Napoli, fiamme a Secondigliano: nel mirino l'ufficio del costruttore antiracket
Il Mattino

Napoli, fiamme a Secondigliano: nel mirino l'ufficio del costruttore antiracket

Mercoledì 25 marzo 2026
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Nonostante gli arresti, nonostante il pressing incessante di inquirenti e investigatori antimafia, la periferia nord di Napoli resta una polveriera pronta a scoppiare da un momento...

Nonostante gli arresti, nonostante il pressing incessante di inquirenti e investigatori antimafia, la periferia nord di Napoli resta una polveriera pronta a scoppiare da un momento all’altro. È stata una notte ad alta tensione, l’ennesima, quella andata in scena nel quartiere Secondigliano. Un commando è entrato in azione in via Monte Tifata, nel cuore del rione Berlingieri, appiccando il fuoco alla saracinesca dell’ufficio di un imprenditore edile, molto attivo nell’ambito della Associazione antiracket locale. Le fiamme sono state subito domate dai vigili del fuoco, ma l’episodio preoccupa non poco i carabinieri, che adesso stanno conducendo le indagini sul caso.

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L’allarme è scattato nella tarda serata di ieri, quando alcuni residenti hanno segnalato il principio di incendio ai vigili del fuoco. Il rogo, per fortuna, non si è propagato in maniera significativa. Motivo per il quale la conta dei danni è stata piuttosto limitata: serranda del locale annerita, ma nessuna conseguenza per l’immobile e gli appartamenti ai piani superiori. Le indagini stanno intanto muovendo i primi passi, con i carabinieri al lavoro per capire se il costruttore abbia ricevuto nelle ultime settimane minacce o richieste di denaro ai fini estorsivi. L’ipotesi al vaglio è che nel quartiere, asfissiato dalla presenza dei clan Licciardi e della Vanella Grassi, sia in atto l’ennesima recrudescenza della piaga del racket di Pasqua. Sullo sfondo resta purtroppo ancora intatta l’emergenza sicurezza che da mesi attanaglia Secondigliano: rapine, accoltellamenti, risse tra gang di giovanissimi e, adesso, anche un nuovo raid incendiario.

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