«Con Lanocita una Salerno più giusta e inclusiva»
La candidata sindaca non è donna ma il percorso non sarebbe potuto essere più rosa. Ci hanno messo la resilienza, la propensione al sacrificio, il senso di responsabilità...
La candidata sindaca non è donna ma il percorso non sarebbe potuto essere più rosa. Ci hanno messo la resilienza, la propensione al sacrificio, il senso di responsabilità tipici di chi conosce il senso profondo della maternità. Così Virginia Villani, coordinatrice provinciale del Movimento 5 Stelle e Titti Santulli segretaria cittadina di Avs-Sinistra Italiana hanno buttato il cuore oltre l’ostacolo e non si sono arrese. Non avranno costruito il campo largo ma hanno certamente dato origine al campo che desideravano proporre alla città di Salerno. Al momento resta fuori solo Semplice Salerno di Elisabetta Barone. Non è chiaro, a questo punto, se sceglierà di restare in partita, se alla fine convergerà anche lei su Zambrano o se deciderà di chiamarsi completamente fuori dall’agone elettorale.
A rappresentare tutte le forze civiche e politiche che hanno lavorato a questa “rinascita nella rinascita”, sarà l’avvocato amministrativista Franco Massimo Lanocita. Già consigliere comunale e già presidente del Conservatorio “Giuseppe Martucci”, Lanocita è fuori dalla politica attiva da qualche tempo, alle scorse regionali era pronto per correre con Avs ma alla fine scelse di non farlo per motivi personali. Questo però non gli ha impedito di condurre, da attivista, numerose battaglie, la contrarietà al porto di Marina di Pastena e quella per la difesa della salute nell’ambito della querelle che ha coinvolto le Fonderie Pisano, solo per citare le ultime.
Salerno, il candidato del campo largo è Franco Massimo Lanocita
Lanocita questa volta non ha avuto esitazioni e ha risposto affermativamente alla richiesta corale di rappresentare il campo largo. Si è arrivati al suo nome dopo una mediazione flash. Le trattative andavano avanti da qualche giorno, Avs-Sinistra Italiana aveva lasciato sul tavolo il nome di Franco Mari, i grillini spingevano per l’ex super dirigente del Comune di Salerno Alberto Di Lorenzo. Posizioni che non hanno trovato nessuno spunto di condivisione. Si erano lasciati, lunedì sera, con un nulla di fatto e l’animo scuro.
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Ma la notte ha evidentemente portato consiglio. Ieri mattina le mani si sono intrecciate di nuovo per fare un ultimo tentativo, nessuno voleva rinunciare a fare questa battaglia portando avanti il manifesto d’intenti che li aveva uniti un paio di mesi fa ormai. «Non candidarci contro qualcuno ma per la città - hanno spesso ricordato i componenti del tavolo - volevamo fortemente un’alternativa che sapesse mettere al centro la città di Salerno e fosse totalmente scevra da qualunque personalismo». L’idea per superare l’impasse è stata quella di indicare un nome “terzo”. E su quello di Lanocita è arrivata la svolta.
La fuoriuscita di una parte dell’ormai ex coalizione che, dopo gli appelli di Forza Italia, ha deciso di convergere su Armando Zambrano ha senza dubbio lasciato l’amaro in bocca ma è anche servita a schiarire le idee, facilitare la gestione dei rapporti e le mediazioni e sopratutto ribadire la decisione di credere in un certo tipo di progetto. Una scelta, quella di Lanocita, che non ha avuto ripercussioni dirompenti sulle forze in campo. Alberto Di Lorenzo, per esempio, sarà candidato all’interno delle liste della coalizione, con molta probabilità proprio quella del Movimento 5 Stelle. Elisabetta Barone ci penserà in queste ore, l’invito a esserci resta valido ma sarà lei a decidere se si riconosce in questa proposta, in altre o in nessuna.
L’annuncio è arrivato ieri sera, firmato da Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Associazione Terra Socialista, Salerno in Comune, PER, Comitato Salute e Vita insieme a numerose realtà del territorio. «Questa candidatura nasce da un percorso unitario, costruito nel tempo attraverso battaglie comuni, impegno civile e una visione condivisa di città. Non si tratta di una semplice alleanza elettorale, ma dell’incontro tra esperienze politiche e civiche che hanno scelto di mettere al centro l’interesse collettivo, la tutela dei diritti e il futuro di Salerno». Lanocita è stato indicato come «figura autorevole, capace di unire competenza giuridica, sensibilità sociale e una lunga storia di impegno nelle realtà progressiste e nei movimenti civici. Una candidatura che interpreta il bisogno crescente di cambiamento che attraversa la città».
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Le parole chiave scelte sono responsabilità, partecipazione e dignità. L’obiettivo è costruire una città «che torni ad ascoltare, che coinvolga realmente i quartieri e le frazioni alte, che difenda i beni comuni e che metta al centro del progetto Salerno la cittadinanza ed i suoi giovani, che metta al primo posto la salute delle persone, la tutela dell’ambiente, la cultura e la qualità della vita. Una città più giusta, inclusiva e sostenibile» considerato il bisogno di ripartire da «ambiente, lavoro, salute pubblica, gestione del territorio e qualità della vita» puntando su «trasparenza amministrativa, partecipazione dei cittadini e politiche orientate alla giustizia sociale». Resta aperto l’invito a tutte le cittadine e i cittadini, alle associazioni, ai movimenti, in particolare ai giovani e alle energie vive del territorio chiediamo di essere parte di questo percorso. Perché il cambiamento non si delega, si costruisce insieme».