Sannazaro, lettera-protesta: «Noi residenti indignati dal silenzio delle Istituzioni»
Il Mattino

Sannazaro, lettera-protesta: «Noi residenti indignati dal silenzio delle Istituzioni»

Domenica 22 marzo 2026
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«Il silenzio degli innocenti». La definiscono così i residenti di via Chiaia, quelli che vivono tra le macerie del teatro Sannazaro, la propria assurda condizione: quella di chi...

«Il silenzio degli innocenti». La definiscono così i residenti di via Chiaia, quelli che vivono tra le macerie del teatro Sannazaro, la propria assurda condizione: quella di chi sopporta disagi quotidiani, nel silenzio. Anche delle Istituzioni. E lo denunciano in una lettera aperta, con a calce quaranta firme, per «sensibilizzare sulle condizioni di degrado e di pericolosità dei nostri edifici, che rendono assai difficile e triste la qualità delle nostre vite». Era il 17 febbraio quando le fiamme distrussero la bomboniera di Chiaia, lo storico teatro Sannazaro, e, dopo il clamore dei fatti, ora temono di finire loro nel dimenticatoio. Loro che affacciano sulle macerie. «Finiti i crepitii delle ultime travi di legno bruciate, finito il gocciolio degli ultimi getti d’acqua lanciati dai vigili del fuoco, spenti i lampeggianti e le sirene dei mezzi delle forze dell’ordine, è rimasto solo il silenzio», si legge nella missiva. «Siamo felici per Lara Sansone e Salvatore Vanorio che potranno riprogrammare, temporaneamente, la loro storica attività grazie all’uso gratuito del Teatro Mediterraneo gentilmente offerto loro dal Comune di Napoli. Ma tra noi residenti permane il silenzio, il silenzio di chi non ha chiesto nulla e che - ancora in silenzio - atteende con fiducia gli esiti dell’indagine giudiziaria.

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