Guerra, gli Stati Uniti pronti a invadere l'Iran? 17.000 soldati schierati in Medio Oriente. «Usa pronti a nuova fase»
Il Mattino

Guerra, gli Stati Uniti pronti a invadere l'Iran? 17.000 soldati schierati in Medio Oriente. «Usa pronti a nuova fase»

Sabato 28 marzo 2026
5 visualizzazioni

Gli Stati Uniti si stanno preparando a un'escalation militare in Iran? Circa 2.500 marines della nave d'assalto USS Tripoli sono arrivati in Medio Oriente nella giornata di ieri,...

Top News - NewsletterOgni giorno le notizie più lette della giornataIscriviti e ricevi le notizie via email

Gli Stati Uniti si stanno preparando a un'escalation militare in Iran? Circa 2.500 marines della nave d'assalto USS Tripoli sono arrivati in Medio Oriente nella giornata di ieri, mentre altre due imbarcazioni sono in rotta verso il Medio Oriente - la USS Boxer e l'11ª Unità di spedizione dei Marines per l'esattezza. Accanto a questi, secondo il Wall Street Journal, Donald Trump potrebbe dare il via libera a un'operazione di terra con altri 17 mila soldati.  

APPROFONDIMENTI

Gli Houthi entrano in guerra, Suez a rischio
Stati Uniti pronti a un maxi attacco contro Iran
Trump valuta il ritiro delle truppe Usa dall'Europa

Iran, ucciso scienziato responsabile del nucleare

Attacco a base in Arabia, colpito aereo sentinella

L'operazione via mare 

Il gruppo anfibio USS Tripoli, di cui fanno parte circa 2.500 marines, sono arrivati in Medio Oriente nella giornata di ieri. Lo scrive il New York Times citando funzionari americani a condizione di anonimato. La nave d'assalto, anche conosciuta come la “piccola portaerei” dato che trasporta e fa decollare caccia stealth F-35, ha un dislocamento a pieno carico di 45.000 tonnellate e una lunghezza di 257 metri. L'imbarcazione è stata mobilitata lo scorso venerdì 20 marzo da Okinawa, in Giappone, per prendere parte all'operazione di riapertura dello Stretto di Hormuz, da cui il transito delle navi commerciali è interdetto dall'inizio del conflitto. Pochi giorni dopo, il 17 marzo, il sistema di identificazione automatica (AIS) ha confermato il passaggio della nave attraverso lo Stretto di Malacca, vicino a Singapore. Accanto allla USS Tripoli, secondo quanto riferito da funzionari dell'esercito statunitense, sono stati mobilitati anche il gruppo anfibio USS Boxer e l'11ª Unità di spedizione dei Marines.

Il Boxer Amphibious Ready Group, nave d'assalto anfibia statunitense composta dalla USS Boxer, dalla USS Portland e dalla USS Comstock, trasporta circa 2.500 Marines. A questi si aggiungono l'11ª Marine Expeditionary Unit, che conta un totale di 4.000 membri a bordo delle tre navi. Una volta che il gruppo Boxer si unirà al gruppo USS Tripoli, già in rotta verso la regione, si conteranno in Medio Oriente circa 8.000 membri del personale militare statunitense. Gli esperti militari ritengono che, con l'arrivo dei marines, il Pentagono sarà in grado di lanciare velocemente raid sulle isole anche se - fanno notare - sarà necessario molto tempo per bonificare queste isole. 

La missione via terra: cosa aspettarci

Parallelamente, secondo il Wall Street Journal, gli Stati Uniti potrebbero schierare oltre 17.000 soldati di terra, per mettere in atto un'escalation militare. Questi si aggiungerebbero ai circa 5.000 marines e 2.000 paracadutisti dell'82ª Divisione Aviotrasportata già inviati nella regione, un'unità specializzata in operazioni di attacco con paracadute in zone a rischio e «pronta a rispondere alle emergenze di crisi ovunque nel mondo» su disposizione del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Le truppe aggiuntive includerebbero probabilmente fanteria, veicoli blindati e supporto logistico. Lo stesso Wall Street Journal, tuttavia, fa notare come si tratti di un numero ben lontano da quello necessario per un'invasione su vasta scala. Con questi numeri, infatti, tra i risultati più probabili ci sarebbe la possibilità di conquistare territori strategici sulla terraferma, mettere in sicurezza le riserve di uranio di Teheran o impadronirsi dell'isola di Kharg. 

Condividi questo articolo