Decreto fiscale, tassa sui pacchi extra Ue rinviata: tutte le misure del provvedimento approvato dal governo
Il Mattino

Decreto fiscale, tassa sui pacchi extra Ue rinviata: tutte le misure del provvedimento approvato dal governo

Sabato 28 marzo 2026
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Via libera del Consiglio dei ministri al nuovo decreto fiscale, approvato nella riunione di venerdì 27 marzo a Palazzo Chigi. Il provvedimento introduce una serie di misure volte a...

Via libera del Consiglio dei ministri al nuovo decreto fiscale, approvato nella riunione di venerdì 27 marzo a Palazzo Chigi.

Il provvedimento introduce una serie di misure volte a garantire la piena operatività della pubblica amministrazione e a sostenere le attività delle imprese.

Il Consiglio dei ministri approva il decreto fiscale

APPROFONDIMENTI Assegni familiari, le novitàStipendi impiegati e funzionari enti locali

Tra i punti più rilevanti del decreto figurano il rinvio della tassa sulle spedizioni di modico valore provenienti da Paesi extra-UE e il rafforzamento degli incentivi agli investimenti tecnologici attraverso l’iperammortamento.

Sul fronte delle spedizioni internazionali, il governo ha deciso di posticipare al 1° luglio l’entrata in vigore del contributo applicato ai pacchi di valore non superiore a 150 euro provenienti da Paesi terzi. La misura, si legge nel testo, è finalizzata a coprire i costi amministrativi legati agli adempimenti doganali. Il rinvio è stato motivato dalla necessità di completare l’adeguamento dei sistemi informativi da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Nel frattempo, i consumatori che acquistano online prodotti a basso costo non subiranno rincari immediati, con particolare beneficio per gli acquisti inferiori ai 2 euro.

Le novità sul fronte imprese

Importanti novità arrivano anche per le imprese. Il decreto interviene sull’iperammortamento, introducendo modifiche significative per incentivare gli investimenti in beni strumentali. In particolare, viene eliminato il vincolo che limitava le agevolazioni ai beni prodotti all’interno dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo. La modifica, valida per gli investimenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2026, amplia quindi la platea dei beni agevolabili, superando il cosiddetto requisito del “Made in Europe”.

Il piano finanziario prevede un impegno crescente di risorse pubbliche: 95,6 milioni di euro nel 2027, 191,5 milioni nel 2028 e 297,5 milioni annui nel 2029 e 2030. Le cifre caleranno progressivamente negli anni successivi, fino a 5,6 milioni nel 2034.

Le reazioni

Forza Italia rivendica un ruolo determinante nell’elaborazione delle misure. Il portavoce Raffaele Nevi ha espresso soddisfazione per l’eliminazione del vincolo europeo, sottolineandone l’impatto positivo su settori strategici come agricoltura e macchinari per il movimento terra. Maurizio Casasco ha invece evidenziato il ripristino di norme su dividendi e plusvalenze, considerate fondamentali per garantire equità fiscale e sostenere startup e imprese. Infine, Erica Mazzetti ha accolto favorevolmente il rinvio della tassa sui piccoli pacchi, ritenendolo essenziale per tutelare la competitività della logistica italiana.

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