Maradona, file record ai cancelli: «Ora le visite vanno rese stabili»
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Come spesso accade, le giornate Fai – che consentono l’apertura di siti normalmente chiusi – sono indicative delle enormi potenzialità ancora inespresse del capoluogo partenopeo. Se sono ancora nella memoria di molti le lunghe code che si formarono per visitare l’Ipogeo del Plebiscito (ancora off-limits e oggetto di una permuta non conclusa tra Demanio e Comune), il delirio di folla che ha bagnato ieri l’ex San Paolo di Fuorigrotta – oltre 4200 ingressi, fino alle 16 - mette in chiaro una volta di più che un Museo del Napoli, nella casa degli azzurri, garantirebbe la rigenerazione di tutta Napoli Ovest. Un assalto impressionante al Maradona, con file che dal gate 20 si dipanavano fino a viale Kennedy e all’ingresso della Mostra d’Oltremare. Di quest’enorme successo, e della possibilità di regolarizzare gli accessi all’impianto di Fuorigrotta, ne ha parlato ieri il sindaco Gaetano Manfredi: «Questa apertura straordinaria – commenta – è stata un successo di pubblico come immaginavamo. Una grande opportunità per i tifosi azzurri, i cittadini e i tanti turisti di visitare il tempio del Napoli intitolato al più grande di sempre. Insieme al progetto di restyling e alla Maradona experience lavoreremo per provare a rendere permanenti tali visite che allargano le opzioni di luoghi attrattivi in città». Oltre 5mila visitatori per il Fai, ieri, se si aggiungono anche Villa Rosebery e Palazzo D’Avalos.