Torre Annunziata: sfonda la porta della vicina e l?accoltella davanti al figlio
Ha sfondato la porta della vicina di casa armato con due coltelli ed ha aggredito la giovane mamma che era nella cucina con i suoi due figli, un bambino di 12 anni e una bimba di otto. Poi si...
Ha sfondato la porta della vicina di casa armato con due coltelli ed ha aggredito la giovane mamma che era nella cucina con i suoi due figli, un bambino di 12 anni e una bimba di otto. Poi si è scaraventato sulla donna colpendola con dei fendenti al collo, alla spalla e alle braccia. Il piccolo ometto, quando ha visto il 40enne scaraventarsi sulla mamma, ha tentato di difenderla. Non è stato ferito ma un fendente lo ha preso di striscio vicino all’occhio. Per fortuna senza gravi conseguenze. La bambina, invece, è riuscita a scappare, terrorizzata, e si è nascosta nella camera da letto dei genitori. Le urla di aggressore e vittima non sono passate inosservate agli altri condomini del palazzo in corso Vittorio Emanuele III, abituati alle sfuriate del 40enne, ed hanno immediatamente chiamato la polizia. Preoccupati, soprattutto, delle urla dei due bambini: hanno davvero temuto il peggio.
L’intervento
Quando gli agenti dei commissariati di Torre Annunziata e di Pompei sono giunti sul posto, hanno trovato la casa sporca di sangue e la donna ferita. Il bambino era vicino alla mamma, anche lui sanguinante. Madre e figlio sono stati soccorsi immediatamente con un’ambulanza e portati all’ospedale di Castellammare di Stabia mentre alcuni vicini si sono presi cura della piccola, in attesa dell’arrivo del papà e degli altri parenti. Il bambino è stato medicato mentre la madre è rimasta in ospedale in osservazione ma non è in pericolo di vita. Per fortuna.
L’aggressore è stato invece rintracciato nella sua abitazione dove era tornato come se nulla fosse accaduto, ma in uno stato di partecipare agitazione. I poliziotti gli hanno trovato addosso due coltelli a molla ed uno a serramanico. E anche per lui hanno chiesto l’intervento di un’ambulanza per le sue condizioni psichiche. L’uomo è stato portato al pronto soccorso di Torre del Greco dove gli è stato poi notificato il provvedimento di fermo.
L’accusa
La procura di Torre Annunziata, diretta da Nunzio Fragliasso, ha raccolto in breve tempo tutti gli elementi utili che hanno consentito di disporre per il 40enne l’arresto con l’accusa di tentato omicidio aggravato dai futili motivi, la lite condominiale appunto. L’uomo è stato poi denunciato anche per violazione di domicilio. Gli inquirenti hanno poi ricostruito passo dopo passo tutta la vicenda. Partendo proprio dalla lite condominiale che è stata segnalata ai centralini della polizia.
La ricostruzione
Sono stati momenti terribili per la giovane mamma e i suoi due bambini. La loro quiete familiare è stata turbata d’improvviso da quell’uomo che, con furia e violenza, ha sfondato la loro porta d’ingresso e ha violato la loro serenità. Secondo una prima ricostruzione dei fatti a scatenare la violenza sarebbe stato il fastidio che l’uomo avrebbe provato per il rumore causato dai bambini che giocavano tra di loro ma, tra lui e la famiglia che abita alla porta accanto, ci sarebbero stati altri dissidi. La 37enne, avrebbe chiamato più volte la sorella dell'uomo per lamentarsi dei modi violenti che spaventavano i suoi bambini. Ma senza alcun risultato, Persino la madre del 40enne se ne sarebbe andata di casa un po’ per paura delle sue reazioni e un po’ esasperata dai continui toni grossi.
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Ma facciamo un passo indietro. Fin qui potrebbe sembrare una storia di ordinario, cattivo, vicinato. Ma gli investigatori hanno accertato che c’è di più. Il 40enne soffre di una psicosi affettiva che gli è stata diagnosticata nel giugno del 2020. E, per questo motivo, era sotto terapia. In cura presso il Centro di Igiene mentale di Torre Annunziata. Da una decina di giorni, però, aveva sospeso volontariamente la cura. I vicini avrebbero raccontato ai poliziotti che ciò sarebbe accaduto in concomitanza con l’allontanamento della madre dalla casa familiare. Una storia triste con un finale che, per fortuna, non è stato drammatico ma che apre uno squarcio sui problemi legati dalla salute mentale e alla volontarietà delle cure.