 per la benzina. In pratica, stando all’andamento momentaneo del mercato, gli aumenti copriranno i tagli delle accise, e i costi della benzina aumenteranno nei prossimi giorni». Detta in altri termini, nonostante il taglio delle accise, se i mercati continueranno a impennarsi entro la fine della settimana i prezzi potrebbero tornare quelli precedenti alla misura anti-rincari lanciata dal governo nelle ultime ore.

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