Epatite, picco di casi: «Andate a vaccinarvi», sos dei medici di base
Il Mattino

Epatite, picco di casi: «Andate a vaccinarvi», sos dei medici di base

Sabato 21 marzo 2026
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Dilaga in città l?epidemia di Epatite A: sono circa venti i nuovi casi registrati a Napoli e provincia di cui 14 al Cotugno nelle ultime 24 ore per un totale di 50 degenti attualmente...

Dilaga in città l’epidemia di Epatite A: sono circa venti i nuovi casi registrati a Napoli e provincia di cui 14 al Cotugno nelle ultime 24 ore per un totale di 50 degenti attualmente ospitati nel polo infettivologico collinare. Dai medici di famiglia della Fimmg giunge un appello alla popolazione a vaccinarsi: «La profilassi è a virus inattivato, sicura ed efficace ed è un modo sicuro per fermare il contagio e prevenire le infezione», avverte il segretario provinciale del sindacato Luigi Sparano.  Campioni di mitili sono risultati nuovamente positivi al virus a Varcaturo. Analisi condotte dall’Istituto Zooprofilattico di Portici che continua i controlli su pool di coltivazioni di cozze, vongole e ostriche e su produzioni naturali di molluschi bivalvi nelle acque costiere. Controlli che andranno avanti senza sosta anche nel fine settimana. Fari puntati anche sulle pescherie e rivendite al dettaglio.

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A Nisida, Bacoli e sul litorale domizio il maggior numero di campioni contaminati. Nessun ceppo virale è stato invece individuato su frutta e verdura venduti al dettaglio e all’ingrosso ma il consiglio degli esperti è di lavarli sempre molto accuratamente con acqua corrente. Un’escalation di casi seguita attentamente dal dipartimento di prevenzione della Asl Napoli 1 la cui relazione ha spinto l’amministrazione comunale a diramare due giorni fa l’ordinanza che dispone il divieto assoluto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi presso tutti gli esercizi pubblici, inclusi i locali di vicinato con consumo sul posto e lo stop alle attività di produzione per consumo immediato. Alla cittadinanza viene raccomandato di non consumare frutti di mare crudi nemmeno presso il proprio domicilio.

I controlli 


Disposto anche un immediato rafforzamento dei controlli da parte degli organi preposti a cui partecipano anche i tecnici della prevenzione presso il dipartimento della Asl. Pene severe per le violazioni con sanzioni che vanno da 2.000 a 20.000 euro e, in caso di recidiva, la sospensione dell'attività da 1 a 30 giorni e la successiva revoca del titolo autorizzativo. Misure che resteranno in vigore fino a nuova valutazione del quadro epidemiologico da parte dell'Asl Napoli 1.

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Oltre al Cotugno la mappa dei ricoveri ci dice che al Cardarelli sono 5 i pazienti ospitati nell’Unità fegato di cui 4 stabili ma uno più grave, trasferito nei giorni scorsi dal Cotugno, candidabile al trapianto e sottoposto a cure intensive per provare ad evitare l’intervento. Anche al pediatrico Santobono, dove si erano registrati finora solo due casi sporadici, ci sono attualmente quattro nuovi ricoverati presso il reparto di malattie croniche, del fegato e dell’alimentazione guidato da Claudia Mandato. «Si tratta di due piccoli pazienti più piccoli e altri due più grandicelli – avverte quest’ultima – giunti in pronto soccorso accusando sintomi da gastroenterite acuta e dunque nausea e vomito ma a fronte del quadro epidemiologico abbiamo subito attivato uno screening rapido basato sul dosaggio delle transaminasi, risultate molto alte. È poi comparso anche l’ittero».

Il decorso


Fortunatamente il decorso clinico nei bambini è benigno e le loro condizioni sono in graduale miglioramento. È comunque un’anomalia vedere tanti casi tutti insieme. La trasmissione è orofecale e dunque si diffonde come una gastroenterite. Abbiamo fatto vaccinare tutti i componenti dei quattro nuclei familiari. Negli adulti l’infezione può infatti essere più grave e pericolosa. Altri due casi pediatrici sono seguiti presso l’unità di infettivologia pediatrica del policlinico Federico II diretta da Alfredo Guarino, uno gestito in telemedicina l’altro in degenza. Ancora un nuovo caso anche al Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli dove sono 3 quelli registrati finora.

I trasferimenti 


Altrettanti quelli presenti nel piccolo reparto allestito a latere del pronto soccorso del Pellegrini e all’ospedale del mare sistemati in una stanza ad hoc mentre altri 4 sono al San Giovanni Bosco in trasferimento dal San Paolo di Fuorigrotta. «Dal mese di gennaio al 19 marzo – scrive nella sua nota l’unità di prevenzione della della Asl Napoli 1 - nel territorio metropolitano sono stati 65 casi di Epatite virale da virus A (HAV), con un incremento di 10 volte rispetto alla media degli ultimi 10 anni e 41 volte la media nell’ultimo triennio. In particolare, il numero di casi registrati sono stati 3 a gennaio, 19 a febbraio e 43 dal 1 al 19 marzo». Ma già ieri questa cifra era cresciuta.

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