Napoli, Italo Ferraro travolto sotto casa: «Un dramma annunciato»
Il Mattino

Napoli, Italo Ferraro travolto sotto casa: «Un dramma annunciato»

Giovedì 26 marzo 2026
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Erano previsti da tempo i dossi, in quel maledetto tratto di Corso Vittorio Emanuele in cui ha purtroppo perso la vita il professor Italo Ferraro, ma la loro installazione, a causa di ritardi, non...

Erano previsti da tempo i dossi, in quel maledetto tratto di Corso Vittorio Emanuele in cui ha purtroppo perso la vita il professor Italo Ferraro, ma la loro installazione, a causa di ritardi, non è ancora avvenuta. Il consigliere comunale Gennaro Demetrio Paipais, in una nota inviata all’amministrazione comunale, parla addirittura di «sollecitazioni» che vanno avanti da «un anno e mezzo». Una tragedia evitabile, probabilmente. Dopo le due donne ucraine falciate a Corso Garibaldi (investite all’altezza di una corsia preferenziale, dunque i dossi non avrebbero potuto salvarle), la morte di Ferraro avvenuta nelle scorse ore fa salire a tre il numero di pedoni uccisi dalle auto in pochi giorni. A parte gli attraversamenti pedonali rialzati previsti, l’altra arma per combattere l’incoscienza al volante è spuntata, per così dire. Anzi disattivata. Parliamo degli autovelox, su cui vige un caos giuridico nazionale che ha portato piogge di ricorsi vinti contro le sanzioni. Eppure, come spiegano l’assessore alla Legalità Antonio De Iesu e il Comandante della Polizia Municipale Ciro Esposito, «il Comune ha pronti almeno 100mila euro per acquistare le strumentazioni».

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