Colombia, aereo militare si schianta dopo il decollo: 66 morti. I rottami nella Foresta Amazzonica
Il Mattino

Colombia, aereo militare si schianta dopo il decollo: 66 morti. I rottami nella Foresta Amazzonica

Martedì 24 marzo 2026
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Almeno 66 morti. È il tragico bilancio, ancora provvisorio, dello schianto dell'aereo militare colombiano con a bordo 125 tra soldati e membri dell'equipaggio. L'incidente...

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Almeno 66 morti. È il tragico bilancio, ancora provvisorio, dello schianto dell'aereo militare colombiano con a bordo 125 tra soldati e membri dell'equipaggio. L'incidente è avvenuto lunedì mattina. Il velivolo, un C-130 Hercules, è precipitato poco dopo il decollo da Puerto Leguizamo, vicino al confine meridionale con Ecuador e Perù, spargendo rottami in fiamme nella giungla. Una fonte militare ha dichiarato che 58 soldati sono morti, insieme a sei membri dell'aeronautica e due agenti di polizia.

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La notizia del disastro è iniziata a diffondersi dapprima sui social, con immagini e video del velivolo precipitato a terra.

distrutto tra la vegetazione tropicale e avvolto dalle fiamme e dal fumo. Poi è stata poi confermata da un primo comunicato dell'Aeronautica. Quindi il ministro: «Con profondo dolore, comunico che un aereo Hercules dell'Aeronautica Militare Colombiana è stato coinvolto in un tragico incidente durante il decollo da Puerto Leguízamo (Putumayo), mentre trasportava truppe delle Forze Armate», ha informato il ministro garantendo quindi che «sono stati attivati tutti i protocolli di assistenza alle vittime e alle loro famiglie, così come l'indagine in corso».

Nel messaggio Sanchez esprime inoltre le condoglianze alle famiglie delle persone colpite esortando tutti ad «astenersi da speculazioni fino a quando non saranno disponibili informazioni ufficiali». Secondo le prime informazioni raccolte sul posto, come riportano media locali, 20 soldati sarebbero stati trovati ancora in vita grazie anche all'aiuto della popolazione. Altre fonti parlano di 67 uomini trasportati nelle strutture sanitarie della zona, ma senza specificare in quali condizioni. Più tardi il numero s'è assestato a 48, ma nessuno sa in che condizioni. Un disastro che ha scosso anche la politica colombiana a pochi mesi dalle presidenziali. Il presidente Gustavo Petro è intervenuto duramente definendo il terribile indicente «un fatto che non sarebbe dovuto succedere». Quindi ha accusato i vertici militari e la burocrazia di aver frenato il suo progetto «modernizzazione degli armamenti delle forze armate», rivendicato questo punto come «una priorità" della sua presidenza «per anni». Gli ostacoli burocratici all'interno dell'amministrazione militare hanno impedito il completamento del piano che avevo richiesto un anno fa», ha denunciato il presidente. 

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