America?s Cup, a sorpresa rispunta il team degli Usa: «L?iscrizione al fotofinish»
Il Mattino

America?s Cup, a sorpresa rispunta il team degli Usa: «L?iscrizione al fotofinish»

Giovedì 26 marzo 2026
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La suggestione è forte ed è più di un rumors. Arrivano gli americani. O, per essere più precisi, radiobanchina punta su una nuova sfida a stelle e strisce che...

La suggestione è forte ed è più di un rumors. Arrivano gli americani. O, per essere più precisi, radiobanchina punta su una nuova sfida a stelle e strisce che arricchirà il campo dei partecipanti alla 38ª America’s Cup, in programma nel golfo di Napoli. Al centro dell’operazione c’è Karel Komárek, multimiliardario ceco pronto a entrare ufficialmente nel mondo della Coppa con un progetto che ormai i più definiscono essere stato messo nero su bianco. Secondo le indiscrezioni più accreditate, il New York Yacht Club avrebbe accolto Komárek tra i propri membri, passaggio chiave per strutturare una sfida credibile e competitiva.

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Il dossier

Il dossier sarebbe stato definito negli ultimi giorni, con l’obiettivo di formalizzare l’iscrizione entro il 31 marzo, termine ultimo fissato da American Cup Partnership. Un’accelerazione necessaria anche per chiudere il nodo tecnico più delicato: quello dell’imbarcazione. Komárek, infatti, avrebbe rilevato asset e barca di American Magic, rimasto fuori dal nuovo ciclo dopo la decisione di ritirarsi. Un passaggio determinante, perché il regolamento dell’AC38 impone a ogni sfidante di possedere un AC75 che abbia già preso parte a una precedente edizione, in questo caso quella del 2024. Un vincolo che ha ristretto notevolmente le possibilità: cinque delle sei barche dell’ultima Coppa sono già nelle mani di team iscritti, lasciando proprio in American Magic l’unica opportunità concreta per nuovi ingressi.

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L’imprenditore ceco è alla guida del gruppo Kkcg, holding internazionale con interessi in 36 Paesi tra lotterie, energia, tecnologia e real estate. Un impero che vale circa 10 miliardi di dollari. Komárek, peraltro, conosce già molto bene il golfo. Ha regatato più volte a Sorrento in occasione dell’Europeo Maxi, organizzato dal Circolo del Remo e della Vela Italia. Con il suo Wally 100 “V” ha ottenuto risultati di rilievo, vincendo e convincendo, spesso con a bordo il napoletano Pierluigi De Felice, veterano di campagne di Coppa America (quattro in carriera) e protagonista anche con Luna Rossa nelle World Series vinte a Napoli nel 2012.

Della possibile discesa in campo di Komárek si parla da tempo negli ambienti della vela internazionale, rilanciata da siti specializzati come Pressmare e il britannico Sailweb e rumors di banchina. Ora però il progetto sembra aver trovato una struttura definita, a partire proprio dalla scelta del guidone: quello prestigioso del New York Yacht Club, pronto a tornare protagonista. Ad oggi sono cinque i team già certi della partecipazione: Emirates Team New Zealand (Nzl), quattro sfidanti: GB1 (Gbr), Luna Rossa (Ita), Tudor Team Alinghi (Sui) e La Roche-Posay Racing Team (Fra). Ma il quadro potrebbe non essere ancora definitivo.

L’Australia

Si parla con insistenza anche di una possibile sfida australiana guidata da John Winning Jr., già coinvolto nelle competizioni Youth e Women a Barcellona 2024. A bordo anche Glenn Thomas Ashby che con New Zealand ha vinto la coppa America del 2021.

Le denunce

Nel frattempo come ogni buona coppa che si rispetti non mancano le tensioni. In casa britannica Jim Ratcliffe, patron di Ineos e figura centrale nell’ultima campagna inglese, sostiene che l’imbarcazione GB1 - Britannia - sarebbe di proprietà del suo gruppo. Una ricostruzione smentita con decisione dal team guidato da Ben Ainslie, che ha rivendicato piena autonomia e indipendenza del progetto sportivo.

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A questo si aggiunge la denuncia al tribunale di New York di John Sweeney, ex velista di alto livello che porta avanti una visione ortodossa della Coppa, ostile alla deriva tecnologico-commerciale. Sweeney mette in discussione le sfide future. Se l’attuale architettura volesse pre-impostare anche la AC39 (date, luoghi, formato, barche al di là della logica decisionale Defender-Challenge of Record che si ripete al termine di ogni ciclo di America’s cup) si porrebbero problemi di ordine giuridico.

Il calendario

La prima regata preliminare si disputerà a Cagliari dal 21 al 24 maggio 2026 con gli AC40, mentre la fase finale della Coppa si terrà a Napoli a partire dal 10 luglio 2027. Restano da ufficializzare le date della Louis Vuitton Cup e dell’evento preliminare finale del 2027, oltre ad alcune tappe intermedie ancora in fase di definizione. Tra queste, si è parlato anche di un possibile evento ad Atene nel mese di settembre. Allo stesso modo, resta sulla carta l’ipotesi di una regata preliminare proprio a Napoli tra giugno e luglio 2026. L’idea è che, agonisticamente, il 2027 sia solo un trampolino di lancio verso la Coppa del 2029 che potrebbe rivelarsi una delle più belle di sempre.

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