Ilaria Salis, cosa è successo? Il blitz della polizia nell'hotel a Roma e la segnalazione dalla Germania, Salis: «Arrivati all'alba, mi hanno chiesto del corteo»
Il Mattino

Ilaria Salis, cosa è successo? Il blitz della polizia nell'hotel a Roma e la segnalazione dalla Germania, Salis: «Arrivati all'alba, mi hanno chiesto del corteo»

Sabato 28 marzo 2026
5 visualizzazioni

A poche ore dal corteo No Kings a Roma scoppia il caso Ilaria Salis. L'eurodeputata Avs denuncia su X di essere stata sottoposta a un controllo preventivo in albergo in vista della...

Top News - NewsletterOgni giorno le notizie più lette della giornataIscriviti e ricevi le notizie via email

A poche ore dal corteo No Kings a Roma scoppia il caso Ilaria Salis. L'eurodeputata Avs denuncia su X di essere stata sottoposta a un controllo preventivo in albergo in vista della manifestazione di oggi. «L’Italia è ormai un regime», scrive Salis che spiega: «Questa mattina la Polizia si è presentata all’alba nella mia stanza d’albergo a Roma per un controllo preventivo durato oltre un’ora in vista della manifestazione di oggi. A quanto pare, effetto del decreto sicurezza. Rendiamoci conto a che punto siamo arrivati con il governo Meloni al potere…viviamo in uno Stato di polizia», avverte per poi aggiungere: «Ma non dobbiamo lasciarci intimidire. Manifestare è un diritto e lo dobbiamo difendere con tutte le nostre forze. Ci vediamo alle 14 in Piazza della Repubblica! #NoKings».

APPROFONDIMENTI

«Un atto dovuto». La segnalazione dalla Germania
FotoVideo
Attesi in 15mila nella Capitale

Il racconto

«Mi hanno rivolto tutta una serie di domande, che riguardavano il mio arrivo a Roma, quando sarei arrivata, come sarei arrivata... Ma anche domande che riguardavano la manifestazione: se avevo intenzione di recarmi in manifestazione, se addirittura avevo oggetti pericolosi per la manifestazione. Il controllo si è protratto per circa un'ora e poi insomma si è concluso, ma non mi hanno rilasciato alcun verbale» ha raccontato l'eurodeputata a margine della manifestazione. «Intorno alle 7.30 sono stata svegliata dalla polizia nella stanza dove mi trovavo. Hanno bussato alla porta - ha spiegato -, hanno pronunciato il mio nome, dicevano che si trattava della polizia e mi hanno chiesto di aprire. Io ho aperto, mi hanno chiesto un documento che io gli ho dato, gli ho anche fatto presente che sono un'eurodeputata. Non hanno spiegato il motivo della visita, hanno detto semplicemente che si trattava di accertamenti».

La denuncia di Avs

A stretto giro di posta fanno sentire la loro voce i leader di Avs, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, che in una nota congiunta chiedono l'intervento del Viminale: «Questa mattina Salis ha denunciato di essere stata svegliata da due agenti di Polizia che si sono presentati nella sua camera d'albergo a Roma per effettuare un “controllo preventivo”. Nonostante lei si sia qualificata subito gli agenti hanno atteso quasi un'ora prima di andare via. Si tratta di una vicenda di una gravità inaudita, ancora peggiore perché avvenuta a poche ora dalla grande manifestazione di oggi pomeriggio. È inaccettabile che in Italia -rimarcano i leader rossoverdi- una parlamentare sia sottoposta a controlli preventivi. Il Governo Meloni ha deciso di sottoporre a controlli i parlamentari di opposizione ? Non siamo ancora diventati l'Ungheria di Orban e non intendiamo diventarlo. Su questa vicenda -concludono Bonelli e Fratoianni- pretendiamo parole di chiarezza dal ministro Piantedosi».

Segnalazione dalla Germania

La questura di Roma precisa che il «controllo avvenuto nelle prime ore della mattina ha interessato l'eurodeputata Ilaria Salis in una struttura ricettiva della Capitale quale atto dovuto, da una segnalazione proveniente da un paese terzo del panorama europeo, che non consente margine di discrezionalità negli adempimenti richiesti alle autorità italiane». Si apprenderà poi che a chiederlo sarebbe stata la Germania. La stessa questura esclude categoricamente che «il controllo fosse preventivo per la manifestazione di oggi», spiegando che «nel momento in cui il personale si è reso conto che si trattava dell'europarlamentare ogni verifica è stata interrotta senza fare accesso alla stanza d'albergo; pertanto nessuna perquisizione e nessuno atto è stato compiuto».

Condividi questo articolo