Santanchè verso le dimissioni. ?Tajani: «Se te lo chiede la premier devi farlo»
«Ma si risolve prima di lunedì...». Antonio Tajani è convinto che Daniela Santanchè abbia le ore contate come ministro. Deve lasciare e lo farà a...
«Ma si risolve prima di lunedì...». Antonio Tajani è convinto che Daniela Santanchè abbia le ore contate come ministro. Deve lasciare e lo farà a brevissimo. Perché «se la presidente del Consiglio ti chiede di dimetterti, devi farlo». Il vicepremier e segretario di Forza Italia attraversa a grandi falcate i corridoi di Montecitorio e scambia qualche parola con Il Messaggero. Si avvia all'uscita, giù per le scale. Tajani ha accusato il colpo della sconfitta referendaria. Una battaglia storica di Silvio Berlusconi, la separazione delle carriere di giudici e pm, il colpo di grazia alle "correnti di sinistra", è andata in fumo alle urne.
APPROFONDIMENTILa mozione di sfiducia arriva lunedì in AulaFoto
Ad Arcore, nella famiglia del Cavaliere, l'hanno presa male e anche tra le truppe azzurre l'umore non è al massimo.
Ora il repulisti ordinato da Giorgia Meloni: via dal governo le anatre zoppe. Ovvero chi ha guai giudiziari e può esporre l'esecutivo alla "rappresaglia" dei giudici temuta ai piani altri del centrodestra. Delmastro, Bartolozzi e Santanchè. La ghigliottina della premier si è abbattuta in un giorno sui tre indagati noti dentro al governo.Rimpasto di governo escluso
E il garantismo? Tajani si ferma a piazza del Parlamento, sospira. "Noi restiamo garantisti. Si è colpevoli dopo il terzo grado di giudizio". Insistiamo: e allora la Santanchè, che neanche è stata rinviata a giudizio e pure è stata pubblicamente messa alla porta da Meloni? "Non ho chiesto io le sue dimissioni, le ha chieste la presidente del Consiglio a un suo ministro del suo partito" taglia corto il vicepremier mentre imbocca l'entrata del quartier generale di Forza Italia a San Lorenzo in Lucina.
Chiediamo ancora: se salta Santanchè scatta il grande rimpasto? "Ma quale rimpasto..." replica secco l'ex presidente del Parlamento UE. Tajani, che mastica politica da un pezzo, non immagina lo showdown in aula. Ovvero una resistenza a oltranza di Santanché e la sfiducia votata dalle opposizioni la settimana prossima con il placet del governo. "Non ho dato indicazioni perché bisogna vedere se si arriva in aula" spiega il segretario azzurro dei suoi parlamentari. All'estremo gesto, una ministra scaricata platealmente dal suo governo, si è arrivati solo una volta nella storia repubblicana (il caso Mancuso). E non c'è aria di bis, sostiene Tajani parlando della sua ex compagna di partito ai tempi ruggenti di Berlusconi a Palazzo Chigi: "Si risolve prima.."