Bagnoli, sicurezza e legalità: «Così blindiamo i cantieri»
Il Mattino

Bagnoli, sicurezza e legalità: «Così blindiamo i cantieri»

Mercoledì 25 marzo 2026
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«Il Protocollo serve per prevenire le infiltrazioni della criminalità, e a tutelare le aziende, i diritti e la sicurezza dei lavoratori». Il prefetto Michele di Bari  da...

«Il Protocollo serve per prevenire le infiltrazioni della criminalità, e a tutelare le aziende, i diritti e la sicurezza dei lavoratori». Il prefetto Michele di Bari  da Palazzo Di Governo inquadra così la firma di ieri sul Protocollo sottoscritto in Prefettura per i cantieri della bonifica di Bagnoli e quelli già in forte avanzamento per la Coppa America che avrà come base operativa la colmata a mare dell’area ex Italsider. Una documento «avallato dal Governo» sottolinea il Prefetto firmato dal sindaco nelle vesti di commissario di Governo Gaetano Manfredi, i segretari di Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente Nicola Ricci, Melicia Comberiati e Giovanni Sgambati. Da Invitalia, Inps, Inail, Ispettorato del lavoro rappresentato da Maria Francesca Mainiero, dal Presidente dell’Acen Antonio Savarese e dall’Asl Napoli 1 Centro.

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L’Intesa prevede l’introduzione di un sistema di controllo antimafia esteso a tutta la filiera attraverso l’utilizzo della banca dati antimafia, l’obbligo del badge di cantiere, strumento che individua subito i dipendenti rispetto a un’impresa, lo stop ai sub appalti. E soprattutto l’applicazione dei contratti collettivi nazionali più rappresentativi. Nel documento previste premialità per le aziende che assumono giovani, donne e persone con disabilità anche appartenenti al territorio dell’area di Bagnoli. Inoltre, è prevista la costituzione, presso la Prefettura, di un tavolo di monitoraggio che - spiega di Bari - «sarà partecipato anche ai comitati e alla popolazione perché tutti hanno il diritto di conoscere ciò che avviene nel territorio». Soddisfatti i sindacati.

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«Il Protocollo tutela il rispetto del contratto dei lavoratori» dice Ricci della Cgil. «La firma non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un lavoro che richiede continuità, responsabilità e monitoraggio» l’analisi della Comberiati della Cisl. «Applicazione dei contratti di lavoro, sicurezza e attenzione alle infiltrazione punti qualificanti del protocollo» il pensiero di Sgambati della Uil.

«Questo protocollo - racconta Manfredi - rappresenta un esempio importante perché mette insieme il meglio delle pratiche che esistono a livello nazionale in termini di legalità, trasparenza, tracciamento del lavoro, sicurezza sul lavoro e controlli e potrà essere replicato anche in altre occasioni per lavori significativi, come sono quelli di Bagnoli. Inoltre non sarà applicato soltanto per i lavori legati alla Coppa America ma in tutto il processo di rigenerazione urbana dell’area che proseguirà nei prossimi anni». Sui cantieri dell’America’s Cup il sindaco spiega: «Stiamo rispettando il cronoprogramma concordato, non ci sono ritardi significativi, stiamo lavorando molto sull’area della colmata, ma in parallelo si sta anche lavorando sul Parco dello sport e sull’area interna».

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Sulla Coppa America Manfredi rassicura: «Non abbiamo niente da imparare da nessuno, come città siamo all’altezza della sfida. La Coppa America rappresenta una grande occasione dal punto di vista dell’immagine internazionale, delle ricadute economiche, delle occasioni di lavoro ed è l’occasione per dimostrare che Napoli è capace di organizzare un evento a livello globale perché è come una Olimpiade».

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