Capaccio Paestum, bombe carta in due locali della movida: inquirenti a caccia degli autori
Si stringe il cerchio attorno ai presunti responsabili del doppio attentato con bombe carta ai danni due locali della movida a ridosso dell?area archeologica di Paestum. Le attenzioni degli...
Si stringe il cerchio attorno ai presunti responsabili del doppio attentato con bombe carta ai danni due locali della movida a ridosso dell’area archeologica di Paestum. Le attenzioni degli inquirenti si starebbero concentrando su alcuni pregiudicati tra Agropoli e Capaccio Paestum, già noti alle forze dell’ordine e in passato coinvolti in diverse indagini, ritenuti orbitanti in contesti legati alla gestione di interessi illeciti nella movida locale.
APPROFONDIMENTI Capaccio Paestum, bombe carta esplose nella notte: danneggiati due noti locali della movidaCapaccio Paestum, visita del generale israeliano Ofen Winter: il "no" di LegambienteCapaccio Paestum, bombe carta in due locali della movida: inquirenti a caccia degli autoriI carabinieri della Stazione di Capaccio Scalo stanno analizzando numerosi filmati di videosorveglianza acquisiti anche grazie alla collaborazione della polizia municipale.
Dai video emerge con chiarezza la matrice dolosa e intimidatoria dell’azione: gli stessi soggetti, a bordo di una Fiat Punto bianca, hanno prima piazzato un ordigno nel giardino del ristorante “Le Tavernelle” e successivamente un secondo davanti alla vineria “Il Calice”.Determinante anche il contributo del sistema “Targa System” in dotazione al Comune, che ha consentito di accertare come l’auto utilizzata fosse priva di assicurazione e revisione. Inoltre, la targa risulterebbe intestata a una persona della zona deceduta da tempo e già revocata dalla Motorizzazione. Al momento non viene esclusa alcuna pista, compresa quella di un gesto ritorsivo e intimidatorio nei confronti dei fratelli Tabano, titolari dei due locali presi di mira, che hanno comunque riaperto al pubblico a poche ore dall’accaduto, mostrando determinazione e assenza di timori.
Sull’episodio è intervenuto anche il sindaco di Capaccio Paestum, Gaetano Paolino: «Quanto accaduto rappresenta un’offesa non solo alla famiglia Tabano, cui va la nostra solidarietà, ma a tutta la nostra comunità. Chi pensa di agire nell’ombra deve sapere che il nostro territorio è presidiato da numerose telecamere; la sicurezza urbana è un pilastro della nostra attività amministrativa, affinché Capaccio Paestum resti un luogo dove l’imprenditoria sana e la legalità possano prosperare senza timori; confidiamo nel lavoro degli inquirenti».